mercoledì 27 aprile 2011

La democrazia dei centri sociali: fischi a chi la pensa diversamente

di Andrea Indini
Clima pesante ai festeggiamenti del 25 aprile. Corteo blindato a Milano: in piazza anche i centri sociali che innescano subito uno scontro con le forze dell'ordine. In corteo lo striscione "Cacciare il raìs". In piazza pure Simone Cavalcanti, uno dei ragazzi arrestati ad Arcore dopo gli scontri davanti alla residenza del premier. Fischi anche per Bersani: "Sei un venduto". L'Idv getta benzina sul fuoco e rievoca un clima da guerra civile lanciando un nuovo attacco. Il vero obiettivo è Berlusconi.


Roma - Cercano lo scontro. Vogliono la liberazione dal regime berlusconiano. Scaldano la piazza per ribellarsi al duce Silvio. I colonnelli di Antonio Di Pietro sparano a zero contro il governo strumentalizzando le celebrazioni del 25 aprile, mentre a Milano scendono in piazza i centri sociali che subito innescano scontri con le forze dell'ordine ed espongono lo striscione "Cacciare il raìs". "Bisogna ricordare il 25 aprile per sradicare gli allarmanti rigurgiti fascisti", esorta il portavoce Idv Leoluca Orlando voltando le spalle all'appello lanciato dal ministro Gianfranco Rotondi di rispettare il 25 aprile che è "la festa di tutti gli italiani liberati dall’oppressione fascista". Lo stesso Di Pietro accusa il governo di un "golpe strisciante" che punta a uccidere la democrazia".
Clima pesante. Roma è stata tappezzata dai manifesti fascisti in cui le camicie nere armate sino ai denti augurano a tutti "Buona Pasquetta", a Milano invece una croce celtica è stata posta su una lapide della Resistenza. Clima teso, appunto. Tanto che il sindaco di Milano Letizia Moratti preferisce non sfilare in corteo, forse anche per evitare i violenti attacchi subito l'anno scorso. Sulle note di Bella ciao gli antagonisti hanno infatti cercato di forzare il cordone della polizia ma sono stati subito contenuti. Lo striscione esposto dai centri sociali raffigura, alla scritta "Cacciare il rais è possibile", il volto di Berlusconi nelle sembianze di Joker. Il premier è infatti ritratto nella posa di mimare un mitra con le dita e ha il viso bianco proprio come l'acerrimo nemico di Batman. Non sono mancati i fischi per Pier Luigi Bersani, tacciato dagli antagonisti di essere un "venduto", e gli insulti contro la Brigata ebraica. Né sono mancate gli schiamazzi contro il sindaco Moratti ("Moratti a casa, libera Milano") non appena si è affacciata sul palco in piazza Duomo. Tra i manifestanti anche Simone Cavalcanti, uno dei due ragazzi arrestati ad Arcore lo scorso febbraio dopo le proteste del Popolo viola davanti alla residenza del premier.
E in questo clima pesantemente teso l'Idv cosa fa? Getta benzina sul fuoco e veicola l'odio anti Cav nella piazza del 25 aprile. Per Orlando "deve essere un patrimonio comune a tutte le forze politiche democratiche" tanto che "ognuno deve condannare fermamente gli attacchi alla Costituzione che si sono pericolosamente ripetuti negli ultimi giorni". "La vittoria sul nazifascismo dalla quale è scaturita la nostra Carta costituzionale è nel dna della nostra forza politica e i membri delle istituzioni - conclude - devono far fronte comune per difendere questo bene prezioso ultimamente troppo spesso minacciato". D'altra parte il capogruppo Felice Belisario chiarisce ancor meglio l'obiettivo della resistenza dipietrista: il "ducetto" di Arcore.
"L’Idv difende i principi democratici e costituzionali della nostra Repubblica, risorta dalle macerie del nazifascismo grazie alla straordinaria pagina della Resistenza, un patrimonio assoluto che rappresenta uno dei momenti più alti e intensi della nostra storia - tuona Belisario - chi non si riconosce in questi valori e sta cercando di cancellarli con leggi liberticide, sappia che in Parlamento troverà l’opposizione dei partigiani antiberlusconiani". Secondo l'esponente dell'Italia dei Valori, il Paese vive in una "grave crisi politica" dove "la democrazia ha un prezzo e le istituzioni fondamentali dell’ordine giudiziario e del Quirinale per il Pdl sono nemici da aggredire, è necessario mantenere vivi i principi di libertà e uguaglianza sanciti con l’abbattimento del regime mussoliniano". Quindi la sentenza del tribunale dipietrista: "I post fascisti che non si vergognano di se stessi, vedi tale Lehner, fanno da camerieri al banchetto del ducetto di turno in cambio di qualche prebenda, per questo sono in minoranza tra i loro stessi seguaci"


Invece l'IDV a Milano..........


Una vera e propria chiamata alle armi contro il governo e la maggioranza. Con questo spirito d'odio, infatti, l'Idv festeggia il 25 aprile e fomenta la piazza che, come dimostrano i fischi e gli insulti che hanno "colorato" il corteo di Milano, non aspetta altro che essere accesa. "Gli italiani devono riappropriarsi di quei diritti conquistati con il sangue il 25 aprile del 1945", grida Di Pietro spiegando che solo "dopo aver liberato di nuovo l’Italia, potremo festeggiare col cuore leggero il 25 aprile". E i dipietristi sembrano pensare alla guerra civile...



LA SINISTRA A MILANO CHIEDE NUOVE MOSCHEE

LA SINISTRA A MILANO CHIEDE NUOVE MOSCHEE
martedì 26 aprile 2011

“Nessuno ha mai costretto alcuna comunità religiosa a pregare in uno scantinato o a nascondersi agli occhi delle altre persone: in Italia, a differenza di ciò che avviene in qualche Paese arabo, vige la libertà di culto. Sul territorio milanese e lombardo ci sono infatti edifici dedicati a culti diversi da quello cristiano-cattolico, che non hanno mai generato alcun problema legato al mantenimento dell’ordine pubblico. Probabilmente il candidato Pisapia ha perso di vista il problema, perché invece di rivendicare la realizzazione di nuove moschee, avrebbe dovuto ribadire la necessità di chiudere il prima possibile un luogo di culto abusivo come la moschea di Viale Jenner, condannando di conseguenza coloro che svolgono un’attività senza il rispetto delle leggi vigenti. Un permissivismo strisciante che di fatto rischia di mettere in pericolo il mantenimento della sicurezza nel capoluogo lombardo, anche perché la stessa comunità islamica non ha mai individuato alcun referente unico e non ha mai dato grande prova di volersi integrare. Non dimentichiamo, infatti, che in passato alcuni frequentatori della moschea di Viale Jenner sono stati al centro di inquietanti inchieste legate al terrorismo internazionale”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le dichiarazioni di Giuliano Pisapia sul tema di Viale Jenner e della realizzazione di nuove moschee a Milano.

Federalismo, ultima chiamata per l'Italia unita

Parallelamente all’entrata in vigore della cedolare secca sugli affitti che – segnala il senatore del Carroccio Mario Pittoni -, «secondo Cinfedilizia, comporterà risparmi fino al 17% per chi dà in locazione la casa», la Lega Nord lancia 500 mila copie di un opuscolo che, con parole semplice, prova a spiegare il Federalismo municipale. La pubblicazione, curata da Pittoni e cofirmata da Roberto Calderoli, ministro alla Semplificazione normativa e coordinatore delle Segreterie nazionali del Carroccio, sottolinea come con il Federalismo municipale «i Comuni avranno libero accesso al catasto telematico e all’anagrafe tributaria per pizzicare gli evasori. Parte di quello che su scala locale sarà recuperato con la caccia ai furbetti, resterà nelle casse municipali per essere investito in servizi a favore della cittadinanza. Chi afferma che col Federalismo cresceranno le tasse – scrive Pittoni - dice il falso. La riforma serve proprio a ridurre spesa pubblica e imposte. E in ogni caso qualsiasi aumento è esplicitamente vietato dalla legge quadro. Le entrate devolute ai Comuni ammontano a circa 11,5 miliardi di euro, ma il gettito resterà invariato perché la legge stabilisce che il Federalismo fiscale non debba costare al contribuente un solo euro di nuove tasse; si potrà pagare qualcosa in più alla Regione o al Comune e qualcosa di meno allo Stato, sempre però a somma zero. Purtroppo – aggiunge Pittoni - pur di mandare a casa l’attuale Governo, c’è chi semina veleno su una riforma che forse ormai è l’ultimo strumento ancora in grado di tenere unito il Paese. Il Federalismo non penalizza né il Sud né il Nord. Colpisce chi finora ha speso in modo irresponsabile e non lo potrà più fare. Il Federalismo municipale, in particolare, offre nuovi strumenti per la lotta all’evasione fiscale. E senza “zone franche” – conclude Pittoni - pagheremo tutti di meno».


(27/04/2011)

Restiamo contrari alla guerra

"La Lega resta contraria alla guerra in Libia". Lo precisa il capogruppo leghista alla Camera, Marco Reguzzoni. "La posizione della Lega Nord - dice Reguzzoni raggiunto telefonicamente dall'Agi - era, è e rimane contraria alla guerra in Libia. Se qualcuno ha dei dubbi, basta leggere la Padania di oggi".


(27/04/2011)

Calderoli e Castelli: no ai bombardamenti italiani in Libia

«Il mio voto non l'avranno mai», ha affermato il leghista Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione, chiarendo circa la partecipazione italiana ad interventi militari diretti nel conflitto in corso in Libia. «Resto contrario a qualunque intervento in Libia. Abbiamo già fatto abbastanza mettendo a disposizione le basi, l'appoggio logistico e il pattugliamento anti-radar. Personalmente non avrei dato neanche questa disponibilità se non in cambio di un concreto concorso degli alleati al respingimento dei clandestini e alla condivisione dei profughi». Sulla stessa posizione di Calderoli il collega leghista Roberto Castelli. ''Sostengo nel modo più convinto le dichiarazioni del ministro Calderoli - ha detto il vice-ministro del Carroccio - . Innanzitutto per la politica che la Lega ha sempre portato avanti coerentemente sulle azioni di guerra in Paesi limitrofi. Ma anche perche', nel caso specifico, appare sempre più evidente che, almeno da parte di alcuni Paesi alleati, il vero obiettivo e' quello di abbattere un regime per sostenerne un altro dalla natura incerta, e non certo quello di proteggere la popolazione civile. Tutto cio' in assoluto contrasto con le risoluzioni ONU''.


(26/04/2011)

Ministro per la Semplificazione Normativa

CALDEROLI - LIBIA: "LA LEGA E' CONTRARIA ALLA GUERRA E QUESTA E' LA POSIZIONE CHE PORTEREMO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI"


La Lega Nord è contraria alla guerra, e soprattutto a quelle che coinvolgono dei poveretti, che poi inevitabilmente si riverseranno nel nostro Paese.
Avevamo chiesto di aiutarli a casa loro, ma gli aiuti ad una popolazione oppressa non si danno con bombe o missili, a torto, definiti intelligenti, che non distinguono tra buoni e cattivi.
La Lega Nord non condivide la nuova evoluzione della nostra partecipazione alla missione libica, che porterà a nuovi rilevanti oneri e, conseguentemente, ad un aumento delle tasse o delle accise sulla benzina, rincari che andranno a colpire i tanti cittadini che non condividono questa guerra.
La gente ha altri problemi: i Paesi che vogliono le guerre se le facciano da soli.
Questa è la posizione che porteremo con Umberto Bossi al prossimo Consiglio dei Ministri.


Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, sen. Roberto Calderoli .

lunedì 4 aprile 2011

....A CUORE APERTO.... IO... CI CREDO!!!

Io credo che siamo alla fine dei giochi, credo che sia il momento di serrare le fila, ma soprattutto lo dico a tutti, a quelli che ci credono come me....non a quelli che scrivono e continuano a sparlare di Lega Nord, che oggi si scoprono non Leghisti di comodo..Che ci parlano di Maroni, di Bossi, di Calderoli come se fossero i traditori di questo popolo. Ieri è passato il 5 decreto auttuativo del federalismo, ne mancano tre e siamo alla fine di questo percorso, che seguiamo da 25 anni. Leggo che ad alcuni non va bene, nemmeno questo...mi ricordano quelli che 20 anni fa..mentre chi ci credeva era nei gazebo, ci derideva...ci prendeva in giro. Eccoli...eccoli...ora tornano, sono i "benaltristi", quelli del ci vuole ben altro, ma che quando li cerchi non ci sono mai, o sono solo qui su fb, a sparlare, quelli che vorrebbero votare la Lega Nord, ma poi nella "gabina" elettorale si dimenticano o non hanno il coraggio, o dicono lo farò la prossima volta. Con 20 anni di ritardo ci siamo arrivati...ma ci siamo arrivati. Bossi e Calderoli stanno compiendo la missione affidata... Sono gli stessi che oggi dicono..la Lega Nord è al governo dovete tenerli fuori gli immigrati... quelli che solo oggi si accorgono di ciò che succede... quelli che ci hanno "costretto" ad allearci... perchè il "coraggio" di questo popolo non ci ha nemmeno dato i voti. Quelli che oggi ci dicono "sparate ai barconi", ma che quando lo abbiamo detto per provare, ci hanno detto ecco i soliti Leghisti razzisti. Maroni sta facendo il suo lavoro e lo fa bene.... Bhè io ci credo, credo nell'idea, non credo nelle parole, perchè nella vita di un uomo c'è il momento della scelta...di qua o di là... Non esistono i però!!! ci siamo o non ci siamo. Cari Amici che scrivete: io farei altro... non vi voto più... mi avete deluso... Bhè io vi leggo, ma non vi ascolto... perchè io, con Bossi, con Maroni e con tanti altri che sono sconosciuti, ma sono coloro che come me credono, siamo impegnati come 25 anni fa a combattere, alle volte anche a perdere....ma ci siamo. Gli uccelli del malaugurio, quelli del "io farei così".....mi ricordano tanto i "tutti a casa" di Alberto Sordi. Io ci credo. Con stima Davide Boni

domenica 3 aprile 2011

PROTESTA AL CONSOLATO TUNISINO A MILANO




Ieri in Viale Biancamano, 8 a Milano davanti al Consolato tunisino, abbiamo manifestato per protestare contro i mancati accordi! E' stato tutto tranquillo e regolare con i presenti che potete vedere nelle foto. Solo verso le 15,30 circa un gruppuscolo (poca roba!!!) di Forza Nuova è arrivato a gran voce e ha fatto espodere un ordigno. Fumo, puzza, un po' di fuggi-fuggi ma.... le forze dell'ordine li hanno allontanati!!!

Avremmo certamente potuto essere in numero superiore, organizzando in anticipo il tutto, comunicare in radio per tempo, far girare i link a tutti i contatti in Facebook.


Beh, dai comunque è andata e la ns voce l'hanno sentita!!! Padania libera!!! ;-))

LEGA SEMPRE OPERATIVA!!!

Comunicato breve ma ufficiale del Ministero Dell'Interno, presieduto da Roberto Maroni. 107 immigrati rimpatriati sono senz'altro pochi, ma questa è la dimostrazione che il nostro Ministro quello che può fare lo fa. Invito quindi i sinistri ed i critici in malafede a rivolgere le loro infamie altrove!!! Notizie Immigrazione del 02.04.2011 Rimpatriati questa settimana 107 extracomunitari clandestini . Nel corso di questa settimana sono stati rimpatriati, con diversi voli aerei, 107 extracomunitari clandestini, soprattutto egiziani, tunisini e marocchini, rintracciati sul territorio nazionale. Lo rende noto un comunicato del Viminale.