mercoledì 27 ottobre 2010

Milano nuova capitale degli immigrati, un residente su sei è straniero

Superata anche Roma. In Lombardia sono quasi un milione. Aumentano minorenni e studenti. E per la prima volta il numero delle donne supera quello degli uomini.



Con 982mila residenti è la Lombardia la prima regione in Italia per numero di immigrati. Il 23,2% degli stranieri (quasi uno su cinque residenti in Italia) vive infatti in Lombardia. In testa tra le province Milano, nella quale risiede il 41,5% del totale regionale. A Milano città, dove gli stranieri iscritti all’Anagrafe sono 199.372, un residente su 6 è straniero. Sono i dati lombardi del ventesimo Dossier Statistico Immigrazione 2010 Caritas-Migrantes, presentato ieri.
Rispetto al 2009 le presenze degli stranieri sono aumentate dell’8,6%, un incremento più contenuto rispetto a quello registrato l’anno precedente, pari all’11%. Ma la sostanza non cambia: il fenomeno migratorio continua nonostante la crisi economica che ha colpito anche l’area lombarda. Crisi che peraltro gli stessi immigrati hanno avvertito: per la prima volta in Lombardia, infatti, secondo quanto risulta dal dossier, nel 2009 sono calati gli occupati nati all’estero, precisamente dello 0,8%, pari a 4.583 unità. L’incidenza tra gli occupati della forza lavoro immigrata, tuttavia, aumenta leggermente, passando al 15,9% nel 2009 dal 15,7% registrato nel 2008.
Nel capoluogo lombardo, rileva ancora la ricerca, i gruppi nazionali più rappresentati sono quello filippino (31mila persone), egiziano (25mila) e cinese (17mila), mentre in testa ai paesi di provenienza a livello regionale si registrano Romania, Marocco e Albania.

Volantino in distribuzione fine ottobre


Volantino sulla nostra voglia di lavorare con trasparenza nei confronti degli elettori e di tutti i cittadini peschieresi.

Studenti disabili, polemica montata ad arte

''Quella sulle classi separate per i disabili è una polemica montata. Nel senso che ha ragione chi sostiene che l’abolizione delle classi differenziali in Italia nel 1977 ha avviato un percorso davvero apprezzabile di integrazione scolastica per molti ragazzi con disabilità, processo che ci pone all’avanguardia in Europa. Ma è altrettanto vero che alcune situazioni sono davvero difficili da gestire». Questo il commento del senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato, riguardo la polemica che ha coinvolto Pietro Fontanini, presidente leghista della Provincia di Udine. «Fontanini – ha aggiunto Pittoni -, da ex insegnante – e quindi con un’esperienza sul campo - ha osato aprire una discussione su un argomento che altri trovano comodo ignorare (per non ritrovarsi al centro di bufere mediatiche come puntualmente accaduto pure stavolta), portando l’esempio di Paesi come la Germania, dove impostazioni diverse danno comunque buoni frutti. Il vero scandalo – ha concluso Pittoni - sta nell’utilizzo strumentale di luoghi comuni a fini di propaganda politica contro chi chiede che si affronti concretamente questioni delicate''.

giovedì 14 ottobre 2010

Il calcio impari dal rugby

''Si prenda esempio dal rugby e dalla correttezza e rispetto tra le squadre e le tifoserie. Quello che si è visto a Genova con l'orso slavo che inneggiava alla violenza deve far riflettere''. Con queste parole il senatore della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni condanna la violenza della tifoseria serba che ha costretto l'Uefa ad annullare la partita. Secondo Stiffoni quanto è successo ad opera dei serbi ''è un salto di qualità'' sui contenuti che vengono portati anche dentro lo sport. Ribadisco, nel rugby queste cose non succedono e c'e' talmente tanto rispetto per gli avversari che quando viene calciato un penalty tutto lo stadio si zittisce per non disturbare chi lo deve calciare. Il calcio fara' anche girare una certa economia, ma - conclude il senatore trevigiano del Carroccio - certamente il rugby potrebbe educare molto di più soprattutto le nuove generazioni''.


(13/10/2010)

Afghanistan, ora pretendiamo che Kabul faccia la sua parte

"Il grave incidente che ha provocato la perdita dei quattro alpini non rappresenta, purtroppo, un fatto eccezionale nell'attuale contesto afgano. Occorre ricordare, infatti, come in oltre il 60 % dei casi i militari siano stati uccisi da ordigni esplosivi artigianali e che rispetto a tale tipo di minaccia esistono pochissime difese". Così il capogruppo della Lega in commissione Difesa del Senato, Giovanni Torri dopo l'intervento del ministro La Russa. Dopo aver apprezzato la ''tempestività'' dimostrata dal ministro ad accogliere l'invito del Senato per ricostruire l'accaduto Torri ricorda come qualche legislatura fa ''un altro Governo, di fatto, non chiese l'autorizzazione a nessuno per bombardare. Si è molto parlato nei giorni scorsi, soprattutto a caldo, di come ridurre i rischi che gravano sui soldati italiani e della strategia che sono stati chiamati a realizzare. Ora, però, è il tempo dei ragionamenti ponderati, lucidi e freddi, per stabilire cosa fare nell'immediato futuro. La Lega Nord ha sostenuto e sosterrà lealmente il Governo nelle sue scelte relative alle missioni internazionali di pace, Governo, che ha onorato sempre, con grande senso di responsabilità e lealtà, i suoi militari, uomini e donne, sparsi nel mondo, impegnati nelle missioni e ha onorato altresì le tre più grandi organizzazioni mondiali: l'ONU, la NATO e l'Unione europea, di cui il nostro Paese fa parte''. Ma, sottolinea Torri ''chi si aspetta dalla Lega uno strappo o un gesto di rottura in questo delicato aspetto della politica del nostro Paese rimarrà deluso. Ci teniamo a sottolinearlo. Questo non vuole dire però che non si debba rinunciare a pensare di riportare a casa i nostri uomini, soprattutto di fronte alle difficoltà che si stanno palesando. Qui non si tratta di proporre o anche solo ipotizzare una ritirata, un «tutti a casa», come pure qualche forza di opposizione ha fatto e continua a fare. Abbiamo ascoltato alcuni esponenti dell'Italia dei Valori con il suo 'leader', che come al solito per distinguersi mostrano tutta la loro ipocrisia politica. Si tratta di ragionare sulle prospettive delle operazioni e sullo scenario di un impegno graduale, tenendo presente quanto stanno facendo i nostri alleati. Ad esempio - ricorda il senatore della Lega - l'amministrazione Obama ha più volte esplicitato che nel luglio 2011 le Forze armate degli Stati Uniti inizieranno il loro rientro; tuttora non sappiamo però con quale velocità e con quali tempi ciò avverrà''. Infine, Torri ha voluto precisare come ''onorare gli impegni assunti con il Governo di Kabul non significa però che ora dal presidente Karzai non si possa chiedere e pretendere qualcosa in cambio. Ci aspettiamo che nei prossimi mesi la sua amministrazione faccia finalmente quello che è necessario, operando per rendere più efficiente il suo Stato, che latita persino nelle forniture dei servizi più elementari, combattendo la corruzione, nominando funzionari sul territorio, senza per questo ricorrere alle logiche di affiliazione, in modo tale da tagliare finalmente l'erba sotto i piedi ai talebani e a chi li fiancheggia''.


(13/10/2010)

mercoledì 13 ottobre 2010

PIANO DEL DIRITTO ALLO STUDIO - Intervento e dichiarazione di voto

Intervento.
Mi riferisco al tempo quando, avendo tre figli in età scolare, per il pagamento degli importi della mensa scolastica, ci ritrovavamo sempre, nonostante i due stipendi nostri, mio di insegnante e quello di mia moglie impiegata, ad essere inseriti nella fascia più alta, aggravando i costi che una giovane coppia, con questo numero di figli, mutuo casa e costi per il mantenimento e la gestione normale della famiglia senza alcuno spreco, era, è costretta nella conduzione della propria quotidianità! Faccio presente che ancora oggi il pagamento dei servizi (mensa – libri di testo) avviene in base alle fasce ISEE e che circa 80% degli utenti è collocato nelle fasce, più alte. A mio parere le fasce ISEE così come delineate non rispecchiano la reale realtà sociale e ritiengo che sarebbe opportuno rivederne i criteri qualitativi e quantitativi. Bisognerebbe forse arrivare all’eliminazione delle fasce ISEE e ad adottare criteri diversi. Chiedo inoltre che sarebbe opportuno arrivare ad una fascia aperta per i lavoratori in crisi (mi vengono in mente i cassaintegrati, i divorziati, ecc)

DICHIARAZIONE DI VOTO del capogruppo
Ringraziamo il signor sindaco per i dati fornitici e prendiamo atto che questa Amministrazione, nonostante i tagli all’organico sia nazionale che regionale, ha stanziato 15 mila € all’ICS De Andrè per consentire di fronteggiare il taglio all’organico di un docente, lavorando sulla presenza alla mensa. D’accordo con la razionalizzazione e ottimizzazione dei costi raggruppando le esigenze dei due istituti e del Comune consentendo di ottenere una maggiore capacità contrattuale e quindi un costo contenuto con l’ottimizzazione dei costi (penso a contratti di manutenzione per i laboratori di informatica, a grosse forniture come la carta ma.. non solo…). Nuovi finanziamenti finalmente a progetti che orienteranno a valorizzare il ns territorio, superando, scartandone alcuni di quelli stantii che si ripetevano da anni. Si tratta dunque di un buon piano, privo però di situazioni fortemente innovative, troppo conforme ai precedenti e soprattutto un piano che non recepisce in pieno i cambiamenti in atto nella scuola e le problematiche della società odierna. La Lega Nord è per un Piano del diritto allo Studio che risponda al meglio alle esigenze dei ragazzi e delle famiglie. Il quadro mensa e trasporti, come ho già detto nel mio intervento, necessita la revisione delle fasce; (per il quadro trasporti l’ottimizzazione dei mezzi); per il quadro libri di testo maggiori risorse per la compartecipazione del comune. Inoltre rilevo che debba essere data più libertà ad un gruppo di lavoro, sui rapporti con gli Istituti, intervenendo con proposte valide sui Collegi dei docenti, sui Consigli d’istituto entro una data ragionevole e, inoltre,….. per il premio allo studio, senza comunque determinarlo adesso.
Mi rendo conto che tutto questo è difficile, quando io stesso, presidente della commissione consiliare ho avuto in mano il testo tre giorni prima di discuterlo con i consiglieri dell’opposizione. Il Gruppo di lavoro competente dovrà entrare nel merito di diverse questioni purché reali; ad esempio necessita uno studio più approfondito nel rispetto del principio della capacità contributiva dell’utente del servizio. Come impostazione generale si è disponibili all’ampliamento della proposta. Il piano va approvato stasera ma se nel corso dell’anno ci saranno le esigenze per la modifica dello stesso, ciò potrà essere oggetto di esame da parte del Consiglio comunale stesso.
Il ns voto, visto lo sforzo in tal senso, è favorevole.

martedì 12 ottobre 2010

Comunicazione del Capogruppo nel Consiglio Comunale dell' 11 ottobre 2010

Grazie Presidente, la ns comunicazione ai nuovi componenti di questo Consiglio, ma rivolta ovviamente a tutti gli altri che già in passato hanno collaborato allo svolgimento dei lavori, nonchè a tutto il pubblico presente e alla cittadinanza che ci segue da casa, verte, dopo la bocciatura della mia proposta in Conferenza dei Capigruppo di tenere le sedute consiliari al sabato mattina, sui costi, appunto dei Consiglio Comunali.
Gli attuali orari di convocazione e, soprattutto, il prolungarsi della seduta oltre le 24.00 determina un aggravio di costi per il comune che, per il consigliere che partecipa alla seduta, rimborsa al rispettivo datore di lavoro l'assenza di TUTTO quel giorno e, DOPO le 24.00, l'assenza del giorno successivo. Questo ha comportato solo per il periodo giugno/luglio un esborso di 6.000 euro. Se le sedute del CC iniziassero alle 17.00 (teniamo conto che un consigliere si può assentare per tutto il giorno dal suo lavoro...) e vincolassimo il termine entro le 24.00...il comune eviterebbe, con certezza, di pagare anche il giorno successivo. Cosa peggiore sarebbe stata, anche se in realtà l’avevo pensata, dovessimo programmare le sedute il sabato, protraendosi alla domenica mattina (sarebbe addirittura pagato come festivo, cioè il doppio!). Penso all’onestà dei consiglieri lavoratori che magari quel giorno lavorano e non si assentano, anticipando solo l’orario di fine lavoro per essere presenti al CC. Sappiate che i datori di lavoro chiedono al nostro Comune, comunque, la giornata intera e, come già detto, qualora l’orario della seduta sforasse oltre la mezzanotte, anche la giornata successiva! Le stime annuali parlano di decine di migliaia di euro.....perlomeno se le terminassimo alle 23.50 ...un risparmio notevole ci sarebbe!! Se il CC non venisse ultimato nella data fissata, lo si aggiorna al pomeriggio/sera successiva, senza costi di riconvocazione, messi comunali, carta, ecc.A proposito di carta, ringrazio per la volontà di far risparmiare questa amministrazione non fornendo più il materiale cartaceo che veniva dato ai Consiglieri, sostituendolo con documentazione informatizzata a tutti gli indirizzi di posta elettronica, sia qui in Municipio che ai ns indirizzi privati. N° 23.550 copie è l’obiettivo di risparmio solo per le comunicazione ai consiglieri. Inoltre, queste bottiglie di vetro sui ns tavoli contenenti la ns acqua riscoperta attraverso la “casa dell’acqua”, da poco inaugurata, ci permette un ulteriore risparmio sulle bottigliette di acqua minerale forniteci di circa 400 € crendo anche meno inquinamento.
Capogruppo Consiliare Lega Nord

giovedì 7 ottobre 2010

Federalismo, una vittoria dei cittadini

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo sul federalismo fiscale.
Con l'approvazione di oggi il federalismo fiscale fa un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione dell'intera riforma. E' una vittoria per tutti i cittadini che finalmente avranno un sistema più giusto e responsabile nel quale le risorse resteranno a disposizione del territorio. Il federalismo fiscale cambierà il paese, lo renderà più moderno, più vicino ai cittadini in linea con altri paesi europei. Miglioreranno i servizi e si taglieranno gli sprechi. Chi oggi sostiene il contrario, se non è in malafede, dovrà ricredersi!


(07/10/2010)

Riforme, via libera al decreto in Consiglio dei ministri

Il federalismo fiscale era al primo punto del programma di governo e il via libera dello schema di decreto legislativo, oggi in Consiglio dei ministri, non fa altro che dimostrare come il nostro sia un esecutivo dei fatti e non delle parole. In questi mesi si è sprecato tempo prezioso dietro alle chiacchiere: dobbiamo invece tener presente che siamo stati eletti per fare quelle riforme di cui il Paese ha estrema necessità. È vero a differenza di altri, grazie anche all’ottimo lavoro del governo, abbiamo risentito in maniera circoscritta della crisi economica, ma ciò non significa che le famiglie non facciano fatica ad arrivare a fine mese o che le aziende non siano vessate da un eccessivo costo del lavoro. Il federalismo fiscale porterà alla responsabilizzazione della spesa, alla riduzione del carico fiscale e di conseguenza a un aumento di stipendi e pensioni. L’unica strada possibile affinché i cittadini abbiano un potere d’acquisto tale da rimettere in moto l’economia del Paese e si possa procedere alla riduzione degli oneri a carico delle imprese. Questa è la politica che piace alla Lega, questa è la politica portata avanti dal ministro Umberto Bossi con il federalismo fiscale e che i cittadini capiscono e condividono. Siamo al governo per portare a compimento le riforme e continueremo a farlo compatti!
(07/10/2010)