mercoledì 29 giugno 2011

Rifiuti, appello della Cei irricevibile

Siccome scende in campo anche la Cei, è il caso che la Conferenza dei vescovi italiani sappia che da più di un decennio, a cadenza annuale, tanti soldi vengono dati alla Campania e in particolare a Napoli per far fronte all'emergenza rifiuti, soldi di tutti, in particolare dei cittadini del Nord. Ora, con tutto il rispetto per la dottrina sociale della Chiesa, il richiamo e l'appello della Cei, pur rientrando nella sua missione pastorale, sono irricevibili. Se è emergenza nazionale allora questa è una emergenza che dura da più di un decennio, è una emergenza che è stata gestita male, malissimo dagli enti locali, in primis dalle province. E se c'è un problema questo è nelle guerre interne dei partiti che hanno governato e governano la regione e il comune. Che poi la 'camorra' ci ha messo del suo, questo lo sanno anche i sassi... ma a forza di dire che la colpa è della camorra, vuol dire mettere la testa sotto la sabbia e non voler vedere la realtà. I cittadini di Napoli non meritano questo. Nello specifico sulla presa di posizione dei vescovi è troppo comodo che i porporati della Campania, in particolare quello di Acerra, si schierino con quelli che non vogliono i termovalorizzatori, per poi mandare i rifiuti al nord, mentre i vescovi del nord continuano a parlare di accoglienza, ma... l'accoglienza dei fratelli può anche passare, mentre quella dei rifiuti non è un dono di Dio. Se come dicono in Campania, i termodistruttori non fanno bene alla salute dei cittadini del sud, perchè dovrebbero, al contrario, far bene ai cittadini del nord? Un esempio tanto per chiarirci: si sappia che da oltre 50 anni gli oratori al nord praticano la raccolta differenziata! Ecco questa potrebbe essere un'altra delle missioni della Chiesa'.


(28/06/2011)

venerdì 24 giugno 2011

Governo, il premier riprenda il timone

''Per tutti i parlamentari e militanti della Lega Nord gli impegni assunti domenica a Pontida da Umberto Bossi sono la nostra bussola a cui ci atterremo e a cui faremo quotidianamente riferimento anche nelle aule parlamentari''. Inizia cosi' l'intervento in aula del vicepresidente dei senatori della Lega Sandro Mazzatorta in discussione generale dopo che e' intervenuto il presidente del Consiglio. ''La Lega Nord ha sempre, con determinazione - ha detto Mazzatorta - perseguito un obiettivo di riforma delle istituzioni per trasformare radicalmente l'assetto di questo Stato centralista ed inefficiente, per sostituire al centralismo statocentrico un federalismo che riesca a dare autodeterminazione e autonomia ai diversi territori e a colmare quella frattura profonda tra Nord e Sud che in 150 anni di storia unitaria non siamo riusciti come Paese a colmare''. Ma, ha aggiunto, ''mentre noi procediamo sulla strade della riforma federalista sono al lavoro le burocrazie parassitarie statali e parastatali per difendere i loro privilegi. Prodi, 15 anni fa, aveva inserito la proposta della capitale reticolare nel suo programma di governo letto alla Camera dei Deputati nel maggio 1996 in questi termini: "Il Governo intende promuovere il decentramento di strutture o di servizi dall'attuale sede di Roma ad altre grandi città italiane. Ci ispira l'idea di una capitale reticolare che è stata sperimentata con successo in altri Paesi". Mazzatorta ha poi parlato del patto di stabilita', essendo anche sindaco di Chiari, in provincia di Brescia: ''rivediamo questo patto - ha continuato Mazzatorta - che contiene norme stupide e rilanciamo l'economia; diamo la possibilità ai Comuni virtuosi di pagare i fornitori e di liberare la propria capacità di investimento che va intesa come motore di sviluppo e non come aumento dell'indebitamento visto che i soldi sono disponibili''. Ma per far questo, ricorda il vicepresidente dei senatori leghisti ''serve una leadership politica forte capace di dare risposte a questi problemi e serve un comandante di vascello che sappia tracciare la rotta e non navigare a vista, non limitarsi al piccolo cabotaggio''. Infine un appello a Berlusconi: ''riprenda il timone della nave, abbandoni il ponte di comando e torni in sala macchine a sporcarsi le mani nella morchia dei motori, riprenda la guida del Suo governo che deve navigare sulle grandi rotte delle riforme, quelle che abbiamo avviato insieme in questi anni difficili e dimostri che questo Governo, come ha fatto in questi tre anni, può cambiare davvero questo Paese e allora noi - ha concluso - saremo al suo fianco facendo la nostra parte sino in fondo''.

Governo, passare dalle parole ai fatti

Il presidente del Consiglio ha tenuto oggi in Aula un discorso chiaro su quanto ha fatto il Governo in questi tre anni e sulle cose da fare, ma la gente ci chiede di passare dalle parole ai fatti e di farlo in tempi veloci. Nonostante una crisi internazionale pesantissima il Governo e la maggioranza in questi tre anni hanno saputo garantire la stabilità e il rigore dei conti pubblici e fare riforme importanti in tanti settori, dall’università al processo civile, alla epocale riforma del federalismo fiscale, per non parlare dei risultati importantissimi che sono stati conseguiti in materia di immigrazione clandestina e in materia di lotta alle mafie. Tanto è stato fatto ma tanto ci resta da fare a partire dalla revisione del Patto di stabilità interno. E’ assurdo che i sindaci e i Comuni che oggi hanno la disponibilità di cassa non possano adottare iniziative in tema di opere pubbliche, iniziative nel sociale e nei servizi. Questo lo dobbiamo e lo vogliamo fare sin da subito, premiando i comuni virtuosi: è una priorità assoluta a cui il Governo deve dare risposta.” “Abbiamo poi l’assoluta necessità di fare la riforma fiscale, perché oggi le nostre imprese sono in difficoltà. C’è la possibilità di farla per far ripartire l’economia. Abbiamo approvato ieri il decreto sviluppo che già ha dato delle risposte importanti su Equitalia e sulla sburocratizzazione dei lavori pubblici e dell’edilizia privata; ora dobbiamo assolutamente accelerare. Andare avanti sulle riforme e farlo velocemente: questo ci hanno chiesto i nostri cittadini, le nostre imprese e i nostri pensionati a Pontida, ed è questo l’impegno che abbiamo preso con loro e che Umberto Bossi, il nostro leader unico e lungimirante, porterà a compimento.


(22/06/2011)

venerdì 3 giugno 2011

Federalismo: opportunità da non sprecare

''La proposta temporale per i lavori della Commissione per l'attuazione del Federalismo era di tre anni, anziché di due, che poi è quello che stiamo proponendo oggi e che il ministro Calderoli ha ribadito. La legge delega già al proprio interno prevede il periodo di verifica, controllo ed integrazione dell'efficacia dei decreti che vengono man mano approvati e diventano legge. Il provvedimento in esame proroga di un ulteriore anno il periodo per l'emanazione appunto dei decreti correttivi e di altri, portandolo a tre anni''. Lo ha ricordato in aula al Senato, il vicepresidente della Commissione per l'attuazione del Federalismo Fiscale, Paolo Franco, che, entrando nel merito del dibattito ha mosso una osservazione: ''Ribadisco che le proposte sono tutte positive e altrettanto è stato fatto all'interno dei lavori della Commissione bicamerale. Attenzione - ha avvertito il parlamentare della Lega - non si pensi che questa proroga possa diventare uno strumento per lenire, limitare o frenare il grande processo innovativo del federalismo fiscale in corso di ultimazione, sotto il profilo legislativo, anche se poi i tempi applicativi saranno ovviamente più ampi''. Dunque, è l'appello del senenatore Franco, ''Non pensiamo di fare una battaglia politica su un qualcosa che sindaci, presidenti di Provincia e di Regione vogliono. In alcune Regioni a Statuto speciale - ha ricordato - e in una in particolare, vedo ancora il tentativo di mantenere e di stringere questioni di privilegio che se, comunque, per il dettato costituzionale non possono essere toccate, non prescindono dal fatto che la spesa pubblica, anche a livello locale, anche da parte di alcune Regioni a Statuto speciale, deve assumere dei livelli e delle connotazioni totalmente diverse''. Quindi, ''non si perda questa occasione, cerchiamo di continuare come è stato fatto fino ad ora e poi, a fronte dei risultati che concretamente si realizzeranno nel momento in cui il processo davvero comincerà a realizzarsi e a calarsi sul territorio, potranno essere presi altri provvedimenti per integrarlo, per modificarlo e per renderlo più aderente alle realtà e alle necessità delle nostre amministrazioni locali''.


(03/06/2011)

mercoledì 1 giugno 2011

A Peschiera Borromeo il PD per l’Unità … divide

Affissioni cittadine sul 150° che cercano lo scontro e non la dialettica costruttiva

A una settimana ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia perfino le acque della politica peschierese continuano ad essere molto agitate. Anche da noi non mancano le polemiche politiche sul tricolore tanto che ieri leggendo l’articolo in proposito sul “peschiera inFolio” a cura del PD locale, mi sento di dare una pacata risposta senza cadere nelle provocazioni a cui certi personaggi sono avvezzi. Sì perché siamo alla farsa caro PD, perché abbiamo perso un’opportunità, quella di utilizzare questa ricorrenza per unire veramente il Paese, anche abolendo la storia a senso unico. Perché ad esempio alla serata che avete organizzato per il 12 marzo non si è pensato anche alla presenza di un relatore che si rifacesse all’anima federalista del Risorgimento, quella di Rosmini o di Carlo Cattaneo? Proprio così e.. ci dispiace. Davvero. È storia di questi giorni. Se è la Lega a contestare i festeggiamenti per i 150 anni della fondazione del Regno d’Italia le critiche non si contano. Se invece è Massimo Cac¬ciari, luminare docente di sinistra che tiene spesso le sue cattedratiche lezioni in lingua veneta, a dirci che l'Italia non è mai stata unita, allora tutto tace. Ecco quindi che io, segretario cittadino del Carroccio, dopo tutti i vostri manifesti affissi solo per creare confusione, odio, rissa locale, a una settimana dal 17 marzo, voglio offrire una let¬tura inedita dello scenario politico. L'ex sindaco di Venezia, che di car¬nevali se ne intende toglie la maschera ai festeggiamenti unitari per svelare la povertà d'idee della classe politica romano-centrica, che è anche la vostra, dove paradossalmente, ma non trop¬po, un post fascista come Fini cavalca le posizioni di Bersani e flirta con la catto-comunista Rosy Bindi.
Vedi caro PD locale, il professor Massimo Cacciari mette in luce un dato molto importante: in buona parte della politica italiana, ma io dico anche nostrana, c'è un vuoto progettuale e una incapacità di lettura degli eventi disarmante; le polemiche sull'unità d’Italia, come anche l’eccessiva enfasi posta su scandali e scaldaletti, sono un paravento dietro il quale rifugiarsi perché non si ha molto da dire nonostante le grandi sfide che il mondo contemporaneo po¬ne. Il 17 marzo, caro PD locale, non sarà un refe¬rendum contro la Lega, ma se anche lo fosse non verrebbero meno quei nodi che bisognerà affrontare, primo fra tut¬ti la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, la sburocraticizzazione, il superamento di uno stato centralizzato e di quella cultura codino-burocratica che lo ha ispirato. Caro PD locale, è proprio il prof. Massimo Cacciari a dire che l'Italia non è mai stata unita. Lui è convinto di ciò e, ne sono certo, sarebbe d’accordo se questa sua affermazione venisse letta assieme a questa mia ultima, umile riflessione sulla Co-stituzione italiana, che è e resta il vero cemento del¬la solidarietà nazionale.

Domenico Facchi
Segretario cittadino Lega Nord

La Cei commette uno sbaglio a minimizzare il pericolo islamico

Sono cattolico praticante, catechista, impegnato nel volontariato sociale da anni e mi sento di disapprovare affermazioni come quella di fonte CEI, che nega il pericolo d’islamizzazione a Milano e dintorni, dove qualcuno vorrebbe edificare il più grande complesso islamico d'Europa. Mi tornano alla memoria, ma tutti se lo ricorderanno, le parole profetiche della Fallaci. Viltà e tradimento: non vi sono altre parole per descrivere gli unici motivi che possono indurre chi ha tutti i mezzi per conoscere la reale situazione di espansione dell'Islam più pericoloso ad assumere atteggiamenti di negazionismo belante. Al contrario, è dovere di tutti i Cristiani avere il coraggio di proclamare ad alta voce la verità, anche quando ciò comporta dei rischi! Parliamo allora subito di reciprocità, di cristiani massacrati in paesi a fede musulmana e di chiese distrutte. Allora, nel giorno in cui il segretario della Cei a Milano dice sì alle moschee purché dentro le regole delle leggi e della Costituzione e i fratelli musulmani sanno che con Giuliano possono stare tranquilli, perché la loro Mecca sarebbe qui, la Lega Nord al Senato torna a chiedere, con uno specifico disegno di legge, di scrivere le regole per la costruzione di edifici di culto di confessioni religiose acattoliche. Regole che fino ad oggi non esistono e che tutti, a parole però, dicono di voler realizzare. Un vuoto che il Carroccio vuole colmare. (d.f.)

Ostruzionismo? L’unico disastro è l’opposizione senza idee e progetti.

La nota imbarazzata e in difensiva dei Pd, che ormai ripete ogni volta le stesse robe come un disco rotto, dimostra che anche loro si sono accorti che nessuna delle rovine che da due anni annunciano si sta realizzando. È addirittura imbarazzante quanto dice il Pd proprio a posteriori di un Consiglio Comunale in cui si è confermato un altro successo della Lega Nord con l’approvazione del Regolamento Asili Nido. È già! Emendamenti su emendamenti per il gusto di fare solo ostruzionismo. E pensare, sappiate, che in Commissione Consiliare l’Assessore Bellini e la Capo settore avevano sviscerato e spiegato a tutti i Commissari dell’opposizione ogni parte innovativa inserita nel Regolamento. Ci si domanda allora: “questi emendamenti a cosa servono? Dobbiamo credere al PD quando propone di lavorare nelle Commissioni per snellire i Consigli Comunali ed evitare il muro contro muro che ci permette di far passare comunque sempre tutto a colpi di Maggioranza? Che senso ha una tale proposta quando anche per il nuovo regolamento di Polizia Urbana, sempre a firma Lega Nord, sono stati inseriti una cinquantina di emendamenti?” Sociale e Sicurezza, i nostri Assessorati che il Pd cerca di fermare, di boicottare invece di collaborare al bene dei cittadini, arrivando a perdere tempo nei lavori del Consiglio Comunale con un ostruzionismo che lo vedrà sempre più isolato e perdente. Negli ultimi 2 anni, mentre l’opposizione diceva “no” a tutto e accusava l’Amministrazione di ogni nefandezza e incapacità e la Lega Nord di essere muta pur se motore trainante, la città, da grigia dormitorio e immobile che era quando governava il centrosinistra, è costantemente migliorata. Sta migliorando! Pur con tanta difficoltà dovuta al cambiamento radicale di rotta, con quasi tutti i settori che, abituati alla vecchia maniera non hanno certo aiutato per una rapida svolta risolutiva, di mese in mese, sono aumentati i servizi, si sono realizzate opere, è migliorata la qualità della vita. Nessuno vuole tornare alla città rassegnata del centrosinistra. Alla città del cemento e basta senza offrire per coerenza i servizi. È sotto gli occhi di tutti e tutti se la ricordano, anche tanti peschieresi di sinistra. Comprendiamo che questa evidenza sia dura da digerire, ma il tentativo del Pd e dei suoi fiancheggiatori di approfittare di una crisi generale per trarne vantaggio politico a danno della città ma, attenzione, anche della Nazione, è irresponsabile, oltre che destinato a fallire. Manifesti che irridono alla Lega, attacchi continui in ogni intercalare negli interventi in Consiglio Comunale, ostruzionismo, balle spaziali a raffica. Mentre però il Centrosinistra grida allo sfascio, irride, calunnia, fa finta di fare politica per la città e ricorre al muro contro muro per mettersi in evidenzia tentando di far perdere ai lavori tempo prezioso senza alternative, diserta lealtà e coerenza sia in Consiglio che nelle Commissioni. Ipocrisia sì, per fare, appunto, ostruzionismo cercando di spaventare i cittadini gridando “attenti alla Lega che ti frega”! L’Amministrazione però, soprattutto la Lega Nord ha lavorato duro e continua a lavorare per i cittadini! Dura da digerire per il “partito dello sfascio” da più anni ormai senza idee, progetti, proposte per la città tranne quelli di mattone e cemento senza però i servizi adeguati.

LA RICETTA ANTICRISI DEL PD? TRIPLICARE LE TASSE E INTANTO LANCIA BALLE SPAZIALI

Lega: se in bicamerale fossero passati gli emendamenti presentati dal centrosinistra la pressione fiscale dei comuni sui cittadini sarebbe aumentata da 11,5 a 38,5 miliardi di €. Eppure l’opposizione continua a parlare di “federalismo delle imposte”.

Ho cercato di convincere un sinistrino locale di poca memoria riguardo a fatti recenti di scontri alla Camera sulla pressione fiscale. Ebbene, pur di mandare a casa l'attuale Governo, c'è chi, come questo peschierese ma… chissà quanti la pensano così, vorrebbe gettare alle ortiche la riforma federalista. Che pure è l'ultimo strumento ancora in grado di tenere unito il Paese. Sì cari lettori perché il Federalismo non penalizza né il Sud né il Nord. Colpisce chi finora ha speso in modo irresponsabile e non lo potrà più fare. Il Federalismo municipale, in particolare, offre nuovi strumenti per la lotta all'evasione fiscale e senza zone franche pagheremo tutti di meno. Cose che interessano i cittadini, ma non una certa classe politica che ha come unico obiettivo di ritagliarsi uno spazio di potere. Tutto finisce strumentalizzato e il Federalismo diventa «la riforma che fa aumentare le tasse»; perciò «in coscienza» come si può appoggiare una proposta che va «contro gli interessi dei cittadini?». Peccato che poi chi manifesta le crisi di coscienza abbia comportamenti opposti. È stato Giuliano Amato (Pd) ad aver suggerito di risolvere il problema del debito pubblico, chiedendo a un terzo degli italiani di mettere a disposizione 3 mila € a testa. E il sistema dell'addizionale comunale Irpef è stato introdotto nel 1998 dal governo Prodi, il quale nel 2007 ne ha pure aumentata l'aliquota (nello stesso anno ha introdotto anche la tassa di scopo). Non basta. In commissione Bicamerale esponenti del Pd hanno presentato una serie di emendamenti al Federalismo municipale, fortunatamente respinti: cedolare secca al 23 (al 18%, pari a un maggiore carico fiscale di 578 milioni di € (on. Boccia); componenti aggiuntiva dell'lmu (Imposta municipale unica) da 20 a 150 € a contribuente, con un incremento di spesa per cittadini compreso fra 1,2 a 8,9 miliardi di € (sen.Stradiotto), rideterminazione degli estimi catastali, con un aumento di 2,2 miliardi di euro tra Irpef e lei (sen.Vitali); aliquota Imi all'8,5 per mille, pari a un miliardo in più (on.Misiani); e così via. In totale le proposte del Pd avrebbero comportato un incremento del carici fiscale valutabile fra gli 8,4 e i 23,8 miliardi di euro, da sommare ai circa 11 miliardi attualmente riscossi dai Comuni... Alla faccia della coscienza! Il federalismo fiscale comporta la responsabilità degli amministratori per avere meno sprechi e tasse ridotte. Ecco invece la verità: meno tasse sugli affitti con il federalismo municipale perché i soldi… restano sul territorio! L'approvazione del decreto sul Federalismo municipale manifesterà i suoi effetti già nei prossimi mesi. La tassa sugli affitti (che oggi supera anche il 40%) scenderà a un'aliquota fissa del 21% (19% a canone agevolato). A vantaggio di chi affitta, ma pure di inquilini e Comuni (questi ultimi beneficeranno degli introiti derivanti dal recupero degli affitti in nero). Chi afferma che col Federalismo cresceranno le tasse, dice il falso. La riforma serve proprio a ridurre spesa pubblica e imposte. E in ogni caso qualsiasi aumento è esplicitamente vietato dalla legge quadro. Con il Federalismo municipale i Comuni avranno libero accesso al catasto telematico e all'anagrafe tributaria per pizzicare gli evasori. Parte di quello che su scala locale sarà recuperato con la caccia ai furbetti, resterà nelle casse municipali per essere investito in servizi a favore della cittadinanza. Vuoi saperne di più sulla CEDOLARE SECCA o altri vantaggi ma comunicati solo in sincerità e obiettività come meno tasse sugli affitti con il federalismo municipale perché i soldi… restano sul territorio? Allora vieni a trovarci o fissa un appuntamento con noi!

La Lega salva gli insegnanti del Nord

Mi è stata rivolta da una docente di scuola media di Peschiera una richiesta di approfondimento intorno al decreto-legge sullo sviluppo appena emanato, che recepisce quattro delle otto richieste che la Lega Nord ha formulato al ministro dell’Istruzione Gelmini sulla questione degli insegnanti precari. Ebbene, questi al Centro-Nord, con la riapertura delle graduatorie, rischiano di perdere il posto in conseguenza dei punteggi elevatissimi maturati in alcune aree del Paese. Nel provvedimento, si sappia, su nostra indicazione, c’è un preciso riferimento alla possibilità di attingere alle liste attuali, e quindi a chi potrebbe perdere il posto, per gli inserimenti in ruolo. Un’altra nostra richiesta (punti per la permanenza), in base agli accordi, entrerà nel decreto in corso d’opera. C’è poi l’impegno del Ministro sugli altri tre punti, fra cui l’avvio del tavolo per la riforma del reclutamento, sulla base del progetto innovativo che ha già la disponibilità di alcune tra le principali forze sindacali. Questo noi leghisti commentiamo dopo il via libera del Capo dello Stato al decreto-legge recante disposizioni urgenti per l’economia. Si abbia cognizione che sugli insegnanti precari è in gioco la sopravvivenza stessa del corpo docente del Centro-Nord, che non può essere spazzato via da meccanismi perversi che poco hanno a che fare con il merito, oltre a fornire dati palesemente in contraddizione con le valutazioni internazionali. Non sarebbe corretto fare di tutta l’erba un fascio ma su otto voci che concorrono a fare punti, almeno cinque si prestano a giochi scorretti. C’è chi alimenta un vero e proprio “mercato” dei punti, che costringe a versare soldi, offrire lavoro a titolo gratuito o anche semplicemente “acquistare” punti per salire in graduatoria, anche persone che non si sarebbero mai sognate di scendere a certi compromessi. Questa è un'emergenza vera. A vivere il dramma del rischio di mancato rinnovo del contratto in seguito alla riapertura delle graduatorie, sono insegnanti già inseriti con la famiglia nel tessuto sociale locale, che hanno aperto mutui, si sono indebitati... ridotti ora alla disperazione.
Ennesima conferma che il sistema è ormai alla frutta. Cara collega, c'è un solo modo per uscirne ed è la riforma del reclutamento. Il progetto leghista, pur garantendo la libera scelta del territorio ove posizionarsi, consente finalmente di scalare le liste per merito, a parità di condizioni con i candidati del posto (le regole saranno le stesse per tutte le regioni). Cosa, peraltro, che è la norma nei Paesi dove il titolo di studio non ha valore legale. La nostra proposta ha già incassato la disponibilità dei sindacati della scuola (Cgil esclusa), ed è perfettamente in linea con Costituzione, legge nazionale e normativa europea. (d.f.)

Dichiarazione di voto dopo l’esposizione degli Assessori sul bilancio nel CC del 28 aprile 2011

Un anno fa l'assessore Maria Angela Bellini veniva additata come incapace e inetta, dalle stesse persone che oggi la lodano.

Sig. Presidente, Sig. Sindaco, Sig.ri Consiglieri, Sig.ri del pubblico, noto con piacere che l'assessore Bellini viene giustamente riconosciuta come un assessore efficiente che sta lavorando bene, facendo funzionare tutto il settore. Non più di un anno fa l'assessore Bellini veniva additata come incapace e inetta, dalle stesse persone che oggi la lodano. Questo la dice lunga sull'attendibilità delle critiche dell'opposizione e sulla faziosità delle stesse. (aggiungo ora n.d.r.: sono solo un po' preoccupato se penso che in due anni l'opposizione ha riconosciuto il valido operato dell'assessore Bellini, di questo passo ci vorranno 14 anni per completare la giunta...)
Per quanto riguarda l'esposizione dell'assessore Piromalli, che ringrazio insieme a tutti gli assessori che hanno parlato sull'argomento del consuntivo del bilancio comunale 2010, ho avuto modo di apprezzare, come sempre, alcuni punti astratti ma di grande spessore: infatti leggendo i freddi numeri, è possibile ricavarne interessanti interpretazioni sullo stato di salute dell'Ente. Mi sono infatti appuntato tre elementi del discorso dell'assessore Piromalli: il primo riguarda alcuni indici, come la rigidità della spesa corrente, che indica la capacità dell'ente di sostenere le spese correnti con le entrate: siamo passati dal 31% del 2009 al 27% del 2010, con evidente miglioramenti per quanto riguarda questo indice di sostenibilità della spesa corrente. Il secondo punto importante è quello relativo al patto di stabilità: è stato molto importante e difficile rispettarlo quest'anno, anche se di pochissimo. In un anno infatti di crisi economica, con conseguenti minori entrate, con minori trasferimenti da stato e regioni, e per i parametri del patto stesso che quest'anno erano particolarmente stringenti, è stato un successo poterlo rispettare (aumentando nel contempo la spesa per i servizi sociali). Infine ho favorevolmente annotato la sua apertura nell'esporre la tabella dei dieci parametri che indicano lo stato di salute dell'ente: su 10 ne sono stati rispettati 8. Mi è sembrato il suo, assessore, un atteggiamento professionale e non approssimativo e superficiale, non accontentarsi e cercare di indirizzare anche gli altri due parametri non rispettati. Certo, non sarà semplice, la riscossione dei crediti da parte delle imprese verso le pubbliche amministrazioni, ad esempio, è un annoso problema in Italia, sul quale sta lavorando anche il ministro Brunetta insieme a tutto il governo, ma ho particolarmente apprezzato assessore il suo atteggiamento verso questo problema. Secondo un aspetto prettamente leghista, per quanto riguarda il federalismo fiscale, citato dagli interventi che mi hanno preceduto, da poco si è finito di approvare i decreti attuativi, a inizio 2011. Pretendere di vederne gli effetti nel consuntivo del bilancio 2010 mi sembra un po' difficile. Infine la normalità, precedentemente citata dai consiglieri di opposizione circa gli interventi fatti finora di manutenzione: è vero Sig. sindaco, dovrebbe essere normalità fare manutenzione... in una città normale! Ma Peschiera Borromeo probabilmente non è normale. Si è iniziato ad asfaltare da Linate, non certo perché l'incuria estrema delle strade in quella frazione si era creata negli ultimi due anni, così come non si era creata l'incuria negli ultimi due anni del verde pubblico, che ha richiesto una potatura di gran parte delle piante del territorio comunale, così come non si è creata negli ultimi due anni l'incuria delle piste ciclabili, alcune delle quali transitabili a fatica con una moto da cross... tutte cose che hanno richiesto interventi di manutenzione. Così come il rifacimento di alcuni parchi giochi (San Bovio e Mezzate in primis), che erano quasi inutilizzabili non certo per l'incuria creatasi negli ultimi due anni. La normalità certo... assessore Piromalli, questo è il lungo viaggio della nostra città verso la normalità... Per questo il gruppo consigliare Lega Nord voterà a favore del consuntivo del bilancio 2010. Grazie. (l.g.)

MAMME IN DIFFICOLTÀ, DUE TERZI DEI FONDI DI SOSTEGNO VA A QUELLE STRANIERE

Le beneficiarie hanno ricevuto entro pochi giorni dalla segnalazione una carta prepagata messa a disposizione gratuitamente, grazie a un accordo di collaborazione con la Banca Popolare di Milano. Sulla carta sarà caricato mese per mese l'importo del contributo che le madri potranno spendere secondo le necessità concordate con il Consultorio o il CAV.

Creato nel settembre 2010 dalla Regione Lombardia e finanziato con 5 milioni di €. Il 68% è straniera, l'età media è di circa 30 anni. Ma i fondi finiranno entro giugno. In soli sei mesi sono state 802 le donne che si sono rivolte agli sportelli dei consultori o dei Cav (Centro aiuto alla vita) lombardi per chiedere un contributo al fondo "Nasko" creato nel settembre 2010 dalla Regione Lombardia e finanziato con 5 milioni di euro (per la ns città il Cav di riferimento è a San Giuliano M.se). Destinatarie del progetto sono le future mamme in difficoltà economica, che non sanno come arrivare a fine mese e che hanno valutato la possibilità di abortire proprio a causa della loro condizione economica. Per ciascuna di loro, il fondo "Nasko" prevede un contributo fino a 4.500 € per un massimo di 18 mesi (250 € al mese). Con i fondi che in questo momento sono a disposizione si potrà attivare un massimo di 1.000-1.100 progetti ed entro giugno, probabilmente i fondi termineranno. Il 68% delle donne che hanno usufruito del progetto sono straniere (più della metà delle quali sudamericane), contro un 32% di italiane. L'età media è di circa 30 anni. L'alto numero di domande pervenute è il segnale che la Regione Lombardia ha colto un bisogno che noi denunciamo da tempo. Secondo noi servirebbero però più politiche di sostegno alla maternità in genere. E non solo a chi si trova in grave disagio economico. Si sappia che l'erogazione del contributo economico è legata all'impegno della madre di rispettare gli impegni contenuti nel "progetto di aiuto personalizzato ", avviene tramite una carta prepagata ricaricata mensilmente e gestita dai consultori familiari pubblici e privati accreditati e dai Cav iscritti all'elenco regionale. Per accedere al fondo Nasko occorre essere residenti in Regione Lombardia, ottenere certificazione sanitaria che attesti una gravidanza entro il 90 giorno, sottoscrivere un progetto di aiuto concordato e dimostrare che la gravidanza comporti un effettivo disagio economico. Questi dati possono essere letti in due modi. Il primo è che a patire maggiori difficoltà di mantenimento sono le donne straniere. Ed è probabilmente quello "ufficiale". Quello politicamente scorretto, ma altrettanto realistico è che molte delle donne lombarde non sanno che esistono simili forme di sostegno alla natalità. Anche a Peschiera Borromeo tre donne sono state indirizzate al Cav di San Giuliano Milanese. Ecco perché l'informazione pubblica è importante... Noi lo stiamo ribadendo da tempo! Per saperne di più è possibile rivolgersi ai Servizi Sociali del Comune, nei consultori familiari o al Centro Informazioni e Relazioni con il Pubblico ASL2 (848 800507 - 848 800507 ) o direttamente al Cav chiedendo di usufruire del Fondo Nasko attivo in Via Isonzo, 40 -20097 San Donato Milanese - 02 5276008 - 02 5276008.

LA SCOMPARSA DEI PACIFISTI

PURTROPPO LA COERENZA È UNA VIRTÙ CHE STA SCOMPARENDO DAL NOSTRO MONDO, NON SOLO POLITICO, QUESTO È IL GUAIO.


Sì, proprio loro! Abbiamo pedalato tra le ns frazioni, soffermandoci in alcuni cortili ma… niente! Una sola bandiera smunta dal sole ad un balcone che però appariva chiaro essere non calpestato da molto tempo, data l’incuria, le tapparelle rotte con fiori secchi nelle due fioriere. Una volta invece gremivano le piazze e coloravano i balconi. Ora davvero sono scomparsi, volatilizzati. Stiamo parlando dei pacifisti. I benpensanti muniti di bandiera arcobaleno. Gli scudieri dell'articolo 11 della Costituzione, gli alfieri dell'obiezione di coscienza effettiva e permanente. Li abbiamo visti gridare, danzare, "girotondare" un po' ovunque. Ma oggi sembrano estinti. Eppure, se proprio lo vogliamo ridire, una guerra c'è anche adesso. Anzi, un conflitto che vede l'esercito italiano impegnato in azioni di bombardamento. Loro - i pacifisti - sembrano però distratti, assenti, sordi, ciechi, disinteressati. Magari penseremo male, ma mi sembra che tanta "assenza" sia dovuta in gran parte dal fatto che questa è "una guerra giusta". "(...) Lo hanno detto giù al partito, noi ammazziamo solo per motivi giusti. Quando sono giusti sta a noi giudicare (...), Cantava Francesco Guccini in una vecchia composizione. E infatti "giù al partito" hanno stabilito che partecipare ad un conflitto senza garanzie sulle ripercussioni che questo potrà avere è cosa non solo lecita ma incontrovertibile. E dall'Europa i "compagni" d'oltreconfine sono parimenti d'accordo. Quindi via l'arcobaleno e le belle teorie e pronti ad imbracciare il fucile!! (df)

Sorpresa per i bossoli bene in vista sparsi a fianco del nostro gazebo!

NON SARANNO 8 BOSSOLI A FERMARE L’ATTIVITÀ AI GAZEBO DELLA LEGA NORD Considerazioni del segretario cittadino

Al di là di quanto ribadito durante il Consiglio Comunale del 2 maggio da più parti dell’opposizione, nel tentativo goffo di sdrammatizzare il fenomeno, negandolo, anche a Peschiera esiste la possibilità di infiltrazioni mafiose. La mafia in Lombardia è presente ma è altrettanto presente chi la mafia vuole respingerla. Senza essere eroi ma semplicemente restando al proprio posto e compiendo il proprio dovere, come fanno i leghisti e che poi vivono il loro “fare politica” allestendo i gazebo al sabato mattina, al mercato, in mezzo alla gente. Se credete possiamo intitolarla “storia di ordinaria Padania” la vicenda che ha avuto come protagonisti i militanti leghisti di Peschiera Borromeo al gazebo di sabato mattina 16 aprile all’alba. In poche parole, ignote mani hanno sistemato in bella vista 8 bossoli di pistola in fianco al tavolino con le bandiere, sistemato da un addetto della sezione cittadina del Carroccio, molto presto al mattino, in attesa che, all’arrivo di altri militanti si potesse poi montare il regolare gazebo. L’addetto, dopo aver occupato il suolo, previsto dalla regolare autorizzazione rilasciata dalla Polizia Locale, si allontanava dalla postazione per farvi ritorno poco più tardi e trovando, appunto, la sorpresa dei bossoli bene in vista sparsi a fianco della postazione. All’arrivo di altri militanti, sono stati avvisati i Carabinieri. Questi, intervenuti dalla Stazione di Peschiera e successivamente anche dal Comando di San Donato Milanese hanno dato il via alla prassi: misurazioni, fotografie, domande e tutto quanto compete il loro lavoro in simili casi. Da quando la Lega Nord è in coalizione dal 2009 al governo della città, sta lavorando tanto e bene e sostiene il sindaco Falletta nel suo lavoro collaborando attivamente con lui. È un episodio grave e preoccupante e, insieme ai soliti manifesti bugiardi, definiti di satira da parte del PD, che apparsi sui muri cittadini, irridono, ma accusano la Lega Nord di lasciare liberi i criminali per salvare Berlusconi! I bossoli, gli interventi su certa stampa, i manifesti che mettono solo fumo negli occhi alla gente, sono sintomo di un clima d’ avversione, alimentato da certa sinistra, che sta dilagando in tutto il Paese e che purtroppo non risparmia neppure Peschiera Borromeo. Questi episodi non devono assolutamente essere sottovalutati ma vanno considerati inquietanti campanelli d’allarme di chi conosce ed utilizza solo tali strumenti per fare la propria politica. In particolare i bossoli al gazebo, evidenziano il clima di tensione che si sta creando in città e che non contribuisce certamente ad infondere fiducia nei cittadini, ma anche al mondo imprenditoriale, già messo duramente alla prova dalla crisi economica che stiamo vivendo. Ci aspettiamo dunque che tutte le forze politiche e sociali peschieresi si impegnino sempre di più a non fomentare ma ad isolare questi cattivi alunni troppo spesso caricati da “cattivi maestri”. Inoltre è assurdo attaccare la Lega Nord. Chi in questo luogo è uomo di partito, e si limita agli slogan cari solo appunto alla sinistra utilizzando réclame di partito, ha sbagliato registro! Se c’è un movimento politico che tiene alta la guardia contro le mafie quello è la Lega e, se in meno di tre anni con il Ministro Maroni c’è stata un’azione forte senza precedenti nella storia italiana contro le mafie, non è un caso. Otto mafiosi arrestati al giorno, tutti i giorni, tra cui i 30 superlatitanti più pericolosi, non sono solo numeri, ma risultati concreti. I beni, prima sequestrati e poi confiscati sono pari a 1 o 2 finanziarie, e mirano a colpire al cuore (al portafoglio) la intricata organizzazione. A Peschiera Borromeo invece, da parte del centro-sinistra registriamo solo tante chiacchiere e manifesti affissi. Che sta facendo il Pd? A Peschiera, ad esempio, nessuna denuncia, a quanto è dato di sapere, sull’edilizia di quando amministrava fino al 2009. Ha chiesto a gran voce, con altri, un osservatorio permanente antimafia e contro la criminalità organizzata e sul controllo alle infiltrazioni. Ma… se si dovessero insinuare infiltrazioni mafiose a Peschiera sarebbe anche grazie all’omertà politica di chi ha amministrato e che poi cerca di utilizzare tutti gli strumenti possibili per gettare discredito sulla Lega. Noi abbiamo e manterremo gli occhi bene aperti. Abbiamo preferito aderire insieme all’altra parte della maggioranza al protocollo di legalità impegnando il Sindaco a compiere tutti gli atti e le azioni che si renderanno necessarie con tale adesione che già coinvolge oltre 20 Comuni dell’hinterland. Ricordo che recentemente nei Comuni di Segrate e Rodano, a noi vicini, oltre che a Peschiera già alcuni anni fa, sono stati sequestrati immobili e terreni alla mafia e che, con una cerimonia, sono stati consegnati ai Comuni dallo stesso Ministro Maroni appositamente intervenuto! Chi governa deve essere in prima fila e non nascosto. Usino pure un manifesto con la spada moscia del nostro Alberto da Giussano o anche un manifesto qualunque che certamente verrà dopo questo, per buttare fango sulla Lega Nord ma meglio sarebbe se costoro lo facessero da privati cittadini e non da consulenti antimafia. Speriamo che il PD la smetta e non venga ricompensato da alcuna campagna pubblicitaria sporca anti avversario politico, come avvenuto negli ultimi anni visto che lo percepiamo impegnato in queste robe politicanti, da agitatori, anziché in analisi serie. Per le gravi accuse gratuite proferite in tutte le occasioni vengano a lui offerte, valuteremo infine se ci saranno gli estremi per procedere in altre sedi. Se gli ex comunisti utilizzassero contro la ‘ndrangheta lo stesso zelo che impiegano nel cercare di denigrare la Lega Nord in Padania le cose sarebbero sicuramente andate diversamente per loro: avrebbero cioè avuto qualche punto in più per vincere le passate elezioni!

L’Assessore alla Sicurezza-Polizia locale-Protezione civile fa il punto della situazione

”A due anni di governo in alleanza con il PDL mi sento di esprime tutta la mia soddisfazione, mi complimento per il lavoro fin qui svolto dagli uomini della Polizia locale e della Stazione dei CC e presento la mia sintetica relazione. Inizio con le cose fatte, quelle in corso e quelle di prossima realizzazione, ma da concretizzare, secondo il mio programma.”
Fatte

1. Alcuni sopralluoghi con visite notturne a bordo di una macchina di pattuglia della PL concordate, ma anche all’insaputa, per valutare alcune zone particolari della città segnalate a rischio.
2. Nell’“Area feste” è stato richiesto di far controllare all’ARPA lo stato del possibile inquinamento elettromagnetico (in ambito sicurezza/salute dei cittadini che frequentano l’area)
3. Voluto il primo vigile di quartiere nella frazione S. Bovio (dopo furti in appartamenti nei mesi di febb/marzo 2010.)
4. Aumentato di un’unità l’organico di PL
5. Allungamento di un’ora dell’orario di servizio della PL fino all’una di notte
6. Richiesta l’applicazione di una targa presso gli ingressi condominiali sulla quale si possano rilevare i dati dell’amministratore, con possibilità di raggiungerlo in caso di urgenza.
7. Istituito il Servizio “Nonni vigilanti” davanti alle scuole.
8. Anticipata la chiusura dei cancelli del “Parco Borromeo” (prima chiudeva per tutto l’anno oltre le ore 23.)
9. Ordinanza che prevede il divieto di distribuzione di alcolici per i minori di 16 anni.
10. L’ordinanza cosiddetta “anti burqa” che tanto piace all’opposizione.
11. Creato lo sportello “Illegalità”e allestito il numero verde che permette ai cittadini di comunicare con il comando della PL in caso di riscontro di illegalità.
12. Immediato intervento per lo sgombero di un massiccio insediamento di un campo nomadi abusivo. Iniziativa riuscita nel giro di un giorno.
13. Serata dedicata al problema “Droga” con intervento di unità cinofile specializzate
14. Incontro in Sala Consiliare sull’amianto, le sue conseguenze sulla salute, gli obblighi di legge, il censimento e la bonifica.
15. Centralina dell'ARPA posizionata in via Matteotti, dietro il teatro De Sica per oltre un mese. Risultato dell'analisi dei componenti inquinanti, tutti al di sotto dei limiti di attenzione.
In cantiere:

1. Formazione di un’unità cinofila antidroga: novità assoluta almeno per la provincia del sud-est Milano.
2. Aggiunta di altre telecamere e pianificazione per una migliore opera di manutenzione delle stesse.
3. Nuova “Centrale operativa” presso il comando della PL. Si tenga presente che potrebbe essere (così anche per l’unità cinofila) un fiore all’occhiello anche per alcuni Comuni limitrofi carenti che, se partecipi, dovrebbero conferire economicamente, quindi a beneficio della cassa del comune di Peschiera.
4. Ampliamento della palazzina che ospita la PL, dove finora ha alloggiato il CVPC. Il corpo dei volontari e tutta la loro strumentazione e mezzi si trasferirà in altra sede già individuata.
5. Miglioramento dell’illuminazione stradale iniziando dalla frazione di San Bovio.
6. Nuovo Regolamento della Polizia Urbana portato in consiglio comunale per l’approvazione, dopo la bellezza di 46 anni di astensione al rinnovo! (L'assessore De Mercurio, attraverso la stesura del nuovo regolamento della Polizia Urbana, intende regolamentare tutti quei comportamenti incivili che sono sotto gli occhi della stragrande maggioranza dei cittadini per bene)
7. Prima ed esclusiva preparazione di una simulazione di un Piano di Emergenza Comunale.
8. Ricongiungimenti familiari per far fronte alla legge emanata dal Ministero dell’Interno.
9. Azioni per contrastare il fenomeno del vandalismo.
10. Lezioni di sicurezza stradale e comportamento civico nelle scuole in accordo con PL e Assessorato alla cultura.
11. Messa in sicurezza della pista ciclabile di via Carducci.
12. Primo allestimento di ZTL (Zona a Traffico Limitato) nella frazione di Linate.
13. Previsione del cosiddetto "Polo della sicurezza" che vedrà riuniti sulla stessa area, ma con assetto diverso: Polizia locale; Corpo Volonari di Protezione Civile; C.R.I."
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