''La proposta temporale per i lavori della Commissione per l'attuazione del Federalismo era di tre anni, anziché di due, che poi è quello che stiamo proponendo oggi e che il ministro Calderoli ha ribadito. La legge delega già al proprio interno prevede il periodo di verifica, controllo ed integrazione dell'efficacia dei decreti che vengono man mano approvati e diventano legge. Il provvedimento in esame proroga di un ulteriore anno il periodo per l'emanazione appunto dei decreti correttivi e di altri, portandolo a tre anni''. Lo ha ricordato in aula al Senato, il vicepresidente della Commissione per l'attuazione del Federalismo Fiscale, Paolo Franco, che, entrando nel merito del dibattito ha mosso una osservazione: ''Ribadisco che le proposte sono tutte positive e altrettanto è stato fatto all'interno dei lavori della Commissione bicamerale. Attenzione - ha avvertito il parlamentare della Lega - non si pensi che questa proroga possa diventare uno strumento per lenire, limitare o frenare il grande processo innovativo del federalismo fiscale in corso di ultimazione, sotto il profilo legislativo, anche se poi i tempi applicativi saranno ovviamente più ampi''. Dunque, è l'appello del senenatore Franco, ''Non pensiamo di fare una battaglia politica su un qualcosa che sindaci, presidenti di Provincia e di Regione vogliono. In alcune Regioni a Statuto speciale - ha ricordato - e in una in particolare, vedo ancora il tentativo di mantenere e di stringere questioni di privilegio che se, comunque, per il dettato costituzionale non possono essere toccate, non prescindono dal fatto che la spesa pubblica, anche a livello locale, anche da parte di alcune Regioni a Statuto speciale, deve assumere dei livelli e delle connotazioni totalmente diverse''. Quindi, ''non si perda questa occasione, cerchiamo di continuare come è stato fatto fino ad ora e poi, a fronte dei risultati che concretamente si realizzeranno nel momento in cui il processo davvero comincerà a realizzarsi e a calarsi sul territorio, potranno essere presi altri provvedimenti per integrarlo, per modificarlo e per renderlo più aderente alle realtà e alle necessità delle nostre amministrazioni locali''.
(03/06/2011)
(03/06/2011)

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