Presidente
Allora, diamo la parola … chi è che … Grosso, prego.
Grosso Leonardo - Lega Nord

Grazie, anch’io un piccolissimo inciso, mi permetta, anch’io trovo molto sgradevole, soprattutto se lo spessore del Segretario cittadino del Partito democratico è questo, lo trovo veramente sgradevole chiedere una cosa per puro ostruzionismo, andarsene, mancando di rispetto ai cittadini che sono rimasti qua e soprattutto anche agli altri consiglieri e agli assessori che hanno letto e anche il fare tentativo di ostruzionismo, chiedendo di leggere le osservazioni, fortunatamente ha risposto in questo modo il Segretario comunale. Detto questo, mi è stato chiesto di fare una breve introduzione e la farò come consigliere delegato, quindi non faccio adesso il mio intervento politico, che farò più tardi, come un normalissimo consigliere comunale, non vorrei neanche rubare troppo tempo, cercherò di essere veloce, parto con il ringraziare innanzitutto il Sindaco, che mi ha dato questa delega, è stata una galoppata interessante in questi mesi, in questo anno abbondante, ho avuto modo di imparare tantissime cose, tante altre ce ne sarebbero da imparare con il tempo su una materia complessa e affascinante come l’urbanistica, mi ha dato modo anche di arricchire il mio bagaglio personale, ringrazio poi tutta la maggioranza, perché durante questo Pgt, che questa sera dovremmo portare ad approvazione, si è dimostrata coesa sui valori che sono stati dati al Pgt, e poi ringrazio l’ingegner Cancellieri, che è stato un grande supporto, sempre disponibile per quanto riguarda il settore dell’urbanistica, e infine ringrazio i colleghi del Pim, perché sono stati professionali, competenti, preparati e soprattutto pazienti, quindi li ringrazio. Detto questo … doveva ancora iniziare l’intervento … no, se volete … allora, questo era il ringraziamento iniziale. Allora, mi è stato chiesto di fare un riassunto di quelli che sono stati i valori che abbiamo ottenuto durante questo Pgt, non la voglio fare troppo lunga, si tratta di ripercorrere insieme quello che ho fatto in un modo un po’ più approfondito, quando facevamo le presentazioni ai cittadini in passato, quindi quando abbiamo aperto per la prima volta il foglio di carta, chiamiamolo così metaforicamente, con la mappa di Peschiera, ci siamo trovati davanti, appunto, a dover agire su una città di circa 24.000 abitanti, con importanti infrastrutture presenti sulla città, come l’aeroporto di Linate, la Paullese e altre vicino, come la futura Brebemi, la Tem, ecc. e con anche diverse risorse ambientali, come il Parco agricolo Sud Milano, che copre il 60% del territorio, il Carengione, che ne è un sottoinsieme pregiato, acque, fontanili e quant’altro. Abbiamo voluto avere un approccio un po’ diverso in questo Pgt, lo abbiamo chiamato all’epoca “innovativo”, cioè ci siamo fermati un attimo e abbiamo detto: quali sono i problemi di Peschiera? Per farlo avevamo analizzato la crescita demografica di Peschiera nei decenni, notando che si era passati da 3.000 abitanti stabili tra il 1936 e il 1951, poi a quasi 5.000 abitanti nel ’61, e poi nei decenni dal ’70 al ’90 c’è stata la grande esplosione con il grande aumento degli abitanti, avevamo analizzato questo, avevamo anche analizzato che i Paesi limitrofi avevano avuto uno sviluppo demografico analogo e questo, senza un adeguato sviluppo di infrastrutture e di servizi, ha portato i problemi che ci sono oggi a Peschiera, l’esempio che ho fatto e che rifaccio, perché emblematico, è quello del traffico, bloccati sulla Paullese il mattino, la sera e anche su altre strade, ecco, questo non è il problema di Peschiera, questa è la manifestazione, una delle manifestazioni dei problemi che sta a monte, il problema era una mancata programmazione urbanistica, che ha portato appunto a una crescita demografica esagerata senza un adeguato sviluppo dei servizi; quindi ci siamo fermati e abbiamo detto: bene, se questo è il problema, quindi un approccio urbanistico sbagliato, qual è la soluzione e avevamo detto, in un modo anche un po’ forte, avevamo detto: avere coraggio di fare scelte diverse, il coraggio, soprattutto poi se lo pensiamo a mesi di distanza oggi con la situazione economica che rispetto alla prima volta che avevamo pensato queste cose si è ulteriormente aggravata, il coraggio è stato quello di dire: basta, a quella che è stata la causa fondamentale, cioè la crescita urbanistica senza servizi, concentriamoci sui servizi, una scelta coraggiosa, certo, perché è una rottura con il passato, ma soprattutto è una scelta coraggiosa nei confronti di un bilancio, e ancora non sapevamo che poi sarebbe arrivato il governo Monti a tagliare ulteriormente e aver mantenuto il timone dritto anche oggi, che siamo qua ad approvarlo, è una cosa fondamentale, perché mantenere la barra dritta su questa cosa, soprattutto adesso che si è aggravata la crisi economica e si sono aggravati i tagli, ma questo lo dirò dopo nel mio intervento politico, perché è più politico questo, è sicuramente una cosa notevole; quindi avevamo detto che il Pgt si basa cinque pilastri fondamentali, tre a breve e medio termine e sono il riordino della viabilità urbana per connettere le frazioni e quindi un miglior collegamento tra le frazioni e potenziare le piste ciclabili che oggi hanno un’estensione solo discreta, sfruttando anche collegamenti di stradine bianche. Il secondo pilastro era la valorizzazione ambientale e il cuore verde, il Carengione, lo abbiamo detto all’inizio, se Peschiera ha la fortuna di avere il 60% del territorio nel Parco agricolo va anche creata maggior consapevolezza nei cittadini, e quindi cercare di creare anche dei percorsi guidati, una vivibilità e una fruibilità maggiore di questi spazi. E poi il terzo pilastro, a medio termine, era il discorso delle cascine, e qua avevamo dato la suggestione, vi ricorderete, dell’Expo 2015, quindi andare a cercare di recuperare le cascine, non solo in senso residenziale, che comunque va benissimo, ma anche, laddove si riesce, in senso ricettivo, magari proprio per legare alle tradizioni, alla cultura della terra e al tema conduttore dell’Expo, che è “nutrire il mondo”. Gli altri due pilastri per arrivare ai cinque, sono più a lungo termine ed erano, uno lo avevamo chiamato “ricomposizione urbana dei servizi”, che era rimasto un po’ fumoso in realtà, poi si tratta fondamentalmente di andarlo poi successivamente ad ampliare, il Sindaco aveva parlato recentemente di concorso di idee sul famoso “triangolone” cosiddetto, quindi, sicuramente diceva il Sindaco, andare ad ampliare la scuola con qualche classe che è sicuramente importante, poi c’era una mezza idea di fare un’altra sede del Comune con un’altra idea da approfondire, con una piazza. E poi, soprattutto, l’ultimo pilastro era la ricomposizione urbana nord-sud, mi è piaciuta moltissimo prima quella battuta che ha fatto il consigliere Falconieri su questo, perché, sapete che il 02 luglio è stato inaugurato, io l’ho già fatto due o tre volte quel pezzo, è un piacere, è un piacere, ma anche mi si stringe il cuore, perché mi vengono i rimpianti di quello che avrebbe potuto essere Peschiera con un lavoro analogo, chiaramente più esteso, ma con un lavoro analogo a quello che è stato fatto a Pantigliate. Chiudo solo con questo, perché ci tengo a dirlo, trasformazioni del territorio, abbiamo detto: conservare il territorio, quelle trasformazioni che sono state fatte hanno alcune caratteristiche, abbiamo detto: contenere l’espansione urbanistica, migliorare il tessuto edilizio esistente, quindi andare a recuperare quello che è dismesso e crea degrado, andare a uniformare, avevo fatto l’esempio, lo faccio anche oggi, perché è calzante, a Mezzate ci sono delle vecchie industrie ormai dismesse in mezzo alle case residenziali, lì sì che va benissimo recuperare quel residenziale, perché si toglie il degrado e si uniforma un tessuto urbanistico. Quindi, fondamentalmente gli interventi erano questi, non aggiungo altro e chiudo, appunto, rimarcando il fatto che è stato un Pgt, per l’appunto innovativo in questo, abbiamo voluto fermarci e pensare un pochettino diverso, a distanza di mesi, direi, ancora di più, è stato un atto coraggioso. Grazie, lascio la parola credo al Pim.
Intervento di dichiarazione di voto sul PGT alle h 5.45 del giorno dopo
Grosso Leonardo - Lega Nord
10 secondi, ci tengo a lasciare una cosa al microfono, come dichiarazione di voto: è un momento storico, è la prima volta, se ci pensate che Peschiera ha un Pgt, non l’ha mai avuto prima, spiace essere qua da soli in un momento storico per Peschiera... non c’è nessuno dell’opposizione o meglio, quasi nessuno, perché c’è solo Ciro Lauro, spiace avere quest’opposizione in un momento così per Peschiera, che si dota per la prima volta nella sua storia di un piano di governo del territorio, approvato fino in fondo.