domenica 30 settembre 2012

LA RIVOLUZIONE PARTE DAL NORD




1. L'EUROREGIONE NORD: LOCOMOTIVA PER L'EUROPA DELLE REGIONI.

Istituire l’Euroregione Nord, costituzionalmente autodeterminata, che definisce le proprie politiche e opera con regole certe per rilanciare efficienza e sviluppo.

2. LA RICHEZZA DEL NORD DEVE FAR CRESCERE IL NORD.


Trattenere a livello regionale il 75% delle tasse pagate dai cittadini e dalle imprese dell’Euroregione per investire nello sviluppo.
 
3. NO ALL'ACCANIMENTO TERAPEUTICO SULLE IMPRESE DECOTTE.
 
Eliminare i sussidi alle imprese senza futuro per incentivare l’innovazione, le esportazioni e la ricerca.
 
 
4. IMPRESE PIU' FORTI NEL NORD.
 
 Introdurre subito una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, per contrastare la delocalizzazione delle imprese.
 
 
5. PER IL NORD SOLO BANCHE VERE.
 
Commissariare le banche che non sostengono le imprese produttive del Nord nell’accesso al credito.
 
 
6. MENO STATO, MENO SPRECHI, PIU' FEDERALISMO.
 
Tagliare un milione di dipendenti pubblici delle regioni non virtuose, in base al rapporto con il Pil regionale e con il numero di abitanti.
 
 
7. BUROCRAZIA ZERO.
 
Azzerare la burocrazia significa prima di tutto rispetto rigoroso dei termini di pagamento da parte del pubblico.
 
 
8. NUOVE INFRASTRUTTURE GLOBALI.
 
Realizzare infrastrutture integrate attraverso regole semplici, tempi certi e appalti a Km Zero, assicurando il libero accesso alle reti infrastrutturali a tutti gli operatori: dai treni alla banda larga.
 
 
9. PIU' FUTURO PER I GIOVANI.
 
Per dare futuro ai giovani: zero IRPEF per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni per i primi tre anni di lavoro.
 
10. LAVORO E PREVIDENZA: MODELLO NORD.
 
Passare da contratti collettivi nazionali a contratti territoriali e riformare il sistema pensionistico su base regionale.
 
 
11. ALTA VELOCITA' DALLA SCUOLA AL LAVORO.
 
Introdurre un nuovo sistema scolastico su base regionale, collegato al mondo delle imprese, che premi economicamente il merito e si basi sulla valutazione degli insegnanti anche da parte dei cittadini.
 
 
12. POLITICA A COSTO ZERO.
 
Drastico taglio ai costi della politica: a) dimezzare i parlamentari; b) ridurre i consiglieri regionali con le macroregioni; c) senato federale a costo zero.
 
 
 

venerdì 28 settembre 2012

DICHIARAZIONE DI VOTO EQUILIBRI DI BILANCIO CONSIGLIO COMUNALE 27 SETTEMBRE 2012



Grazie signor Presidente, rispondo solo brevemente ad alcune accuse  e imprecisioni di chi dell’opposizione mi ha preceduto. La Regione Lombardia, caro consigliere, è la più virtuosa e sicuramente, come tutte le regioni, ha sprechi da tagliare! Quello che invece è ancora più inaccettabile sono i 500 milioni di euro a fondo perso alla regione Sicilia  e che citava molto bene nel suo intervento il nostro Consigliere Grosso. Riguardo al Centro Destra che porta alla rovina Peschiera Borromeo, beh, mi spiace sottolineare che ancora non si capisce l’ampio respiro che si sta offrendo a questa povera Peschiera, massacrata da anni di sinistre cementificatrici e ci si concentra su un ambito troppo ristretto! Per altro ricordo che è stato il governo Prodi ad aumentare le aliquote Irpef e a regalarci una moltitudine di altre tasse diminuendo quindi fortemente i potere d’acquisto delle famiglie. Non certamente il centro destra cari Consiglieri dell’opposizione!
Ma vengo agli equilibri di bilancio e alla nostra dichiarazione di voto.
Sicuramente anni fa nessuno avrebbe mai immaginato che tutti gli obblighi di legge previsti dalle varie Finanziarie riducessero i margini di manovra degli Enti locali e tagliassero in maniera così evidente le risorse. Malgrado ciò il nostro Comune non ha mai perso di vista il rispetto del Patto di stabilità onorando di fatto gli impegni assunti di fronte ai cittadini in sede di programma elettorale. Siamo, oggi, innanzitutto amministrati da persone oneste e trasparenti, che con le pur esigue risorse in questo anno, di fatto hanno investito in servizi alla persona. Amministratori che hanno avuto, hanno, la capacità di governare questa ns città, lasciatemelo dire, come ogni buon padre di famiglia farebbe a casa propria, cercando di essere concreti, senza fare voli pindarici ma soprattutto senza illudere nessuno con vane promesse. Mi auspico, ci auspichiamo, che si possa continuare questo mandato con la realizzazione degli obiettivi principali che ancora rimangono da raggiungere. La Lega Nord nota con soddisfazione, dopo l’intervento del signor sindaco, ma non solo, gli sforzi e i risultati ottenuti per una maggiore sicurezza e presidio sul territorio con l’aumento dell’organico di Polizia locale, con la collocazione di telecamere ad hoc, l’incremento delle risorse per le famiglie in difficoltà, la volontà, lo sforzo, di trovare soluzioni per il piano urbanistico locale che è stato approvato lo scorso giugno nel nostro PGT, la volontà, abbiamo sentito, di investire in opere come la casa dell’acqua, il miglioramento delle piazze,  il recupero dell’evasione fiscale... insomma  questo bilancio è tutto, come già ho affermato in parte e credo, un’opera di razionalizzazione della spesa corrente attraverso una riorganizzazione dei servizi ineludibile.
Un  bilancio 2012, mi và di sottolinearlo ancora, che si è caratterizzato per il miglioramento dei servizi alla persona, servizi che nel corso di questo anno sono stati potenziati e che a onor del vero sono il tratto caratterizzante di questa di Amministrazione. Per quanto riguarda le somme per gli investimenti, ho già riferito nel mio intervento, quanto si era previsto e, come già affermato, credo nell’opera di razionalizzazione della spesa corrente attraverso una riorganizzazione ineludibile dei servizi. Questa, mi pare che tra le righe del mio intervento si sia capito, è una sfida che ci tocca, che abbiamo accettato e che fronteggeremo ulteriormente.  Positiva, ripeto, è la previsione anche per quest’anno del rispetto del Patto di stabilità interno.

Ciò detto, il voto della lega nord sarà a favore.

Il capogruppo: domenico facchi

INTERVENTO DEL CAPOGRUPPO SUGLI EQUILIBRI DI BILANCIO


   Grazie signor presidente. Buona sera a tutti.
Bene. Più investimenti su scuole, servizi sociali e sulle fasce più deboli della città. È stato costruito un bilancio, che tenendo in equilibrio le risorse finanziarie delle casse comunali, non ha ignorato le necessità dei cittadini anche se, ne sono certo, è comunque sempre un esercizio complicato. Quest'anno, però, lo abbiamo sentito, lo sappiamo, lo è stato ancora di più. Lo scenario non è facile. Per il 2012, lo Stato trasferisce al nostro Comune 2 milioni e 200 mila € in meno rispetto all'anno precedente, quando già erano stati applicati tagli pesantissimi a tutti gli Enti locali, compreso il nostro Comune. Tre anni fa, vincendo la nostra battaglia per migliorare Peschiera, abbiamo fatto, col nostro sindaco, una scelta precisa, col nostro programma condiviso e in controtendenza rispetto a tutte le Amministrazioni rosse precedenti, cioè quella di non liquidare il nostro territorio, frenandone lo sviluppo urbanistico. Lo abbiamo visto e apprezzato nell’approvazione del ns PGT a giugno perché era arrivata l’ora di dire basta agli scempi che purtroppo abbiamo, e rimarranno,  sotto gli occhi tutti i giorni in alcune frazioni della nostra città: in primis Bellaria seguita da San Bovio. È  stata una scelta di campo, dalla quale non intendiamo arretrate, ben consapevoli però che la responsabilità sulla nostra città in tal senso ha un costo. Negli ultimi anni gli oneri di urbanizzazione sono calati da 11 milioni a 500 mila €, un calo netto delle entrate che, se da un lato ci rende orgogliosi di avere scelto di preservare il nostro territorio per i nostri figli, per le generazioni future, dall'altra ci costringe a fare quadrare i conti in una situazione di ulteriore difficoltà. Non è stato facile, non sarà facile, ma abbiamo puntato ad una soluzione legata al buonsenso e al rispetto dei cittadini e delle famiglie che, affrontando i conti e le spese di casa, sanno bene quanto sia complicato arrivare a fine anno con la crisi in atto. Lo abbiamo sentito dall’Assessore alla partita, dal nostro sindaco in più occasione nei suoi interventi sul territorio. Sono stati tagliati gli sprechi, sono diminuite le spese inutili e questo ci ha consentito di investire sulle famiglie, sugli anziani e sulle persone in difficoltà. A dimostrarlo ci sono i numeri che abbiamo tutti sottomano. Abbiamo messo in bilancio aumenti,  investimenti per le politiche sociali e sui servizi alla persona, ragionando in modo concreto sui bisogni di chi non riesce ad arrivare a fine mese, di chi ha perso un lavoro, alle famiglie, alle persone anziane e a quelle sole che hanno bisogno di avere un punto di riferimento su cui appoggiarsi nei momenti più critici. Abbiamo anche previsto un Centro per Disabili, perché consideriamo quello della disabilità un tema centrale per la crescita di una comunità solida e responsabile. Questa estate, sono state messe in sicurezza tutte le scuole, con un investimento straordinario che nella nostra città non era mai stato affrontato. La ristrutturazione ha coinvolto tutti e quattro i plessi scolastici di Mezzate, San Bovio, Monasterolo e Bettola, dove, ripeto, non erano mai stati messi in cantiere dei lavoro di manutenzione straordinaria di questa portata. Si tratta cari Consiglieri e cittadini, di un intervento molto importante, del valore di 600 mila €. È  una cifra molto alta per un bilancio come il nostro, ma, abbiamo sentito il sindaco, siamo pronti a mettere a rischio il patto di stabilità per garantire la sicurezza delle nostre scuole, perché, per noi, la serenità dei bambini e delle famiglie di Peschiera sono una delle grandi priorità dell'azione amministrativa. Ma non è finita qui. Abbiamo inaugurato lo straordinario asilo nido di San Bovio che coprirà tutte le richiesta della città e altre e voglio ricordare anche  la Sezione Primavera del nido di Zelo, che è stata aperta per annullare le liste di attesa e sostenere le mamme che lavorano a gestire al meglio il proprio tempo. Assodato, per voi che voterete contro, cari consiglieri dell’opposizione tutto questo è da non considerare, chissà perché! Certo, possiamo fare ancora tanto e meglio. Una cosa era uscita durante l’ultima approvazione del Bilancio prima dell’estate, quella della partecipazione dei cittadini che desiderino mettere in campo le loro idee per valutare e anche decidere come investire le risorse della nostra nuova città: signor presidente Buonocore e caro sindaco, il Bilancio partecipato. 
Quando verrà preso in considerazione? 

Grazie.

domenico facchi

SUGLI ORARI DEGLI UFFICI COMUNALI a PESCHIERA BORROMEO



 Il Sindaco Antonio Falletta
Viaggio sulla circolare e un nostro concittadino che incontro talvolta e che segue i fatti della nostra città, mi ricordava che sempre più spesso il Sindaco e alcuni Consiglieri sono ancora soliti ripetere, a tre anni dal loro mandato, evidentemente perché ci credono, che il Comune è  l’istituzione più vicina ai cittadini, con persone capaci di ascoltare ogni giorno le esigenze della popolazione locale e raccogliere per primi le diverse istanze presentate. Convenivamo tra le altre cose riguardanti sempre il nostro Comune, che fra atti demografici, pratiche edilizie, verbali e modulistica gli sportelli sono invasi ogni giorno da una grande quantità di pubblico, di richieste. Ma ci chiedevano anche quanto realmente le porte del nostro Comune risultano essere aperte per i cittadini.  Credo che come ogni ufficio anche in questi casi si debba stabilire una serie di orari di apertura al pubblico, il più possibile flessibili per andare incontro alle esigenze lavorative della popolazione. Sfruttando le informazioni contenute nei siti internet dei vari Comuni sarebbe facile stilare un riassunto dell’effettivo servizio reso alla popolazione dei più frequentati sportelli comunali: anagrafe – servizi demografici, Polizia Locale e Ufficio Tecnico. Provateci!  Il panorama che emerge da questa piccola indagine delinea una certa attenzione delle Amministrazioni verso i cittadini, con uffici aperti in molti casi nelle giornate di sabato o in orario serale, consentendo quindi ai residenti di recarsi in municipio al termine della giornata lavorativa. Noi lo stiamo facendo, il Sindaco ha ascoltato e ha deciso di intervenire a favore di chi lavora, di chi non vuole o non può chiedere permessi per sbrigare pratiche in Comune.  È per tutti noi! Anche noi Consiglieri siamo chiamati ad ascoltare, alcuni lo fanno e, credetemi, senza fissare appuntamento in un ufficio ma per strada a tutte le ore e  dovrebbero farlo anche tutti gli assessori: in giro per la città, a tutte le ore per ascoltare chi deve dire, o lamentarsi, o comunicare, o apprezzare o anche proporre. Quale orario di ricevimento in ufficio! Fuori a cercare consensi, e stare nel proprio settore a controllare chi fa cosa e denunciare se qualche cosa non va, se c’è prevaricazione sulla parte politica…  Credo che ha coraggio meriti stima. Falletta, lo abbiamo visto, letto sulla stampa spazzatura locale – se pur satinata - è stato verbalmente attaccato e offeso in tutti i modi persino nella sua cultura e intelligenza. Le sue scelte, come anche questa dell’apertura straordinaria di alcuni uffici nel Palazzo, che incontrerà, ne sono certo, chi vorrà remargli ancora contro, sono state fatte perché ha coraggio, perché ama la città che governa e i suoi cittadini, non per interessi personali di alcun tipo, non per tornaconto, ma perché ci crede, perché noi ci crediamo e siamo con lui e non sarà isolato nelle battaglie che dovrà ancora affrontare per la legalità e la trasparenza, costi quello che costi. Fintanto che questa onestà traspare, vedendoci ancora in giro per le frazioni ad ascoltare o anche sulla circolare per San Donato o in coda  a uno sportello del Comune insieme agli altri cittadini, noi, la Lega nord, saremo a fianco del nostro sindaco Falletta: una persona corretta che anche le opposizioni dovrebbero ringraziare. Peschiera è sulla buona strada per diventare e restare luogo della libertà e della democrazia grazie alla gente onesta che lo deve e dovrà governare.  E acceleriamo questa apertura extra orari per favore!
Domenico Facchi

mercoledì 26 settembre 2012

«Grande Nord» La Lega lancia una mozione

LA SFIDA. In Veneto, Piemonte e Friuli - «Resterebbe sul territorio il 75% dei proventi di imposte e tributi»

26/09/2012 a MILANO
 
Da via Bellerio, quartier generale della Lega, prende forma la strategia su cui Roberto Maroni intende impegnare la «sua» Lega. Ad aprire il fronte del Nord è infatti la decisione di presentare simultaneamente ieri mattina nei Consigli regionali del Nord dove il Carroccio è presente (Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia) una mozione in cui si mette nero su bianco il progetto di un'«euroregione» o «macroregione settentrionale», da istituire attraverso una legge costituzionale di iniziativa popolare. Attraverso questo strumento legislativo diventerebbe possibile la federazione di due o più delle attuali Regioni che disporrebbero di un regime fiscale autonomo che preveda di «riservare al territorio il 75% del gettito delle imposte». Il nuovo soggetto politico, argomenta la Lega, sarebbe a costo zero per i contribuenti e comunque il compimento del percorso che condurrebbe all'aggregazione sarebbe subordinato a un referendum popolare «al fine di legittimare una chiara volontà popolare». Proprio nel giorno in cui il Consiglio regionale del Trentino approva una iniziativa analoga (la proposta di una «macroregione alpina»), il Carroccio alza la posta e lancia una vera e propria sfida all'antipolitica rilanciando sui temi che del movimento sono tradizionalmente i cardini. «É senza dubbio una riforma epocale, e per questo è fondamentale sia sostenuta e proposta dagli enti locali», spiegano i Governatori del Veneto, Luca Zaia, del Piemonte, Roberto Cota e il vice presidente della Lombardia, Andrea Gibelli. «La riforma», continuano i tre esponenti leghisti - «si basa essenzialmente su un riequilibrio tra le Regioni delle risorse fiscali, che nel concreto si attuerà garantendo il mantenimento sul territorio di una quota non inferiore al 75% delle imposizioni tributarie. Questo perché il sistema attuale sta soffocando le imprese e i cittadini del Nord che per troppo tempo hanno pagato le inefficienze del resto del Paese. È evidente, infatti, che questo progetto si basa su una specifica equazione: più Nord e meno Sud». Per la Lega si tratta in qualche modo di sancire una collaborazione tra le Regioni del Nord che già esiste nei fatti: ma appunto, secondo gli amministratori del Carroccio, «è arrivato ormai il momento di dare a questi fatti concreti anche una veste istituzionale». L'euroregione, concludono nel documento congiunto Zaia, Cota e Gibelli, Cota, Gibelli e Zaia, rappresenta perciò la soluzione naturale per i problemi dell'intero Nord.

Stucchi, Bersani nostalgico di Roma caput mundi

ROMA, 26 SET -

Il segretario Pierluigi Bersani chiede di rivedere la riforma del Titolo V della Costituzione, voluta dal suo Centrosinistra nel 2001 e approvata alla Camera con quattro voti di scarto, forse perche' ritiene che si possano risolvere tutti i guai del Paese tornando a Roma caput mundi. Mi spiace contraddire il nostalgico Bersani, ma un'eventuale revisione del Titolo V non dovra' portare ulteriori poteri nei palazzi romani, certamente non fulgidi esempi di onesta' ed efficienza, ma andare nella direzione opposta. Prevedendo cioe' una vera riforma federale che, trasferendo importanti competenze a livello locale, responsabilizzi gli amministratori attraverso un adeguato sistema di controlli sulla gestione e sull'utilizzo dei fondi pubblici, nel segno della massima trasparenza e con la partecipazione attiva dei cittadini. Infine, Bersani dovrebbe capire che il modello a cui ispirarsi per avere una corretta gestione della spesa pubblica e' quello delle grandi democrazie occidentali federali situate a Nord e non quello centralista in uso piu' a Sud e probabilmente rimpianto dalla nostrana Magna Grecia.




Lo dichiara Giacomo Stucchi, vicesegretario federale della Lega Nord.

Maroni, oggi, 26 settembre ci dice che..... il PD toppa in alcuni punti


Bersani sostiene che il federalismo ha fallito perché la riforma costituzionale del Titolo V (voluta dalla sinistra nel 2000) non funziona. Dice anche che nella gestione dei soldi pubblici delle Regioni bisogna introdurre il criterio dei “costi standard”, che garantisce trasparenza e risparmi di spesa. Infine invoca l’introduzione di una “Camera delle Regioni” per regolare i rapporti tra Stato e mondo delle Autonomie. Sono d’accordo con Bersani: il fatto singolare, però, è che è Bersani a non essere d’accordo con quanto la sinistra ha fatto negli ultimi 10 anni.
 
Vediamo dove Bersani toppa:
 
1) sul federalismo Bersani dà ragione alla Lega, che all’epoca aveva contestato la riformicchia del Titolo V proprio perché (come è ormai sotto gli occhi di tutti) non poteva funzionare. Il federalismo che la Lega chiede è ben altra cosa, supera l’attuale regionalismo inefficiente e sprecone perché si basa sul concetto di MACROREGIONE: un’area vasta con competenze esclusive, gettito fiscale certo (non inferiore al 75% delle tasse pagate dai residenti) e responsabilità piena di chi governa.
 
2) Il criterio dei “costi standard” invocato da Bersani c’è già, è stato introdotto dalla Lega nel 2009 con la legge sul federalismo fiscale: perché allora il governo non dà attuazione a questa legge? Mistero.
 
3) La Camera delle Regioni: anche qui Bersani riconosce che la Lega aveva visto giusto, quando (nel 2006) fece approvare la riforma costituzionale detta “Devolution”, che introduceva il Senato Federale e la riduzione del numero dei parlamentari. Peccato però che fu proprio la sinistra a cancellare tutto, facendo votare no al referendum confermativo.
 
Vogliamo tornare a ragionare seriamente di questi temi?
 
La Lega ci sta, è stata il motore del federalismo in Italia e continuerà la sua battaglia fino alla fine. Se invece quelle di Bersani sono solo chiacchiere per mascherare l’imbarazzo di essere stati complici dello sfacelo della regione Lazio, beh, allora grazie lo stesso per il ravvedimento operoso su quanto di buono ha fatto la Lega in questi anni.

lunedì 24 settembre 2012

SCUOLA: LEGA NORD PRESENTA MOZIONE PER SBLOCCARE ASSUNZIONI

“ La Lega Nord presenterà una mozione che impegna il governo ad attivarsi affinché siano assunti, limitatamente all’anno scolastico 2012-2013, gli idonei della Lombardia al “Concorso per esami e titoli per il reclutamento di Dirigenti scolastici indetto dal ministero dell'Istruzione” anche attraverso accordi stragiudiziali. È inoltre necessario evitare la mobilità interregionale da parte di vincitori di concorso appartenenti ad altre Regioni, al fine di scongiurare che i posti assegnati in Lombardia vengano coperti da chi ha vinto il concorso in altre Regioni. Chi ha superato con merito il concorso per Dirigenti scolastici deve essere immesso in ruolo immediatamente e grazie alla Lega Nord la battaglia per la meritocrazia nella scuola adesso approda in Parlamento”.

Lo scrivono in una nota congiunta i parlamentari della Lega Nord Erica Rivolta e Mario Pittoni.
“Dopo l’approvazione della nostra Mozione in Consiglio regionale della Lombardia – aggiunge il presidente della commissione Istruzione, Massimiliano Orsatti, primo firmatario della mozione regionale – sarà il Parlamento a doversi esprimere chiedendo al Ministro Profumo di risolvere una questione paradossale che mina alla base il buon funzionamento della scuola lombarda”.

giovedì 20 settembre 2012

E zitto zitto Maroni ha salvato la Lega

Oggi i risultati sembrano dargli ragione. Maroni ha imposto una svolta drastica, basata su una semplice intuizione: per non scomparire, la Lega ha dovuto chiudere in soffitta il tradizionale profilo pecoreccio. Basta urli, insulti, parolacce e rutti.


A fine mese il segretario della Lega incontrerà a Torino imprenditori e banchieri per scrivere insieme il nuovo programma della Lega. È una svolta. Archiviate ampolle e travestimenti, il Carroccio di Maroni vuole diventare un movimento più “istituzionale”. I sondaggi lo premiano, ma nel partito qualcuno storce il naso.




Eppure la rivoluzione maroniana è destinata a far discutere. Per qualcuno la nuova Lega rischia di perdere il contatto con la gente, storico punto di forza del Carroccio. Non a caso nella base c’è chi si è lamentato per la decisione di celebrare la prima giornata degli Stati generali del Nord a porte chiuse. Ai vertici del partito ostentano tranquillità. Lo zoccolo duro dei fedelissimi non è in discussione, il partito di Maroni non perderà nessuno degli elettori (pochi) rimasti fedeli. Eppure qualcuno storce il naso, anche tra i dirigenti. Non tutti hanno gradito la svolta. In Parlamento ci sono ancora alcuni esponenti legati alla corrente sconfitta del Cerchio Magico, ma non sono gli unici a mormorare. Tra gli scontenti ci sono anche dirigenti maroniani della prima ora. Parlamentari dalle grandi ambizioni, finora rimaste tali. «Nulla di grave - precisa un colonnello del nuovo segretario - sono malcontenti inevitabili. Ogni volta che c'è un cambiamento, chi non conquista la poltrona a cui aspirava si lamenta».




Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/zitto-zitto-maroni-ha-salvato-la-lega#ixzz271E6rF6E



http://www.linkiesta.it/zitto-zitto-maroni-ha-salvato-la-lega

lunedì 17 settembre 2012

Maroni è al lavoro sulla proposta di legge per referendum su euro

 Milano, 17 ago. -

"La Lega sta preparando la proposta di legge popolare per tenere il referendum sull'Europa e sull'euro". Lo scrive il segretario della Lega, Roberto Maroni, in un post su Facebook. "Questa Europa in mano ai banchieri - prosegue Maroni - è pericolosa, i vecchi stati-nazione non sanno come farci uscire dalla crisi economica, il governo Monti è capace solo di aumentare le tasse. E' ora di gesti coraggiosi, è tempo di aprire la strada alla nuova Europa, quella delle regioni e dei popoli della libertà e della vera democrazia". "In autunno - prosegue il leader della Lega nel suo post - lavorerò per costruire attorno al nostro progetto un vasto consenso politico in Europa unendo le forze dei partiti eurocritici dei principali paesi. Mentre a Roma i partiti litigano su tutto noi costruiamo il nostro futuro".
 
 
G R A Z I E   M A R O N I !!

venerdì 14 settembre 2012

Test invalsi, Nord stacca Sud

La relazione dei tecnici del ministero dell'Istruzione: le regioni settentrionali sopra la media, quelle meridionali sotto!!

 

IL sistema scolastico italiano non riesce a contrastare il divario nelle competenze degli alunni tra Nord e Sud. Sembra questa la conclusione più interessante del rapporto Invalsi 2012, presentato questa mattina dai tecnici del ministero dell'Istruzione. Le prove Invalsi sulle competenze in Italiano e Matematica degli alunni della scuola elementare, media e superiore, somministrate tra maggio e giugno, consegnano il solito quadro di una Italia divisa in due: le regioni settentrionali sopra la media nazionale e quelle meridionali, pur in fase di recupero, al di sotto della linea rossa. 

segui:

http://www.repubblica.it/scuola/2012/07/20/news/test_invalsi_nord_stacca_sud_anche_a_scuola_italia_divisa_in_due-39420954/ 

Elezioni: Maroni, anche la Lega puntera' su giovani (Stampa)


"Io sono d'accordo che sia utile un ricambio generazionale purche' non sia un atto di 'nuovismo'". Lo afferma il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, in un'intervista a "La Stampa", aggiungendo che "piu' che su nuovo e vecchio bisogna lavorare sui contenuti, su cosa si vuole, nuovo o vecchio che sia". "Noi - continua - abbiamo dato una svolta importante il primo di luglio. E lo sforzo che io sto facendo ha come obiettivo quello di innovare, creando un nuovo gruppo dirigente fatto di giovani, capaci, esperti ma giovani, che possa  continuare il progetto politico della Lega". "Io voglio dare molto spazio ai giovani. La Lega ha la fortuna di aver allevato in tutti questi anni giovani capaci che hanno dimostrato di saper governare, Come Cota in Piemonte". Alla domanda se si ricandidera' Umberto Bossi, Maroni risponde "lo decideremo insieme".     In merito alla riforma elettorale auspicata, "la nostra proposta prevede un premio di  governabilita' e non solo di maggioranza: chi si presenta alle elezioni deve dire agli elettori che cosa vuole fare e, se vince, deve poter governare senza fare compromessi dopo le elezioni  come invece e' stato per tutta la Prima Repubblica. Poi abbiamo previsto la reintroduzione della preferenza: non è la soluzione a tutti i problemi, pero' e' utile per ridare ai cittadini la parola. Mi sembra che Pd, PdL e Udc siano impaludati perche' troppo attenti alla propria convenienza".        Inoltre, aggiunge Maroni, "non credo che per noi sia possibile allearsi con chi adesso appoggia il governo Monti", mentre con il PdL "oggi è  difficile anche se qualcuno potrebbe ribattere che siamo alleati in molte amministrazioni locali. A questo rispondo cosi': quello era un patto fatto prima della crisi del governo Berlusconi e siccome siamo persone serie e rispettiamo gli impegni, manteniamo l'alleanza a livello locale", conclude.

domenica 9 settembre 2012

Gentilini: «Niente Bossi alle feste della Lega»


Il vicesindaco di Treviso: «Può venire, ma non prenda la parola».


Lo sceriffo ha sparato ancora, e stavolta è mirato dritto contro il capo di una volta. «Alle feste della Lega è tempo che Bossi non partecipi più», è l'attacco di Giancarlo Gentilini, vicesindaco di Treviso, al Senatur.
«Può venire come presidente, ma non prendere la parola».

«IL SUO TEMPO È FINITO». Ancor più deciso Gentilini dalle pagine del Gazzettino: «Il tempo di Bossi è finito, comincia invece il tempo di Maroni. E poi Bossi e Berlusconi devono fare un atto di pentimento perché è stato distrutto quel loro grande governo in cui tanti cittadini avevano creduto».
Gentilini ha chiarito anche quale comportamento ha intenzione di tenere qualora Bossi si presentasse alla Festa del Carroccio di Treviso, in programma dal 6 al 9 settembre.

«SE PARLA LASCIO LO STAND». «Se Bossi fosse invitato? Andrei a vedere. Ma se dovesse prendere la parola credo che uscirei dallo stand. La Lega è stata massacrata da quel maledetto cerchio magico che si è instaurato attorno a Bossi».

Maroni, a Torino gli stati generali anche con non leghisti


Si svogeranno il 28 e 29 settembre al Lingotto e gli stati generali generali del Nord, "al quale abbiamo invitato imprenditori non solo leghisti, ma del settentrione, per conoscere le loro idee per uscire dalla crisi''. Ha detto il segretario della Lega Nord.


TREVISO - ''La Lega sarà in grado di affrontare il futuro e di dare risposte concrete alla questione settentrionale? Io dico di si'. Abbiamo cambiato non solo gruppo dirigente, ma anche il linguaggio''. Lo ha detto a san Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni.''Ho iniziato con Bossi ancora prima che la Lega ci fosse e nutro per lui un'amicizia profonda. Abbiamo fatto mille battaglie e non ho nulla da recriminare del passato, ma ora guardo al futuro''.
GLI STATI GENERALI - ''Abbiamo abbassato il ponte levatoio - ha insistito Maroni -, contattiamo e discutiamo con la società' e con chiunque abbia qualcosa da dire per il Nord. Per questo abbiamo organizzato il 28 e 29 settembre al Lingotto di Torino il primo appuntamento degli stati generali del Nord, al quale abbiamo invitato imprenditori non solo leghisti, ma del settentrione, per conoscere le loro idee per uscire dalla crisi''.
IL MOVIMENTO 5 STELLE - Inoltre Maroni guarda con simpatia al Movimento 5 Stelle, ma allo stesso tempo non ne è preoccupato perché solo il Carroccio può rispondere ai problemi del Nord. A spiegarlo è lui stesso, durante un'intervista tv con Antenna3. "Guardo con simpatia all'esperienza del Movimento 5 stelle: mi ricorda noi quando eravamo giovani", ha detto. Al tempo stesso, tuttavia, Maroni ha spiegato di non essere preoccupato "perché solo la Lega Nord può dare risposte forti alla questione settentrionale" "Tutti gli altri partiti, compreso il Movimento 5 stelle, devono trovare una mediazione tra le politiche per il Nord e quelle nazionali", ha concluso.
IL SINDACO DI FIRENZE - Il segretario della Lega Nord si esprime stima anche per il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e il giornalista Oscar Giannino godono entrambi della stima del segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, ma il Carroccio intende dialogare con forze politiche. A sottolinearlo, a margine di un'intervista ad Antenna3 Nordest, lo stesso Maroni. "Matteo Renzi? Mi sta molto simpatico, è un rottamatore capace, brillante, fa molta presa sulla gente", ha chiosato, aggiungendo però che per ora "rappresenta se stesso". "Se vincerà le primarie dialogherò anche con lui, altrimenti parlerò con Bersani".
LA LEGA GARANTISCE DEMOCRAZIA - Roberto Maroni interviene anche in proposito dei solleciti del Capo dello Stato ai partiti per rinnovare il sistema democratico:''Napolitano ha invitato i partiti a fare tante cose, come la legge elettorale, ma il pallino ce l'ha in mano la triplice, cioè Pdl, Pd e Udc. Ricordo poi - ha aggiunto Maroni - che la Lega è all'opposizione, garantisce la democrazia''.
ESPULSIONE DAL PARTITO - Roberto Maroni si dice soddisfatto di quanto è stato deciso dal Comitato federale della Lega, che ha scelto di non espellere nessuno dal partito. ''Nel Veneto - ha ricordato il segretario federale - abbiamo risolto la questione grazie alla saggezza e alla generosità del segretario nazionale, Fabio Tosi, che nel direttivo di ieri ha trovato per la vicenda di Padova una soluzione equilibrata ad una situazione complicata. Nella prima riunione del Comitato di oggi, presenti io e Bossi, abbiamo affrontato alcuni casi di espulsioni contestate e di problemi che di solito vengono discussi in modo conflittuale e abbiamo trovato soluzione per tutto''. ''E' parsa una cosa utile - ha aggiunto - e forse l'avvio di un nuovo corso. Noi abbiamo davanti, come Lega, una battaglia dura e difficile per le prossime elezioni. Dobbiamo recuperare consenso, fiducia da parte degli elettori delusi da quello che e' successo. Abbiamo risposte, possiamo dare risposte concrete''. ''Ma il presupposto di tutto - ha concluso Maroni - è che la Lega faccia vedere che non è un partito che litiga , diviso; questo è pregiudiziale altrimenti anche se inventi le cose più belle non hai la fiducia dei cittadini. E il segnale di oggi va proprio in questa direzione . Quindi sono molto ottimista''

Sabato, 08 settembre 2012

sabato 8 settembre 2012

Intervento Consigliere Leonardo Grosso con delega al PGT nel Consiglio Comunale del 26/7/2012

Presidente


Allora, diamo la parola … chi è che … Grosso, prego.

                                                     Grosso Leonardo - Lega Nord


Grazie, anch’io un piccolissimo inciso, mi permetta, anch’io trovo molto sgradevole, soprattutto se lo spessore del Segretario cittadino del Partito democratico è questo, lo trovo veramente sgradevole chiedere una cosa per puro ostruzionismo, andarsene, mancando di rispetto ai cittadini che sono rimasti qua e soprattutto anche agli altri consiglieri e agli assessori che hanno letto e anche il fare tentativo di ostruzionismo, chiedendo di leggere le osservazioni, fortunatamente ha risposto in questo modo il Segretario comunale. Detto questo, mi è stato chiesto di fare una breve introduzione e la farò come consigliere delegato, quindi non faccio adesso il mio intervento politico, che farò più tardi, come un normalissimo consigliere comunale, non vorrei neanche rubare troppo tempo, cercherò di essere veloce, parto con il ringraziare innanzitutto il Sindaco, che mi ha dato questa delega, è stata una galoppata interessante in questi mesi, in questo anno abbondante, ho avuto modo di imparare tantissime cose, tante altre ce ne sarebbero da imparare con il tempo su una materia complessa e affascinante come l’urbanistica, mi ha dato modo anche di arricchire il mio bagaglio personale, ringrazio poi tutta la maggioranza, perché durante questo Pgt, che questa sera dovremmo portare ad approvazione, si è dimostrata coesa sui valori che sono stati dati al Pgt, e poi ringrazio l’ingegner Cancellieri, che è stato un grande supporto, sempre disponibile per quanto riguarda il settore dell’urbanistica, e infine ringrazio i colleghi del Pim, perché sono stati professionali, competenti, preparati e soprattutto pazienti, quindi li ringrazio. Detto questo … doveva ancora iniziare l’intervento … no, se volete … allora, questo era il ringraziamento iniziale. Allora, mi è stato chiesto di fare un riassunto di quelli che sono stati i valori che abbiamo ottenuto durante questo Pgt, non la voglio fare troppo lunga, si tratta di ripercorrere insieme quello che ho fatto in un modo un po’ più approfondito, quando facevamo le presentazioni ai cittadini in passato, quindi quando abbiamo aperto per la prima volta il foglio di carta, chiamiamolo così metaforicamente, con la mappa di Peschiera, ci siamo trovati davanti, appunto, a dover agire su una città di circa 24.000 abitanti, con importanti infrastrutture presenti sulla città, come l’aeroporto di Linate, la Paullese e altre vicino, come la futura Brebemi, la Tem, ecc. e con anche diverse risorse ambientali, come il Parco agricolo Sud Milano, che copre il 60% del territorio, il Carengione, che ne è un sottoinsieme pregiato, acque, fontanili e quant’altro. Abbiamo voluto avere un approccio un po’ diverso in questo Pgt, lo abbiamo chiamato all’epoca “innovativo”, cioè ci siamo fermati un attimo e abbiamo detto: quali sono i problemi di Peschiera? Per farlo avevamo analizzato la crescita demografica di Peschiera nei decenni, notando che si era passati da 3.000 abitanti stabili tra il 1936 e il 1951, poi a quasi 5.000 abitanti nel ’61, e poi nei decenni dal ’70 al ’90 c’è stata la grande esplosione con il grande aumento degli abitanti, avevamo analizzato questo, avevamo anche analizzato che i Paesi limitrofi avevano avuto uno sviluppo demografico analogo e questo, senza un adeguato sviluppo di infrastrutture e di servizi, ha portato i problemi che ci sono oggi a Peschiera, l’esempio che ho fatto e che rifaccio, perché emblematico, è quello del traffico, bloccati sulla Paullese il mattino, la sera e anche su altre strade, ecco, questo non è il problema di Peschiera, questa è la manifestazione, una delle manifestazioni dei problemi che sta a monte, il problema era una mancata programmazione urbanistica, che ha portato appunto a una crescita demografica esagerata senza un adeguato sviluppo dei servizi; quindi ci siamo fermati e abbiamo detto: bene, se questo è il problema, quindi un approccio urbanistico sbagliato, qual è la soluzione e avevamo detto, in un modo anche un po’ forte, avevamo detto: avere coraggio di fare scelte diverse, il coraggio, soprattutto poi se lo pensiamo a mesi di distanza oggi con la situazione economica che rispetto alla prima volta che avevamo pensato queste cose si è ulteriormente aggravata, il coraggio è stato quello di dire: basta, a quella che è stata la causa fondamentale, cioè la crescita urbanistica senza servizi, concentriamoci sui servizi, una scelta coraggiosa, certo, perché è una rottura con il passato, ma soprattutto è una scelta coraggiosa nei confronti di un bilancio, e ancora non sapevamo che poi sarebbe arrivato il governo Monti a tagliare ulteriormente e aver mantenuto il timone dritto anche oggi, che siamo qua ad approvarlo, è una cosa fondamentale, perché mantenere la barra dritta su questa cosa, soprattutto adesso che si è aggravata la crisi economica e si sono aggravati i tagli, ma questo lo dirò dopo nel mio intervento politico, perché è più politico questo, è sicuramente una cosa notevole; quindi avevamo detto che il Pgt si basa cinque pilastri fondamentali, tre a breve e medio termine e sono il riordino della viabilità urbana per connettere le frazioni e quindi un miglior collegamento tra le frazioni e potenziare le piste ciclabili che oggi hanno un’estensione solo discreta, sfruttando anche collegamenti di stradine bianche. Il secondo pilastro era la valorizzazione ambientale e il cuore verde, il Carengione, lo abbiamo detto all’inizio, se Peschiera ha la fortuna di avere il 60% del territorio nel Parco agricolo va anche creata maggior consapevolezza nei cittadini, e quindi cercare di creare anche dei percorsi guidati, una vivibilità e una fruibilità maggiore di questi spazi. E poi il terzo pilastro, a medio termine, era il discorso delle cascine, e qua avevamo dato la suggestione, vi ricorderete, dell’Expo 2015, quindi andare a cercare di recuperare le cascine, non solo in senso residenziale, che comunque va benissimo, ma anche, laddove si riesce, in senso ricettivo, magari proprio per legare alle tradizioni, alla cultura della terra e al tema conduttore dell’Expo, che è “nutrire il mondo”. Gli altri due pilastri per arrivare ai cinque, sono più a lungo termine ed erano, uno lo avevamo chiamato “ricomposizione urbana dei servizi”, che era rimasto un po’ fumoso in realtà, poi si tratta fondamentalmente di andarlo poi successivamente ad ampliare, il Sindaco aveva parlato recentemente di concorso di idee sul famoso “triangolone” cosiddetto, quindi, sicuramente diceva il Sindaco, andare ad ampliare la scuola con qualche classe che è sicuramente importante, poi c’era una mezza idea di fare un’altra sede del Comune con un’altra idea da approfondire, con una piazza. E poi, soprattutto, l’ultimo pilastro era la ricomposizione urbana nord-sud, mi è piaciuta moltissimo prima quella battuta che ha fatto il consigliere Falconieri su questo, perché, sapete che il 02 luglio è stato inaugurato, io l’ho già fatto due o tre volte quel pezzo, è un piacere, è un piacere, ma anche mi si stringe il cuore, perché mi vengono i rimpianti di quello che avrebbe potuto essere Peschiera con un lavoro analogo, chiaramente più esteso, ma con un lavoro analogo a quello che è stato fatto a Pantigliate. Chiudo solo con questo, perché ci tengo a dirlo, trasformazioni del territorio, abbiamo detto: conservare il territorio, quelle trasformazioni che sono state fatte hanno alcune caratteristiche, abbiamo detto: contenere l’espansione urbanistica, migliorare il tessuto edilizio esistente, quindi andare a recuperare quello che è dismesso e crea degrado, andare a uniformare, avevo fatto l’esempio, lo faccio anche oggi, perché è calzante, a Mezzate ci sono delle vecchie industrie ormai dismesse in mezzo alle case residenziali, lì sì che va benissimo recuperare quel residenziale, perché si toglie il degrado e si uniforma un tessuto urbanistico. Quindi, fondamentalmente gli interventi erano questi, non aggiungo altro e chiudo, appunto, rimarcando il fatto che è stato un Pgt, per l’appunto innovativo in questo, abbiamo voluto fermarci e pensare un pochettino diverso, a distanza di mesi, direi, ancora di più, è stato un atto coraggioso. Grazie, lascio la parola credo al Pim.

Intervento  di dichiarazione di voto sul PGT alle h 5.45 del giorno dopo


Grosso Leonardo - Lega Nord


10 secondi, ci tengo a lasciare una cosa al microfono, come dichiarazione di voto: è un momento storico, è la prima volta, se ci pensate che Peschiera ha un Pgt, non l’ha mai avuto prima, spiace essere qua da soli in un momento storico per Peschiera... non c’è nessuno dell’opposizione o meglio, quasi nessuno, perché c’è solo Ciro Lauro, spiace avere quest’opposizione in un momento così  per Peschiera, che si dota per la prima volta nella sua storia di un piano di governo del territorio, approvato fino in fondo.