giovedì 26 gennaio 2012

TESSERAMENTO 2012









SIAMO IN TANTI MA SAREMO SEMPRE DI PIU' SE VORRAI TESSERARTI PRESSO DI NOI!!




SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL NOSTRO MOVIMENTO!







C O N T A T T A C I !!!







FERMATI AI NOSTRI GAZEBO





GRANDE SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 22 GENNAIO 2012 PER DIRE "NO" AL GOVERNO MONTI!!


OLTRE 75.000 LE PRESENZE CHE HANNO INVASO MILANO DAL CASTELLO SFORZESCO AL DUOMO, DOVE SI SONO SUCCEDUTI GLI INTERVENTI DI NOSTRI POLITICI


IL GRIDO CHE PIU' DI TUTTI HA FATTO TREMARE LE STRADE E LE PIAZZE E' STATO:



S E C E S S I O N E !!!!!!!!

Monti tassa locazioni e acquisti di case

''Monti tassa anche gli acquisti e le locazioni di case. Eccola la sorpresa di cui nessuno parla. Nascosta nelle pieghe del secondo decreto del Professore. Norma scritta espressamente per rendere un servizio ai costruttori. In particolar modo ai grandi gruppi immobiliari che hanno immobili invenduti. Pagano i privati, la gente. Ne beneficiano i grossi capitali. Questo il riassunto dell’ennesimo colpo messo a segno di nascosto dal Professore. Da una lettura attenta del provvedimento sulle liberalizzazioni emerge all’articolo 57 un ritorno al passato delle aliquote in caso si vendita di immobile da società costruttrice. Che contraddice anche le normative stabilite dal primo Decreto Bersani del 2006''. Lo rende noto il senatore della Lega Nord, Fabio Rizzi il quale ricorda come prima del Decreto Monti sulle liberalizzazioni ''l’acquisto di casa da costruttore scontava imposte che dipendevano da due differenti variabili: una soggettiva: il cedente poteva essere, o meno, colui che ha costruito l’immobile o realizzato opere di ripristino nei 5 anni precedenti. Una oggettiva in base alla tipologia di fabbricato compravenduto. Se il cedente era il costruttore o il realizzatore di interventi di recupero (con lavori ultimati da meno di 5 anni) l’operazione era soggetta ad Iva. Con aliquote del 4, 10 o 20% a seconda della ricorrenza dei requisiti prima casa in capo all’acquirente ed alla tipologia di fabbricato. L’Iva viene calcolata sul prezzo corrisposto e dichiarato in atto notarile''. Ricapitolando, conclude Rizzi ''prima del Decreto Monti in caso di acquisto di un immobile da società di costruzioni edificato o ristrutturato da più di cinque anni si pagava sulla rendita il 3% di tassa di registro. Dopo Monti la tassazione per la stessa tipologia di immobili sarà sul prezzo e l’aliquota del 4%. Con due coincidenze micidiali. Sale la base imponibile e aumenta dell’uno per cento l’aliquota. Un salasso. Chi ne beneficia? Principalmente i costruttori che incassano l’Iva dagli acquirenti che fino a ieri perdevano dopo il quinquennio''. (25/01/2012)

Su pensioni governo in stato confusionale

“Il rinvio in Commissione del Milleproroghe dimostra che il Governo in tema di pensioni è in stato confusionale al suo interno e nel rapporto con la maggioranza parlamentare che lo sorregge. Se avessero ascoltato la Lega Nord non ci troveremmo in questa situazione, a maggior ragione da evitare visto che il Paese è nel bel mezzo di una crisi così grave”. Così Massimiliano Fedriga, vicepresidente dei deputati della Lega Nord e componente della Commissione Lavoro. “D’altronde – conclude Fedriga – la scelta del Governo di scaricare i suoi errori compiuti ai danni dei lavoratori precoci con altri ed ulteriori errori ai danni di quelli autonomi è la dimostrazione palese della sua incompetenza e scarsa conoscenza della realtà”.(25/01/2012)

Opera blasfema a Milano, la protesta della Lega: volgare attacco ai cattolici

A poche ore dalla prima milanese, continuano le polemiche legate all'opera "Sul concetto di volto nel Figlio di Dio", che il regista Romeo Castellucci metterà in scena al teatro Parenti da oggi fino al 28 gennaio prossimo. A scatenare le contestazioni, la palese cristianofobia dell'opera; nella versione francese della rappresentazione, vi è addirittura il discutibile atto finale in occasione del quale, utilizzando materiale fecale, si imbratta il volto di Cristo, raffigurato dal Salvator Mundi di Antonello da Messina. Interviene a riguardo Lorenzo Fontana, europarlamentare della Lega Nord: "A prescindere dal fatto, non secondario, che il codice penale punisce chi deteriora o imbratta cose che formino oggetto di culto, risulta difficile trovare anche solo le parole per commentare un simile oltraggio. Ci troviamo di fronte ad una provocazione volgare ed ingiustificata che, pretendendo di assurgere ad opera d'arte, colpisce un simbolo particolarmente caro ai Cattolici". Secondo Fontana, lo "spettacolo" di Castellucci si colloca nella scia dell'ideologia anticristiana che progressivamente si sta facendo largo: "Dalle polemiche legate all'esposizione del crocefisso in luoghi pubblici alle persecuzioni sistematiche di cui sono vittime i fedeli cristiani - vedasi la dolorosa situazione che si sta manifestando in Nigeria - assistiamo quotidianamente ad una crescente cristianofobia. Credo sarà importante che la società civile faccia sentire la propria voce, evitando che una simile oscenità possa essere rappresentata tra il remissivo disinteresse generale. Per questo, desidero portare un messaggio di solidarietà alle persone che manifesteranno in occasione della prima". La Societas Raffaello Sanzio, compagnia d'arte attraverso la quale il regista opera, è destinataria di sovvenzioni pubbliche: nel 2004, un'interrogazione presentata da Franca Chiaromonte ed altri deputati degli allora Democratici di Sinistra, denunciò “lesiva della libertà di espressione” una modesta riduzione dei fondi concessi alla compagnia stessa. A riguardo, Fontana conclude rimarcando l'inopportunità di "finanziare, utilizzando il denaro della collettività, chi promuove spettacoli di questo genere, specialmente considerando il periodo di ristrettezze che stiamo vivendo". (25/01/2012)

Liberalizzazioni, furto con destrezza su tributi Enti locali

Nel decreto sulle liberalizzazioni il Governo Monti ''ha introdotto una norma secondo la quale gli Enti locali dovranno depositare la liquidità derivante dall'incasso dei tributi propri di parte corrente sul conto di tesoreria dello Stato presso la Banca d'Italia. Si tratta di somme enormi valutate sui 30/35 miliardi di euro. Questo "furto con destrezza" fa il paio con quello delle imposte sugli immobili (IMU e IMU sulla prima casa) che non saranno direttamente riscosse dai Comuni ma transiteranno nei conti dell'erario''. Lo hanno dichiarato i senatori della Lega Nord, Massimo Garavaglia, Paolo Franco e Piergiorgio Stiffoni. Secondo la Lega ''e' la dimostrazione delle intenzioni accentratrici del Governo che lascerà letteralmente in balìa dello Stato la finanza locale''. Chiediamo a Comuni, Province e Regioni, e' l'appello dei senatori leghisti ''di insorgere contro questo violento sopruso'' e ai rappresentanti dei partiti, ''che fino a ieri si dicevano federalisti - concludono i senatori della Lega - di non consentire l'approvazione parlamentare di questa rapina ai danni dei cittadini e delle Autonomie locali che non avranno più il becco di un quattrino per svolgere le loro funzioni fondamentali''. (25/01/2012)

Crisi, ecco le nostre proposte

Una cosa è chiara: il miracolo non c'è stato e lo spread è rimasto purtroppo là dove era. Non ne siamo contenti, ma purtroppo è rimasto dov'era! Quindi, professor Monti, signori del Governo, non vi resta che seguire le solite, vecchie, ricette della Lega Nord. Non vi resta che dare retta alla Lega Nord. Ben venga, dunque, un'Europa dei popoli e delle Regioni, anch'essa federale e leggera. Noi i nostri problemi interni li possiamo superare solo completando la riforma e la ristrutturazione dello Stato, la trasformazione in uno Stato federale. Uno stato federale, ''leggero ed efficiente'', ''che lasci le imprese e le famiglie libere di crescere e di operare, dove il perimetro della pubblica amministrazione è ridotto al minimo indispensabile. Insomma, uno Stato finalmente e pienamente federale. Inoltre, sul capitolo lavoro diciamo che da sempre e proprio per il costante contatto con il mondo del lavoro vengono le proposte inserite nella mozione tutta leghista che verrà presentata, come riservare una quota importante degli appalti pubblici alle piccole e medie imprese. Negli Stati Uniti, la patria del libero mercato, il 23 % (quindi ben oltre il 20 %) degli appalti va alle piccole e medie imprese. Facciamolo anche noi; non costa nulla e questo sì che crea Pil! Inoltre si faccia pressione presso gli euroburocrati per cambiare le regole assurde dell'Eba, quelle regole che penalizzano le nostre banche a favore di banche francesi e tedesche. Lo chiede l'ABI, lo chiedono tutte le imprese, insomma lo vogliono tutti; muoviamoci su questa via. Senza credito alle imprese, non c'è alcuna possibilità di crescita! Infine sulla manovra: ''non ne possiamo fare altre, già oggi girano i forconi, figuriamoci quando a maggio arriveranno i primi bollettini dell'ICI da 500 € in su; figuriamoci poi a settembre quando l'IVA va al 23 %, due punti in più. Non può esistere un'Europa che ci lascia come unica libertà quella di alzare all'infinito le tasse per raggiungere il miraggio del pareggio di bilancio. Si agisca dunque sulla spesa, agiamo sul lato delle uscite, acceleriamo sul federalismo fiscale. I costi standard sono già legge dello Stato''.(25/01/2012)