Nel decreto sulle liberalizzazioni il Governo Monti ''ha introdotto una norma secondo la quale gli Enti locali dovranno depositare la liquidità derivante dall'incasso dei tributi propri di parte corrente sul conto di tesoreria dello Stato presso la Banca d'Italia. Si tratta di somme enormi valutate sui 30/35 miliardi di euro. Questo "furto con destrezza" fa il paio con quello delle imposte sugli immobili (IMU e IMU sulla prima casa) che non saranno direttamente riscosse dai Comuni ma transiteranno nei conti dell'erario''. Lo hanno dichiarato i senatori della Lega Nord, Massimo Garavaglia, Paolo Franco e Piergiorgio Stiffoni. Secondo la Lega ''e' la dimostrazione delle intenzioni accentratrici del Governo che lascerà letteralmente in balìa dello Stato la finanza locale''. Chiediamo a Comuni, Province e Regioni, e' l'appello dei senatori leghisti ''di insorgere contro questo violento sopruso'' e ai rappresentanti dei partiti, ''che fino a ieri si dicevano federalisti - concludono i senatori della Lega - di non consentire l'approvazione parlamentare di questa rapina ai danni dei cittadini e delle Autonomie locali che non avranno più il becco di un quattrino per svolgere le loro funzioni fondamentali''. (25/01/2012)
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