venerdì 22 gennaio 2010

LEGA NORD E MALAGIUSTIZIA

Ho partecipato ad una trasmissione sull'argomento legato alla malagiustizia in Italia. Casi drammatici, trasmessi da mamma rai, ovviamente, alle 23.45 (chissà quanti spettatori!!) La domanda che avevo prepararto, dopo l'introduzione, è questa.
Uno degli storici obiettivi della Lega è l'elezione diretta dal popolo dei giudici. Da sempre infatti pensiamo che questa sia l'unica soluzione per risolvere alla radice il problema della magistratura italiana.
Penso a quei giudici che offrono le attenuanti ad un malvivente perchè la vittima si è difesa, o chi rimette in libertà assassini e criminali, chi perseguita persone per reati di opinione o chi, come nel tribunale di Brescia e Milano, ci impedisce di adottare provvedimenti in favore degli italiani (vedi bonus bebè a Brescia o gli alloggi per studenti a Sondrio), o chi ancora fa scontare anni di galera a patrioti veneti per il solo crimine di sventolare la loro bandiera in San Marco ed aver corazzato un trattore. Cose del genere non accadrebbero se i giudici fossero scelti dal popolo.
Anche su questo tema sembra che la Lega abbia visto lungo: infatti gran parte degli italiani oggi la ritiene una riforma da fare.
Umberto Bossi: Venezia, 16 mag. "Magistrati veneti nel Veneto, lombardi in Lombardia: la democrazia è questo"... "Tra breve i magistrati saranno eletti dal popolo e ci saranno magistrati veneti eletti dai veneti. Anche il federalismo sembrava un sogno, invece ora anche la sinistra ha votato il federalismo".

Lei o chi vorrà intervenire, cosa ne pensa?
Segretario cittadino

Considerazioni di un giovane leghista

Sono davvero contento dell’opportunità che mi ha offerto l’anonimo autore dell’articolo apparso sul giornalino del Pd per mostrarvi come vengono “rivisitate” le notizie sul loro periodico.Evidentemente i leader del Pd locale non avendo ancora digerito l’amaro boccone delle elezioni, tentano di recuperare terreno continuando a far propaganda alla loro solita maniera: estrapolando, travisando e talvolta inventando di sana pianta qualsiasi notizia. Per cinquant’anni questo metodo ha funzionato ma la gente ha aperto gli occhi e si aspetta serietà e coerenza da tutta la classe politica.Scrivo quest’articolo visto che anch’io sono stato oggetto delle loro attenzioni al punto da comparire sul loro giornalino. Per prima cosa voglio ricordare ai signori del “PD INFORMA” che la Corte di Cassazione ha più volte ribadito che il diritto di stampa è legittimo se concorre la seguente condizione: LA VERITA’. Porre “fra virgolette” discorsi di qualcuno inventati o modificati corrisponde a illazioni! Bisogna verificare i fatti esposti, le fonti devono essere certe come è certo il mio discorso che è stato registrato in Consiglio Comunale. Durante la seduta del 30 Novembre non ho mai fatto un intervento in merito alla solidarietà delle associazioni verso l’associazione araba badr … perché è una discussione che non c’è mai stata!Durante i miei “10 minuti di show” mi son sentito in dovere di fare un discorso circa il clima d’odio e di violenza che da qualche mese a questa parte aleggia sulla nostra non più tranquilla cittadina. Ho espresso la solidarietà mia e del mio gruppo all’Assessore Carla Bruschi che è stata vittima di un atto gravissimo compiuto da persone che sicuramente non conoscono il significato di libertà, democrazia e rispetto.Ho voluto anche rendere partecipi i consiglieri della minoranza che noi della Lega Nord abbiamo subìto atti di vandalismo, infatti ho raccontato semplicemente di un episodio dove un giovane egiziano , assieme a degli amici, durante l’incontro sulla Metropolitana tenuto in Comune, hanno rubato, deriso e deturpato la nostra bandiera. L’inciso che ha dato tanto fastidio ai signori del Pd e dal quale han deciso poi di costruirci intorno con tanta fantasia un articolo, vorrei riportarvelo com’è stato detto in origine: guarda caso proprio uno di quelli vicini all’associazione araba”. Forse il Sig. Ortugno, quando con la sua impeccabile oratoria mi ha minacciato di denunzia per diffamazione, non sapeva che il sottoscritto non stava bluffando ma riferendo quando la sera stessa, accompagnato da un noto giornalista locale, si è recato personalmente da questo individuo per chiedere spiegazioni del gesto. Il ragazzo, subito accortosi del grave errore e della magra figura fatta, ha subito chiesto scusa e restituito la bandiera. Questo è il motivo per cui né io né la Lega Nord abbiamo deciso di portare avanti l’iter giudiziario e di perdonare tale persona per non alimentare ulteriormente le braci di una politica già molto accesa e violenta. Il discorso che ho voluto fare ai Consiglieri di opposizione era improntato a far mitigare i termini e a stemperare gli animi. “Sono il più giovane qua dentro e avevo altre aspettative. Credevo che il Consiglio Comunale fosse un luogo di confronto e di discussione seria e civile , non improntata sullo sbraitare e nel cercare lo scontro.” O ancora: “Ci vorrebbe più responsabilità e serietà. Stiamo vivendo a Peschiera cose intollerabili per le quali non siamo più disposti a ignorare certi episodi che sono pura violenza, mancanza di rispetto e inciviltà.” Questi sono i temi che “fiero ed impettito”ha voluto affrontare il giovane consigliere leghista “con uno sguardo determinato e un sorriso da attore western!!”A questo punto vorrei invitare tutti i sostenitori nostri e anche quelli del PDL a partecipare ai Consigli Comunali perché possano vedere con i loro stessi occhi come l’opposizione cerchi di fare ostruzionismo in tutti i modi e di bloccare tutto quello che si sta facendo. Insieme dobbiamo sempre far sentire la nostra voce e far vedere che la nostra gente, il nostro popolo che ci tiene ancora ai valori fondamentali si è davvero stancato della loro politica. Colgo infine l’occasione per augurare a tutti voi un sereno e felice anno 2010, sempre con la speranza di poter tutti insieme cambiare e render migliore la nostra città!

Luca Reolon
Consigliera Comunale Lega Nord

mercoledì 13 gennaio 2010

CHI DICE CHE LO STATO NON C'E'?

La bomba fatta esplodere nei giorni scorsi nei pressi degli uffici giudiziari di Reggio Calabria ha rappresentato un vero e proprio atto terroristico di stampo mafioso posto in essere per generare timori e paure e per reagire ai risultati delle attivita' indagine, all'aggressione ai patrimoni, alla cattura di importanti latitanti. Chi ha pensato con questo gesto di colpire gli uffici giudiziari che stanno svolgendo un ruolo importante troverà il governo e tutte le istituzioni assolutamente solidali con la magistratura calabrese. Lo ha detto il nostro ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervenuto oggi alla Camera per riferire sull'episodio e sui disordini dei giorni scorsi a Rosarno.

Allora?

Chi dice che lo Stato non c’è, nella lotta alla criminalità organizzata, usa un vecchio alibi mafioso perché gli fa comodo che lo Stato non ci sia.

Non è mancato lo Stato ma la politica locale, la Provincia, la Regione, i Sindacati! La politica si fa con la responsabilità e non con bla bla bla. C'è uno Stato formale che non è e non può essere semplicemente quello del Governo, ma deve esserci anche una politica locale che riconosca lo Stato nel momento in cui il territorio diventa interfaccia della politica.

In questi giorni poi si fanno più insistenti i commenti sulla necessità di avere dei lavoratori extracomunitari. È vero, abbiamo bisogno di lavoratori, ma non abbiamo bisogno e non vogliamo schiavi, come spesso accade nelle regioni del Mezzogiorno.