La bomba fatta esplodere nei giorni scorsi nei pressi degli uffici giudiziari di Reggio Calabria ha rappresentato un vero e proprio atto terroristico di stampo mafioso posto in essere per generare timori e paure e per reagire ai risultati delle attivita' indagine, all'aggressione ai patrimoni, alla cattura di importanti latitanti. Chi ha pensato con questo gesto di colpire gli uffici giudiziari che stanno svolgendo un ruolo importante troverà il governo e tutte le istituzioni assolutamente solidali con la magistratura calabrese. Lo ha detto il nostro ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervenuto oggi alla Camera per riferire sull'episodio e sui disordini dei giorni scorsi a Rosarno.
Allora?
Chi dice che lo Stato non c’è, nella lotta alla criminalità organizzata, usa un vecchio alibi mafioso perché gli fa comodo che lo Stato non ci sia.
Non è mancato lo Stato ma la politica locale, la Provincia, la Regione, i Sindacati! La politica si fa con la responsabilità e non con bla bla bla. C'è uno Stato formale che non è e non può essere semplicemente quello del Governo, ma deve esserci anche una politica locale che riconosca lo Stato nel momento in cui il territorio diventa interfaccia della politica.
In questi giorni poi si fanno più insistenti i commenti sulla necessità di avere dei lavoratori extracomunitari. È vero, abbiamo bisogno di lavoratori, ma non abbiamo bisogno e non vogliamo schiavi, come spesso accade nelle regioni del Mezzogiorno.

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