venerdì 17 agosto 2012

BENZINA: DIVINA (LN), INIZIATIVA POPOLARE PER RIDURRE ACCISE

ANSA) - ROMA, 17 AGO -

'Chiediamo una riduzione significativa delle accise altrimenti, come commissione, alla ripresa dei lavori parlamentari ci attiveremo per predisporre una iniziativa legislativa, che potrebbe venir sottofirmata come iniziativa popolare, se le associazioni dei benzinai collaboreranno nell' allestimento di banchetti finalizzati alla raccolta di firme necessarie. Le accise sui carburanti non possono superare il 40 per cento considerando che oggi abbiamo sforato la percentuale del 60 per cento'. Lo ha annunciato il Presidente della commissione Prezzi e Tariffe del Senato, Sergio Divina (Lega) il quale ricorda che basta tagliare '70 anni di accise, dalla guerra d'Etiopia fino al 2006' e tornare a un livello medio europeo della benzina e del gasolio.


'La gente non va piu' in giro - ricorda il parlamentare della Lega - preferisce rimanere a casa e fare la spesa piuttosto che fare il pieno. Meglio il pieno alimentare che far ingrassare chi specula su un prodotto come la benzina e il gasolio. Ricordo - conclude Sergio Divina - che il ministro Moscovici, in Francia, ha attivato immediatamente un tavolo tra gestori, petroliferi e forze economiche e sociali perche' la benzina e' arrivata a 1.500 e il gasolio a 1.400'.
 
(ANSA).

Fisco, Lega: Al nono mese Monti ha partorito

ROMA, 17 Ago -

Al nono mese Monti ha partorito, ma tiene il tutto in incubatrice chissà ancora per quanto! Ma il Professore dei Professori vuole capire o no che senza ridurre la fiscalità alle imprese, che permetta loro di affrontare la competitività internazionale, non ci sarà mai una ripresa della nostra economia?

Bisogna prendere il coraggio a due mani e ridurre il carico fiscale di almeno 10-15 punti. L'uomo delle tasse, lo sceriffo di Nottingham, ha gettato la maschera.


I parlamentari Fabio Rizzi e Gianvittore Vaccari commentano così, in una nota congiunta, quanto dichiarato dal premier Monti sulla riduzione delle tasse.



Criminalita', Vallardi: Maroni preparato terreno e seminato, Cancellieri raccoglie

ROMA, 17 Ago -

 La strada era già stata fatta da Maroni, al ministro Cancellieri bastava solo percorrerla. Per i beni sequestrati il gioco oggi è semplice: decantare i numeri. Il difficile è stato mettere in piedi l'Agenzia, voluta e fatta da Maroni che ha dissodato, preparato il terreno e seminato. Ora la Cancellieri raccoglie e vende.


E' quanto afferma il segretario della commissione Antimafia del Senato, Gianpaolo Valleri, sui dati resi noti oggi dal Viminale riguardo i 2.041 mafiosi arrestati tra il 1 agosto del 2011 e il 31 luglio di quest'anno.



Definizione di "parassita" secondo Miglio

"Il grado di civiltà politica di un Paese dipende dal modo con cui si riesce a limitare la quantità e la presenza dei parassiti. I parassiti sono nella società così come sono sugli animali. Chi di voi ha un cane o un gatto sa che a un certo punto, se i parassiti crescono al di là di un certo limite l’animale muore. E muore una società. Ci sono esempi storici di società che sono scomparse per eccesso di parassitismo. Chi è il parassita? Il parassita è colui che non produce ricchezza, ma vive consumando quella prodotta dagli altri.  Questa è la definizione più lineare del parassita."
(Gianfranco Miglio)

Maroni: referendum sull'Europa e sull'Euro.

La Lega sta preparando la proposta di legge popolare per tenere il referendum sull'Europa e sull'Euro. Questa Europa in mano ai banchieri è pericolosa, i vecchi stati-nazione non sanno come farci uscire dalla crisi economica, il governo Monti è capace solo di aumentare le tasse. È ora di gesti coraggiosi, è tempo di aprire la strada alla nuova Europa: l'Europa delle Regioni e dei Popoli, della Libertà e della vera Democrazia. In autunno lavorerò per costruire attorno al nostro progetto un vasto consenso politico in Europa, unendo le forze dei partiti eurocritici dei principali Paesi. Mentre a Roma i partiti litigano su tutto, noi costruiamo il nostro futuro.

Tosi: «Maroni candidato alle politiche con una Lega sul modello Verona»

Il sindaco: Bobo figura credibile con consensi trasversali. Apertura (con precisazione) al referendum sulla moneta europea: «Solo consultivo»

«Esportare il modello Verona? Certo che si può, Maroni ha ragione. E per la Lega del futuro potrebbe essere la strada giusta». Flavio Tosi legge e rilegge le parole del suo leader federale, che a più riprese, in queste torride giornate ferragostane, ha ribadito che vuole «creare qualcosa che vada oltre la Lega, seguendo il modello che ci ha fatto vincere a Verona, anche con un nome nuovo, che potrebbe essere Prima il Nord, unificando il fronte nordista». Un progetto slegato da accordi con altri partiti tradizionali, a partire dal Pdl. E che Tosi, detentore del copyright in materia, considera concretamente attuabile. «A patto - dice - che ci siano due condizioni indispensabili».


Quali? «La prima è che ci siano candidati con una credibilità e un consenso trasversali, che vadano al di là del puro e semplice voto leghista. E credo che da questo punto di vista la figura di Maroni, stimato e apprezzato anche fuori dal nostro partito, sarebbe perfetto. E di figure del genere ne abbiamo anche altre».

E la seconda condizione? «L’esistenza di liste di natura civica, che possano allargare la base di consenso per poi portare a casa risultati importanti per il nostro territorio».

Lei ne vede già, fuor di Verona, di liste del genere? «La prima che mi viene in mente è quella che potrebbe nascere dal manifesto di Oscar Giannino. Non so se è stato solo un insieme di idee o se davvero nascerà qualcosa di politico: ma una persona come lui, con le idee che ha, è sicuramente vicina a noi; molte delle cose che dice lui, noi le diciamo da sempre. E allora ecco che il modello Verona sarebbe immediatamente riproponibile ».

Lei sarebbe disposto anche a spendere il nome della Lista Tosi, in un progetto del genere? «Il problema è quello di massimizzare il risultato. Alle elezioni politiche servirà un programma serio e concreto di riforme, partendo dal federalismo ma ovviamente non fermandosi a quello, aggregando su di esso tutte le forze che con buon senso e buona volontà ci possono stare. A quel punto, nomi e liste andranno decisi in base al consenso sul territorio. A Verona può esserci una connotazione, a Vicenza un’altra, a Treviso un’altra ancora, e così in Lombardia e in Piemonte».

A proposito di programmi: Maroni parla anche di euro e lancia l’idea di un referendum. Lei è d’accordo? «Cerchiamo di essere chiari: Maroni non propone di abolire l’euro, ma parla di un referendum consultivo, per capire cosa pensa la gente, che su questo tema non è mai stata sentita, neanche quando l’euro è stato creato. Dopo di che la sua idea è quella di ristrutturare il modo di essere di questa Europa, andando verso un’Europa dei popoli e non delle nazioni. In questo quadro, si può valutare l’ipotesi di usare l’euro in un’area omogenea, non indiscriminatamente e ovunque. Non è un tema semplice, ma va affrontato ».

Un euro per le zone più forti: dividendo l’Italia, con l’euro al nord e la lira al sud? E’ un modo per rilanciare la secessione? «No, no, io parlo di un’Italia che resta unita. Anzi, proprio questo potrebbe essere il vero modo per mantenerla unita. Valutando se possa essere conveniente un rilancio delle aree più depresse dell’Europa e quindi anche dell’Italia, con una valuta diversa. Non parlo solo del nostro Meridione; parlo di tutte le aree europee che sono in difficoltà. Un’Europa che è già a due marce e che, prendendone atto, possa decidere di avere due monete: una più forte e una meno. E’ un tema delicato e complesso, ma su questo stiamo ragionando».

Tornando ai possibili rapporti con il mondo non leghista: agli Stati Generali di Torino, la Lega ospiterà il ministro Corrado Passera, con cui lei ha avviato un dialogo già da qualche tempo… «Ho letto. Non sono cose che organizzo io, ovviamente: ma dico che invitare un ministro stimato e intelligente, sia un’iniziativa senz’altro positiva. Tra persone intelligenti ci si confronta sempre volentieri ».



Lillo Aldegheri