
Grazie signor Presidente.
Per una amministrazione comunale la programmazione territoriale, nel suo significato più ampio, rappresenta l’impegno politico per eccellenza quello dove le differenti visioni culturali e le diverse ipotesi di sviluppo di una comunità emergono con maggior chiarezza.La legge regionale
12/05, con l’introduzione dei PGT in sostituzione del Piano Regolatore il vecchio strumento urbanistico, non ha fatto altro che marcare ancor più nettamente tale importanza esplicitando lo stretto legame esistente fra edilizia, servizi pubblici, sistema sociale ed economico e prospettive di sviluppo. Per questa ragione il punto all’ordine del giorno di questa sera ha una rilevanza che va al di là della pianificazione territoriale ed è con fierezza che presentiamo questo nuovo strumento urbanistico che ha visto coinvolta tutta la Lega Nord nella persona del suo Consigliere Comunale con delega specifica, non stipendiata, l’ing. Grosso Il percorso per arrivare alla proposta di oggi è stato lungo,faticoso e non privo di ostacoli; al di là di quello previsto dalla nuova legge sono stati fatti più incontri pubblici ai quali abbiamo partecipato e durante i quali è stato possibile ascoltare i cittadini delle diverse frazioni, così lontane fra di loro, rispetto a proposte e criticità e ci sono stati tanti incontri con il PIM, cui ho voluto partecipare per capire, per dare anche il mio contributo, il nostro contributo, si sono tenute numerose commissioni urbanistica durante le quali abbiamo avuto modo di ascoltare i consiglieri ed accogliere osservazioni e proposte oltre che ovviamente la conferenza di valutazione della VAS. Oggi, questa sera, andiamo a proporre l’adozione di tre strumenti urbanistici: Piano dei servizi, Piano delle regole e Documento di piano ma il percorso, lo sappiamo, non è finito; dopo questo passaggio, che qualcuno anche durante l’ultima Commissione stentava a capire come concetto, avremo un altro periodo a disposizione dei cittadini per portare osservazioni al piano che sarà definitivamente approvato fra almeno sessanta giorni. Il Piano di Governo del Territorio non sarà d’altra parte un documento fatto e finito, il nostro lavoro non sarà completato con la sua definitiva approvazione, sarà nostra competenza fare in modo che la pianificazione proposta diventi realtà gestendo con attenzione lo sviluppo del nostro territorio, me lo auguro, nei prossimi 10-15 anni. Il traguardo della pianificazione che stiamo proponendo va oltre i dieci anni e prevede una crescita demografica NON in linea con gli ultimi decenni della storia della nostra comunità peschierese che, per inciso, analizzando i grafici che ci sono pervenuti non è stata tra le più graduali e meno impattanti dal dopoguerra ad oggi rispetto ai comuni che ci circondano: c’è stato un aumento della cementificazione selvaggia e, di conseguenza un notevole aumento dei residenti, davvero un’impennata incredibile negli ultimi 30 anni, che ha esaurito di fatto il nostro territorio, senza gli adeguati servizi, senza un’adeguata crescita delle infrastrutture di viabilità. Non saremmo qui oggi senza il lavoro, la dedizione, la passione e la competenza dei professionisti, cito l’ing. Cancellieri, il suo Settore, il suo staff, che hanno lavorato anche sotto l’ indirizzo tecnico degli architetti del PIM,… con l’indirizzo politico di questa maggioranza, la nostra, più coesa che mai, e… non solo alla redazione dei documenti che oggi andiamo a votare ma anche tutti i documenti, gli studi e le relazioni che nel corso degli ultimi due anni circa si sono resi necessari o in qualche modo sono stati richiesti dall’Amministrazione Comunale. Abbiamo fatto una scelta di discontinuità: dopo tanti anni, troppi, per la prima volta la politica non si adegua a chi vuole cementificare ma compie delle scelte autonome per il bene della città, per il bene di tutti noi. Come già emerso, esposto molto bene ed esaurientemente dal sindaco, lo ripeto,
non sono previsti nuovi insediamenti abitativi. Qualcuno si domanderà come il Comune farà se gli oneri di urbanizzazione sono una delle poche entrate sicure. Ebbene, se un Comune per sopravvivere deve continuare ad allargarsi, c’è qualcosa che non fila. L’arrivo di nuovi cittadini comporta anche nuovi costi, quindi, in teoria bisognerebbe allargarsi all’infinito! Ecco un nuovo modo di concepire la razionalità di governare: Gli oneri di urbanizzazione possono essere utilizzati per fare degli investimenti, non per coprire la spesa corrente! Il nostro, lo sappiamo tutti, è un Comune virtuoso che ha un gruzzoletto a disposizione che però non può spendere. E di investimenti ne abbiamo in mente: l’ipotesi di un polo didattico è senza dubbio un investimento nel contesto socio-culturale ma anche altri che emergeranno di seguito nel mio intervento. Le strategie che proponiamo per la pianificazione del futuro di Peschiera Borromeo sono quelle che già abbiamo anticipato negli incontri pubblici e nelle commissioni urbanistiche ovvero la riconferma dell’ attenzione a non costruire più, anche perché è rimasto praticamente più niente di disponibile, …. era, rimane Peschiera un territorio agricolo, inserito nel Parco Agricolo Sud Milano. ….. Pari a zero quindi, si è detto, il consumo di suolo rimasto, con la scelta di mantenere un orientamento di crescita demografica molto, molto più basso, diciamo pure nullo, di quello degli ultimi vent’anni; tutti gli interventi proposti di riqualificazione e recupero dell’esistente, come le vecchie cascine, cavallo di battaglia della Lega Nord da sempre, o il ripescaggio dei piccoli ambiti industriali dismessi in mezzo a quartieri abitativi come a Bellingera/Mezzate ma anche in via di Vittorio, tra Foramagno e Canzo, e che creano appunto degrado in alcune frazioni sono di fatto già, ancora, nell’ambito della cintura urbana esistente. Discorso a parte merita la valutazione fatta rispetto all’ area ex-cartiera a ridosso della Paullese che proviene da un percorso precedente e che viene recepito dal nuovo strumento urbanistico: di fronte ad un momento di crisi come quello che attraversiamo l’Amministrazione ha ipotizzato, ma rimane da definire per
problemi sempre legati anche alla viabilità, di percorrere la strada per la realizzazione di terziario o anche di una media struttura di vendita, quindi non un altro mostro, un centro commerciale, come qualcuno che ha interessi ad ingannare i cittadini poco avveduti, va gridando o fissando su volantini, certi che l’ opzione fatta sia, valutati pro e contro, nel complesso corretta, attendiamo che le procedure facciano il loro corso. Ogni possibilità, al di là del pensare ad uno sviluppo di tipo residenziale qualsiasi, vede la Lega Nord d’accordo sul recupero di quell’area che crea degrado e un rischio per la sicurezza (ci ricordiamo tutti spero la sua recente occupazione per un rave party: un inciso brevissimo per chi ci sta ascoltando e non fosse a conoscenza di dati su questo e gli altri ritrovi illeciti: l'80% di chi vi partecipa si ubriaca almeno una volta a settimana; su un'età media di 24 anni, tutti usano droghe da almeno 8 anni; il 50% ha avuto problemi con la
giustizia a causa della droga. Sono i dati dell'Osservatorio epidemiologico di Milano – qui, ad aggravare il tutto, c’è scappato il morto!) Per quello che riguarda il piano dei servizi si sono studiati gli attuali servizi e standard offerti ai cittadini peschieresi identificando le maggiori criticità nella carenza di strutture scolastiche ed in particolari di classi a disposizione della scuola primaria, secondaria, e della scuola dell’infanzia. Non ci sono problemi per gli asili nido avendo creato a San Bovio la nuova struttura che offrirà ulteriori 60 posti alla città soddisfacendo tutte, e oltre, le richieste di tutta la città. Particolare attenzione è stata inoltre posta rispetto alla viabilità ed alla mobilità sottolineando la necessità di rivedere, riordinandole, le strade urbane, connettendo meglio le frazioni e mettendo in sicurezza alcune strade come la Mirazzano-Vimodrone o offrire ai residenti in Cascina Fornace di evitare il percorso Bettolino-Pantigliate per approdare alla loro residenza nei campi! Per queste vie sono previsti interventi di adeguamento del calibro stradale con la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali con valorizzazione ambientale, magari godendo il verde su percorsi bianchi, antichi sentieri, ormai in disuso ed un nuovo assetto più sicuro di certe aree, con percorsi anche guidati alla ricerca di flora e fauna che offre ad esempio il Carengione. Molti cittadini, me compreso, usano la bicicletta per muoversi, anche per raggiungere la metropolitana; ecco quindi che bisogna anche e… ancora pensare seriamente di poterci permettere di arrivare a San Donato e Segrate in bicicletta. È inoltre stato ristudiato l’asse di ingresso (rotonda di XXV Aprile con via Galvani) dei mezzi pesanti che eviterebbe così ai grossi camion e a tutta la logistica di quell’area di transitare
in Bellingera anche se primari restano a Peschiera due principali obiettivi: godere pienamente la città nel suo insieme vivendola con servizi appropriati, un centro, un Municipio agevolmente utilizzabile nel suo progetto, senza troppe barriere, un polo scolastico e uno sportivo, un percorso delle cave e…. non mantenere invece questi sottoinsiemi con queste realtà così diverse e, poi, tenere fuori dal centro abitato il traffico non locale per garantire maggior sicurezza a tutti i cittadini che sui percorsi nuovi potranno muoversi senza l’oppressione del traffico. E qui voglio ribadire che il cosiddetto triangolone, sul quale calano le ipotesi che ho appena accennato, non sarà occupato tutto come qualcuno vuol far intendere a chi non sa, anche perché quella colorazione verde sulla planimetria con il pallino color ciclamino al suo interno potrebbe lasciare
spazio a fraintendimenti, no.. sia chiaro!! Il progetto ma occuperebbe una minima superficie adiacente l’attuale istituto comprensivo. Quindi…. Per carità, siamo i primi a voler salvare il verde, non creiamo allarmismi nella cittadinanza. Per quello che è di pertinenza del piano delle regole non sono state stravolte le regole vigenti per la città già urbanizzata ma sono stati introdotti criteri che renderanno più semplice l’utilizzo e l’applicazione delle nuove norme. Due parole intorno agli ambiti agricoli, ribadendo ancora una volta la volontà di ripromuovere l’agricoltura come è stato detto in tutte le serate di presentazione, nelle poche cascine rimaste attive, ed in particolare, perché no, l’agricoltura di qualità (biologico e promozione del KM 0 come già abbiamo incominciato a fare i mesi scorsi), mi piacerebbe proporre, e certamente lo farò, per la prima volta in Lombardia su uno strumento urbanistico, l’identificazione di aree “certificate” per le coltivazioni biologiche. Discorso a parte meriterebbe la mobilità in un suo contesto esteso: consapevoli di non poter decidere su ambiti sovracomunali, ribadiamo però la necessità di una visione del futuro che preveda l’utilizzo migliore delle infrastrutture esistenti cercando di favorire una mobilità intelligente dei cittadini con un uso limitato dei mezzi privati; sempre per quanto riguarda la mobilità quest’ amministrazione sta offrendo in questo PGT e, io mi auguro presto, verrà certamente messo su più tavoli onde poter collaborare con gli enti superiori contribuendo economicamente l’ipotesi per l’interramento della strada ex statale 415, una ricomposizione urbana nord-sud, permettendo così alla frazione di Bellaria di ricongiungersi a Bettola e a Zelo. Un’opera grandiosa in cui dobbiamo credere per il bene della nostra città futura, quella che ipotizzavo all’inizio del mio intervento! Altro che pensarlo un sogno. Una scelta di coraggio, molto coraggiosa davvero, che i cittadini devono apprezzare e che ci ha portati per tutto questo ad invertire la rotta. Lo abbiamo detto in più interventi: non abbiamo bisogno di altra cementificazione, di mettere in liquidazione il territorio per portare quattrini nelle casse comunali, no, è un modello ottuso che ardisce di rubare ai peschieresi di domani, ai nostri figli, alle generazioni che verranno dopo di noi, il bene più pregiato: il verde, l'ambiente e il diritto di risiedere in una città bella e accogliente. Siamo convinti che il materiale proposto risponda a criteri di buon senso ed abbia le caratteristiche per delineare un futuro sostenibile per la nostra città. Noi vogliamo un centro della città che, se non potrà essere intorno all’esistente di Mirazzano, quindi storico, possa e debba essere la base del nuovo concetto di sviluppo della nostra città perché riteniamo che in questi anni passati ma soprattutto recentemente siano stati compiui gravi deturpazioni all’equilibrio di questa città, orientati alla sola speculazione edilizia e monetaria e assolutamente non finalizzati al nostro benessere: Ecco allora…..“Il passaggio da una cultura di espansione ad una cultura di riqualificazione”. Noi tutti abbiamo sotto gli occhi la obbligatorietà di un nostro centro di città e la riqualificazione dell’esistente. Come detto, e concludo, il percorso di questo PGT è all’inizio, non alla fine, ci aspettano ancora discussioni, osservazioni ed incontri per arrivare tra pochi mesi all’approvazione della versione finale.