martedì 25 maggio 2010

A Peschiera la Lega si ribella alle bordate del PD

PESCHIERA -
La Lega Nord di Peschierasi “ribella” agli attacchi che il partitoha ricevuto nelle ultime settimane.«È un voler a tutti i costi trovare argomenti inesistenti di provocazione, di allusione, di invenzione, di tentare di mettere la gente contro di noi», spiega il capogruppo consiliare dei lumbàrd Domenico Facchi. Sonostati gli ultimi eventi a suscitare la reazione della Lega, che è stata recentemente oggetto di polemiche al vetriolo da parte di più formazioni politiche (in particolare il Pd), soprattuttosu due fronti: il contestato nuovo regolamento sull’accesso agli asili nido e le misure adottate in tema di sicurezza. Inoltre, il partito è stato preso di mira attraverso la distribuzione di un volantino da parte del comitato cittadino “Dove osano le aquile”, in cui veniva contestato l’atteggiamento della Lega nei confronti della nascita del nuovo centro commerciale. «Esprimiamo la nostra pena per questi attacchi così bassi, bugiardi e ingiustie nel contempo ricordiamo che il clima di odio aizzato da molti contro la nostra formazione politica porta ad un effetto boomerang. Tranquillizziamo i nostri elettori: noi ci siamo al di là di bassezze e calunnie. Nessuna provocazione, nessun attacco ci faranno retrocedere». «Siamo una forza di popolo, una forza tranquilla e decisissima, e non sarà certo un’intervista, un volantino sgrammaticato o altro a turbare la nostra serenità o la nostra determinazione». Domenico Facchi intende sottolineare che in ogni caso l’appoggio non manca: «Le nostre tessere sono quasi raddoppiate rispetto allo scorso anno e le persone ci dimostrano la loro partecipazione. Soprattutto in materia di sicurezza, abbiamo constatato il favore dei cittadini a proposito del numero verde sull’illegalità, lo sgombero degli zingari con ordinanza immediata (e per intervento del ministro Maroni direttamente sul Prefetto), la serata sulla droga, i nonni viglianti che hanno finalmente preso servizio, e tutte quelle altre cose che la nostra gente ci ha chiesto e che vede realizzate. Piccole cose? Forse, ma noi ci siamo per portare avanti queste istanze, insieme alla cittadinanza».
da Il Cittadino del 23/05/2010 di Valerio Esposti

mercoledì 19 maggio 2010

COMUNICATO STAMPA

Non ci fermeranno né gli attacchi sulla stampa locale da parte dei soliti politiconi, né tantomeno i fogli volanti che finiscono inesorabilamente calpestati o, educatamente, gettati nel cestino per la strada. La Lega è una forza di popolo, una forza tranquilla e decisissima, e non sarà certo un’intervista, un volantino sgrammaticato o altro, a turbare la nostra serenità o la nostra determinazione ad attuare il cambiamento per via democratica. Esprimiamo la nostra pena per questi attacchi così bassi, bugiardi e ingiusti e nel contempo ricordiamo che il clima di odio aizzato da molti contro la Lega porta ad un effetto boomerang. Tranquillizziamo i nostri elettori: NOI CI SIAMO AL DI LA’ DI BASSEZZE E CALUNNIE.
Nessuna provocazione, nessun attacco ci faranno recedere dalla nostra via, che è la via delle riforme e del cambiamento democratico.


SEGRETRIA Lega Nord Peschiera Borromeo

Chiarimenti sull'ordinanza 4/2009 Divieto di circolazione a volto coperto

Crediamo che l'ordinanza emessa dal sindaco sia legittima in quanto stabilisca l'accesso ai luoghi pubblici a viso scoperto e... bisogna rispettarla. Noi tutti siamo tenuti al rispetto delle regole. Questa ordinanza è fraintesa però da chi vuole strumentalizzarla e vedere in tutto ciò che la Lega Nord propone qualcosa di folcloristico, pur se questa richiesta viene dalla nostra base, dai residenti che noi sappiamo ascoltare e che ci hanno voluto ad amministrare insieme al PDL. Cittadini che hanno bisogno di sentirsi sicuri a casa loro e, se basta anche un'ordinanza... perchè non aiutarli? Pensiamo anche all'ultima ordinanza, quella degli zingari che ci hanno invaso. Sicurezza e legalità! Sempre! Attenzione poi che questa regola non si applica solo agli stranieri. In effetti, gli italiani non sono particolarmente famosi per il rispetto delle leggi; si evade ancora il fisco, non ci si ferma ai passaggi pedonali, si beve prima di guidare, si vendono sigarette e alcool ai minorenni, si cerca perfino di bloccare l'arresto di un boss mafioso! Potremmo andare avanti per pagine. Che dire, ci stupisce ma... è bello vedere come tutti, oltre a noi, siano improvvisamente diventati attenti, rigorosi paladini della legalità! Se poi questi politiconi si attaccano a tutto, anche a questo, e vogliono a tutti i costi trovare cavilli, sappiano che il nostro pensiero è legalità su tutti i fronti! Tutti devono osservare le nostre leggi. Il fatto che il nostro sindaco non sia leghista è determinante, perché ogni Primo cittadino nel suo territorio si impegna a far osservare le leggi. Noi invece leghisti lo siamo e perciò condividiamo approvando leggi che ricalcano esattamente questa ordinanza. Se vogliamo poi parlare di legislazione... "E’ vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo – recita l’art. 5 della legge 22/51975, n.152, sulla sicurezza – atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo”. Ebbene, la giurisprudenza è orientata nel senso di ritenere che, sulla base dell’attuale formulazione, l’utilizzo del velo integrale sia sorretto da motivazioni religiose o culturali, che costituiscono “giustificato motivo” ed escludono quindi la configurabilità del reato. C’è poi la proposta recente del ministro Carfagna. “Di un intervento legislativo, se si vuole impedire che burqa e niqab siano indossati in pubblico, c’è bisogno, perché la normativa vigente sull’identificazione – legge 152/1975, a cui spesso si fa riferimento – non vieta affatto di indossarli”.
Pertanto per chi verrà sorpreso a girare a Peschiera, (non in moto, non in una festa mascherata, ma in luogo pubblico, sia esso l’ufficio postale o una banca o…) con il volto non identificabile, quindi anche con burqa o niqab, è prevista una multa. La Prefettura non ha avuto nulla da eccepire sull’ordinanza, come invece avvenuto in altri casi: non viene citato l’elemento religioso e quindi non c’è formalmente alcuna discriminazione.

mercoledì 5 maggio 2010

I NOMADI SGOMBERANO

Dopo l'ordinanza di sgombero immediato di martedì 4 maggio, il presidio continuo degli agenti della nostra Polizia Locale e carabinieri, finalmente ieri in tarda serata, quindi prima del termine ultimo fissato per il 6 maggio alle h 8, le oltre trenta carovane hanno lasciato l'area occupata. Tutto si è svolto senza intoppi! Le condizioni del campo stamattina appaiono pessime, aggravate dalle forti piogge di questi giorni. I residenti della zona adiacente ci hanno chiamato tirando, è il caso di dirlo, un respiro di sollievo. "La presenza di queste persone", hanno detto, "il convivere con loro, non è facile"; "avreste dovuto vedere alla Coop, quando una squadra di loro è entrata e, creando trambusto, ha fatto razzia di merce", questo ci ha comunicato una donna ferma con noi nella zona a valutare la sporcizia. "Ma poi", continuava la signora, "furti, ce ne sono stati 3, danneggiamenti e atteggiamenti pericolosi, hanno costretto i bar e negozi a tenere alta la guardia e, in alcuni casi, anticipando gli orari di chiusura".
Grazie allora al nostro Sindaco per l'ordinanza tempestiva, al dott. Semeraro, Comandante della Polizia Municipale, ai Carabinieri, all'Assessore alla Sicurezza, ma anche ai nostri parlamentari, il Ministro Roberto Maroni che ha sollecitato il Prefetto e l'Onorevole Marco Rondini che ha guidato il sottoscritto a muoversi nei meandri dei diritti dei cittadini, della giustizia e della legalità, a favore di tutti i residenti. Un ringraziamento anche a Paolo Bosisio della Lega Nord Provinciale che nella mattina di martedì è rimasto con me sotto acqua e vento per tenere monitorata la zona.
domenico facchi
segretario cittadino Lega Nord

NO AGLI INSEDIAMENTI DI ZINGARI A PESCHIERA

La Lega Nord non è mai stata favorevole all’istituzione di campi nomadi né allo stazionamento provvisorio di questi sul territorio peschierese. E quindi, in linea di principio, può dirsi d’accordo con le oltre trenta persone che a lei si sono rivolte tra il pomeriggio di ieri 3 maggio 2010 e oggi. Queste persone, preoccupate per i tre furti avvenuti nella notte in zona di via Liberazione e via XXV Aprile, vogliono promuovere la raccolta firme “No al campo nomadi di transito sistemato nelle adiacenze di via Roma e parte della rotatoria tra le vie Liberazione e Di Vittorio. Le carovane ivi sistemate sono oltre trenta mentre altre sostano sotto il ponte in mezzo alla rotatoria dove sono parcheggiate insieme alle auto. Questi ultimi pare non siano della stessa Comunità ma…. di passaggio prima di approdare in territorio bergamasco. Dialogo con Domenico Facchi, segretario cittadino e capogruppo consiliare della Lega Nord, che spiega la posizione del suo Movimento. “Nessuno vuole campi nomadi abbandonati al degrado e all’illegalità. Da tempo stiamo lavorando nella lotta contro tale stato e la mancanza di sicurezza in tutta la zona del Sud- est Milano, con l’unico obiettivo di impedirne lo stazionamento, perché tutti coloro che hanno avuto contatti, sono entrati durante gli sgomberi, con tali campi, ne sono usciti con disgusto valutando che sporcizia, degrado, sia personale che ambientale, sono la norma! Pensiamo che all’interno ci vivono bambini di tutte le età”. Il Sindaco Antonio Falletta, ha comunicato che nella mattinata di oggi 4 maggio, l’ordinanza di sgombero immediata sarebbe stata firmata dal vice- sindaco, causa la sua assenza dal Municipio. Immediata si intende eseguibile nelle 24 ore successive alla comunicazione al capo della comunità nomade. Ciò pare però, non essere stato colto nella sua urgenza dal Prefetto che non riuscendo a trovare un numero sufficiente di militari dell’ordine nelle 24 ore, almeno cinquanta uomini, ha garantito lo sgombero, d’accordo con il capo clan, entro giovedì 6 maggio alle 8. La Lega Nord, su intervento diretto dell’on.Marco Rondini e del Ministro Roberto Maroni, per sollecitare l’intervento, vuole che tale sgombero avvenga prima di giovedi prossimo perché fidarsi della parola di chi poi certamente svaligerà qualche altro ns appartamento o negozio… non è il massimo. “Non vogliamo entrare in polemica con il Prefetto. Diciamo solo che la città non ha bisogno di polmoni di accoglienza di questo tipo. Spetta alle istituzioni decidere dove collocarli, in campi attrezzati, lontani dai centri abitati, espellendo gli illegali e i delinquenti qualora venissero acciuffati. Noi auspichiamo ad esempio che questi spazi che ha in mente Milano, siano dei luoghi di ospitalità dove poter accompagnare le persone e le famiglie, italiani o stranieri, a inserirsi nel tessuto sociale attraverso il lavoro e la casa. Ma queste persone hanno voglia di stanziarsi? Di diventare onesti cittadini lavoratori che pagano le tasse e non vivono di espedienti alle spalle di chi ospita loro? Progetti di autonomia cara Moratti, senza spedire di qua e di là gli indesiderati.” Continua Facchi: “Inoltre, anche a causa della crisi economica, è più difficile avviare percorsi lavorativi e poi, il mercato della casa è difficilmente accessibile per coloro che si trovano in difficoltà, figuriamoci per i nomadi che, lo richiedo, vogliono stanziarsi, fermarsi e integrarsi?”- “C’è comunque il rischio che, se non si interverrà come si deve, con new jersey di cemento, fossati o qualcosa che ne impedisca l’accesso e il parcheggio, queste aree di transito o… polmoni di accoglienza per pochi giorni, diventino dei campi nomadi a tutti gli effetti.” - “Il rischio c’è, ma si può evitare se si lavora seriamente sul piano sociale. Costruiamo dei luoghi di accoglienza e ospitiamo persone motivate a migliorare le proprie condizioni di vita. Non ci sono solo i rom a ritrovarsi in difficoltà”. – “ Noi abbiamo paura che questi luoghi siano fuori controllo e diventino serbatoi di illegalità come già hanno dimostrato in una sola notte di permanenza qui a Peschiera. Abbiamo un grande Ministro degli interni e, noi, davvero, siamo i primi a denunciare i reati. La presenza delle forze dell’ordine è essenziale, ma non c’è bisogno di alcuna legislazione speciale se non applicare le normative vigenti. Restano è vero, i problemi della casa e del lavoro.” - “Penso anche, al di là del contesto attuale, ad altre problematiche simili. Dobbiamo ideare degli strumenti nuovi. Per l’accesso al mercato della casa penso ad un’agenzia che sia intermediaria tra domanda e offerta e che costituisca un fondo di garanzia, a rotazione, per supportare queste persone o famiglie nel pagamento degli affitti o nell’accensione di mutui. Ci vuole coraggio, da parte di tutti. Smettiamola di dire che la Lega Nord non è sensibile a queste cose. Sul fronte occupazione bisogna pensare a sgravi o incentivi per quelle imprese o cooperative che coraggiosamente, lo ammetto, decidano di assumere persone in difficoltà e a farsi carico della loro formazione e del loro progressivo inserimento nel mondo del lavoro”. Smettiamola però con il pietismo di fronte alla madre che ostenta un bimbo in fasce. Le offerte, le risorse umanitarie, devono rimanere nelle istituzioni ed essere investite sul piano sociale per realizzare percorsi di autonomia. Ci vuole del tempo, ma è solo così che possiamo debellare i campi nomadi o situazioni legate a problematiche come quella di oggi, di questi giorni. Ho insegnato in un CTP e le assicuro che i ragazzi nomadi inseriti per il percorso obbligatorio di istruzione, ci rimanevano al massimo per due giorni, poi, qualche volta, al mattino, all’apertura della scuola, questo o quel laboratorio erano stati “visitati”. Integrazione? Chissà! Penso poi che gli sgomberi non risolvano il problema ma…lo spostino. Queste persone non spariscono, continuano a esistere dopo uno sgombero. E non dimentichiamoci che sono, appunto, persone. Penso ai bambini: hanno un volto, una storia, una famiglia. La tutela della vita umana passa anche da qui.”
Intervista integrale rilascia da Domenico Facchi Capogruppo Lega Nord - Segretario cittadino alla stampa

sabato 1 maggio 2010

Preoccupante l'attacco all'Arma dei Carabinieri!

E' vero, se tanto ci appassiona la conduzione di Paragone sulla Rete 2 della Rai, ahimè, in onda in tarda, troppo tarda, serata, altrettanto non ci piace “Mi Manda Rai Tre”, in onda invece in prima serata!! Non c’è mai limite al peggio. L’attacco all’Arma dei Carabinieri,andato in onda ieri sera durante tale trasmissione è tanto sorprendente quanto preoccupante.
E ci riferiamo all’accusa rivolta ad alcuni carabinieri, durante la trasmissione, di aver picchiato in caserma dei fermati. Grazie ad una abile manipolazione giornalistica si è voluto far passare degli onesti carabinieri, impegnati ogni giorno a svolgere il proprio dovere alla stregua di comuni teppisti il cui unico scopo sarebbe quello di delinquere e creare disordini. Ma avete visto che facce? Ripulite per l'occasione ma che trasparivano ironia e disponibilità ad essere strumentalizzate? Avanti così, sempre peggio! Invece di sottolineare il grande lavoro che svolgono le forze armate, la Tv di Stato invita due delinquenti permettendo loro di vomitare fango sull'Arma dei Carabinieri senza permettere un contraddittorio adeguato.
In difesa dei Carabinieri parlano però i referti medici. Leggevo ieri quanto un ns deputato, l'on. D'Amico, ribadiva e, con lui mi sento, ci sentiamo, di esprimere piena solidarietà all’Arma perchè siamo convinti che vili attacchi come quello di ieri sera non scalfiscano alcunchè dentro di noi ma, lo credo, anche nell’opinione pubblica normale, che ha la consapevolezza del grande lavoro che svolgono questi uomini quotidianamente.