Crediamo che l'ordinanza emessa dal sindaco sia legittima in quanto stabilisca l'accesso ai luoghi pubblici a viso scoperto e... bisogna rispettarla. Noi tutti siamo tenuti al rispetto delle regole. Questa ordinanza è fraintesa però da chi vuole strumentalizzarla e vedere in tutto ciò che la Lega Nord propone qualcosa di folcloristico, pur se questa richiesta viene dalla nostra base, dai residenti che noi sappiamo ascoltare e che ci hanno voluto ad amministrare insieme al PDL. Cittadini che hanno bisogno di sentirsi sicuri a casa loro e, se basta anche un'ordinanza... perchè non aiutarli? Pensiamo anche all'ultima ordinanza, quella degli zingari che ci hanno invaso. Sicurezza e legalità! Sempre! Attenzione poi che questa regola non si applica solo agli stranieri. In effetti, gli italiani non sono particolarmente famosi per il rispetto delle leggi; si evade ancora il fisco, non ci si ferma ai passaggi pedonali, si beve prima di guidare, si vendono sigarette e alcool ai minorenni, si cerca perfino di bloccare l'arresto di un boss mafioso! Potremmo andare avanti per pagine. Che dire, ci stupisce ma... è bello vedere come tutti, oltre a noi, siano improvvisamente diventati attenti, rigorosi paladini della legalità! Se poi questi politiconi si attaccano a tutto, anche a questo, e vogliono a tutti i costi trovare cavilli, sappiano che il nostro pensiero è legalità su tutti i fronti! Tutti devono osservare le nostre leggi. Il fatto che il nostro sindaco non sia leghista è determinante, perché ogni Primo cittadino nel suo territorio si impegna a far osservare le leggi. Noi invece leghisti lo siamo e perciò condividiamo approvando leggi che ricalcano esattamente questa ordinanza. Se vogliamo poi parlare di legislazione... "E’ vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo – recita l’art. 5 della legge 22/51975, n.152, sulla sicurezza – atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo”. Ebbene, la giurisprudenza è orientata nel senso di ritenere che, sulla base dell’attuale formulazione, l’utilizzo del velo integrale sia sorretto da motivazioni religiose o culturali, che costituiscono “giustificato motivo” ed escludono quindi la configurabilità del reato. C’è poi la proposta recente del ministro Carfagna. “Di un intervento legislativo, se si vuole impedire che burqa e niqab siano indossati in pubblico, c’è bisogno, perché la normativa vigente sull’identificazione – legge 152/1975, a cui spesso si fa riferimento – non vieta affatto di indossarli”.
Pertanto per chi verrà sorpreso a girare a Peschiera, (non in moto, non in una festa mascherata, ma in luogo pubblico, sia esso l’ufficio postale o una banca o…) con il volto non identificabile, quindi anche con burqa o niqab, è prevista una multa. La Prefettura non ha avuto nulla da eccepire sull’ordinanza, come invece avvenuto in altri casi: non viene citato l’elemento religioso e quindi non c’è formalmente alcuna discriminazione.
Pertanto per chi verrà sorpreso a girare a Peschiera, (non in moto, non in una festa mascherata, ma in luogo pubblico, sia esso l’ufficio postale o una banca o…) con il volto non identificabile, quindi anche con burqa o niqab, è prevista una multa. La Prefettura non ha avuto nulla da eccepire sull’ordinanza, come invece avvenuto in altri casi: non viene citato l’elemento religioso e quindi non c’è formalmente alcuna discriminazione.

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