mercoledì 30 giugno 2010

L'Europa decida per la libertà sul Crocefisso. Un No sarebbe da Stato totalitario!

Siamo fiduciosi che la Grande Camera della Corte Europea di Strasburgo decida per la libertà, per la tutela e il rispetto della nostra identità cristiana.Ancora una volta il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha indicato la giusta direzione: la laicità dell'Europa non deve calpestare identità e comune sentire di alcuni territori.
"La '"ratio" della causa promossa contro il Crocifisso è totalmente politica e ideologica. Infatti in punto di diritto, come bene è emerso nel dibattito odierno, è innegabile, in base al principio di sussidiarietà, la competenza nazionale su questo caso che coinvolge usi e tradizioni legate alla nostra identità profondamente cristiana. Cancellarli con un'imposizione da parte dell'Europa sarebbe da Stato totalitario. Al contrario, il Crocifisso ha un profondo significato metareligioso di simbolo universale di pace e fratellanza, oltre a essere un simbolo di libertà, come dimostra l'accanimento contro di esso dei regimi totalitari comunisti". Lo ha dichiarato il deputato europeo della Lega Nord, Mario Borghezio, a paropostito dell'esame al ricorso italiano contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell'Uomo contro l'esposizione del crocifisso nelle scuole, iniziato oggi a Bruxelles.
Per ciò che riguarda casa nostra, siamo stati chiari con la nostra mozione e il Sindaco aveva emesso ordinanza.
Da nessuna aula, né ufficio pubblico verrà tolto il crocifisso. L'intera tradizione europea è costruita anche su questo simbolo, cui non intendiamo rinunciare.
Sarebbe interessante fare un giro nelle aule per vedere se quanto prescritto.... viene rispettato!
Magari lo faremo!

martedì 29 giugno 2010

Manovra, privilegi e sprechi nel mirino della Lega Nord

Quando si cerca di rimettere in ordine i conti di un paese è scontato che non si riesca ad accontentare tutti. Ma la manovra è, e rimane, un’azione indispensabile il cui saldo non si tocca, ma che non mette le mani nelle tasche degli italiani. I dati diffusi da Confindustria sono confortanti: l’industria ha imboccato la via della ripresa, ma il rigore è ancora necessario. Come ha detto anche la presidente Marcegaglia, ora vanno eliminate le zavorre che non permettono al sistema paese di ripartire davvero. Ed è proprio sull'eliminazione di queste zavorre che la Lega sta lavorando in Parlamento: siano esse eccesso di burocrazia o evasione fiscale. Altri paesi europei, Germania in testa stanno realizzando una manovra molto più dura della nostra. La Cgil che ancora insiste a scioperare, deve ricordarselo. E ai Governatori e ai Sindaci che si sentono ingiustamente colpiti dalla manovra diciamo che la Lega farà la sua parte per aiutarli sia in Parlamento che nel governo.

QUALE BURKA!!! LEGGIAMO IL TESTO DELL’ORDINANZA!

Signori LEGGIAMO IL TESTO DELL’ORDINANZA! Dove non si accenna minimamente al termine burqa. E se il Prefetto Lombardi non ci ha trovato contraddizioni, nulla da eccepire e che potesse non renderla operativa… NO, abbiamo qualcuno che non ci crede, che preferisce non prevenire fenomeni che potrebbero nuocerci!! È un voler a tutti i costi trovare argomenti inesistenti di provocazione, di allusione, di invenzione, di tentare di mettere la gente contro la Lega Nord. Esprimo, a nome del mio gruppo, la nostra pena per questi attacchi così bassi, bugiardi e ingiusti e nel contempo ricordo che il clima di odio aizzato, non solo dal firmatario di questa interpellanza, ma anche da altri, contro la nostra formazione politica porta ad un effetto boomerang. Tranquillizzo i nostri elettori: noi ci siamo al di là di bassezze come questa, di inventarsi addirittura il titolo di un’ordinanza, e… vabbè di altre balle. Nessuna provocazione, nessun attacco ci faranno retrocedere. Siamo una forza di popolo, una forza tranquilla e decisissima, e non saranno certo un’intervista rilasciata a certa stampa, non tutta meno male, o volantini di certi rapaci o altro a turbare la nostra serenità o la nostra determinazione. Non siamo 5 sparuti leghisti, qui, in questa Amministrazione. L’appoggio non ci manca e CI TENGO A DIRE ANCHE E PROPRIO QUI IN QUESTA SEDE CONSILIARE che le nostre tessere sono quasi raddoppiate rispetto allo scorso anno, aumenta anche il numero della militanza e le persone ci dimostrano la loro partecipazione. Soprattutto in materia di sicurezza, abbiamo constatato il favore dei cittadini a proposito del numero verde sull’illegalità, (altro che spioni!!), lo sgombero degli zingari con ordinanza immediata (e per intervento del ministro Maroni direttamente sul Prefetto), la serata sulla droga, i nonni viglianti che hanno potuto prendere servizio almeno prima della fine dell’anno scolastico e per nostro sollecito, e tutte quelle altre cose che la nostra gente ci ha chiesto e che vede realizzate. Piccole cose? Forse, ma noi ci siamo per portare avanti queste istanze, insieme alla cittadinanza. Grazie.
Risposta che avrei dato volentieri ad interpellanza sulla "legge antiburka" in CC del 28/6/2010

Comunicazione Capogruppo Facchi – Lega Nord nel CC del 28 giugno 2010

Dopo l’emissione dell’ Ordinanza n° 63 del 16 giugno 2010 che ha imposto di sospendere i lavori in corso presso l’area di cantiere confinante con la Mapei spa, disponendo alla Polizia locale di sorvegliare anche coattivamente l’osservanza del provvedimento, informo che lo stabilimento Mapei Spa confina, appunto, a Nord con l’area di cantiere che prevede per il futuro un insediamento residenziale intensivo (504 appartamenti, 1200 persone circa su 60.000 mq di superficie fondiaria comprensiva di viabilità); comunico anche che le sostanze e i preparati pericolosi all’interno dello stabilimento soggetti al D. Lgs 334/99 risultano essere di tipo: infiammabili (a diverso grado di infiammabilità); esplosivi, tossici (a diverso grado di tossicità) e pericolosi per l'ambiente.Pertanto, dopo tale, doverosa, comunicazione chiedo al Sindaco di fornire urgentemente qui e alla cittadinanza indicazioni dettagliate con descrizione delle attività svolte nello stabilimento/deposito elencando le sostanze e preparati contenuti al suo interno soggetti al D.Lgs. 334/99 invitandolo a riferire, se è in grado anche adesso, su:- le sostanze pericolose per l’ambiente - quale risulta essere l’attività Carico/scarico del materiale sfuso - lo stoccaggio - le sostanze infiammabili- l’ effetto domino- le misure di prevenzione e sicurezza adottabili o adottate- I mezzi di segnalazione incidenti - Il comportamento da seguire - I mezzi di comunicazione previsti - I Presidi di pronto soccorso - l’individuazione degli elementi ambientali vulnerabili nel nostro territorio - i possibili incidenti e quale potrebbe essere l’impatto ambientale- la possibilità che i termini della convenzione debbano essere modificati a seguito di quanto sopra denunciato.

giovedì 10 giugno 2010

A Pontida, Il "Va' pensiero"... lo canteremo in piedi con la mano sul petto!!

Molti italiani non conoscono le parole del loro inno nazionale, e così fanno continuamente brutta figura non solo quando vanno all’estero ma soprattutto nei confronti di sé stessi. E' invece difficile trovare un Padano che non conosca le parole del suo Inno, il "Va’ Pensiero" di Giuseppe Verdi. Per quanti però si fossero avvicinati da poco all’idea culturale e storica della Padania, ecco le parole del brano: per quanti poi lo volessero ascoltare, sappiano che l’Inno Nazionale della Padania viene trasmesso ogni giorno su "Radio Padania Libera" alle ore 7,30 circa, prima della rassegna stampa di Giulio Cainarca e, a volte, anche durante la giornata. Buon ascolto e, mi raccomando, a Pontida lo canteremo in piedi con la mano sul cuore per far tremare il suolo!!!
Eccolo, l' inno della Padania
Va, pensiero, sull'ali dorate;
va, ti posa sui clivi, sui colli
ove olezzano tepide e molli
l'aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
di Sionne le torri atterrate.
Oh, mia patria sì bella e perduta!
Oh, membranza sì cara e fatal!
Arpa d'or dei fatidici vati,
perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto raccendi,
ci favella del tempo che fu!
O simile di Solima ai fati
traggi un suono di crudo lamento,
o t'ispiri il Signore un concento
che ne infonda al patire virtù!
Va pensiero dal Nabucco di Giuseppe Verdi

martedì 1 giugno 2010

Finalmente Pontida!

Mancano soltanto tre settimane al nostro grande raduno.
Un appuntamento atteso e sentito da tutti noi che, quest'anno, cade in un momento particolare: quello dell'approvazione dei decreti attuativi del Federalismo fiscale, il cui primo decreto, quello riguardante il Federalismo Demaniale, è già entrato in vigore.
Attraverso questa riforma - che consente alle nostre Regioni, alle nostre Province e ai nostri Comuni, di poter amministrare i propri fiumi, i propri laghi e il proprio patrimonio naturale o immobiliare, finora gestito dal Demanio Pubblico - potremo finalmente essere padroni a casa nostra.
Un primo passo importante verso l'autonomia che tutti noi auspichiamo.
Ma il cammino per completare le riforme è ancora lungo e per questo abbiamo bisogno di far sentire forte e unita la voce del Nord e dei suoi popoli.
Pontida è sempre stata la nostra festa, ma non solo: è sempre stato un momento politico fondamentale, in cui sono state annunciate decisioni che hanno cambiato il corso degli eventi politici e delle legislature.
Per tutte queste ragioni a Pontida dovremo esserci tutti: dobbiamo riempire il nostro sacro prato, le colline e le strade tutto intorno, invadendole e colorandole con le nostre bandiere.
Dobbiamo farci vedere e farci sentire. Questo significa che ogni nazione, ogni provincia e ogni singola sezione deve fare la propria parte: la macchina organizzativa in queste settimane si è attivata con il consueto impegno, ma tutti voi, ognuno di voi, può fare qualcosa in più.
Andate nelle piazze, nelle strade, nei mercati, nei bar e parlate con tutti i nostri simpatizzanti, e non solo con loro, e convinceteli a venire a Pontida, per fare in modo che il nostro segretario Umberto Bossi, dal palco, si trovi davanti a sé una distesa verde, un mare verde, fatto di teste e di bandiere.
I nostri parlamentari e i nostri segretari regionali e provinciali stanno già facendo la loro parte, nelle interviste su tv, radio e giornali, ma tocca a voi farci compiere il salto di qualità.
Tutti a Pontida, con Umberto Bossi, per festeggiare il Federalismo demaniale e che nessuno manchi!


Roberto Calderoli