''Monti tassa anche gli acquisti e le locazioni di case. Eccola la sorpresa di cui nessuno parla. Nascosta nelle pieghe del secondo decreto del Professore. Norma scritta espressamente per rendere un servizio ai costruttori. In particolar modo ai grandi gruppi immobiliari che hanno immobili invenduti. Pagano i privati, la gente. Ne beneficiano i grossi capitali. Questo il riassunto dell’ennesimo colpo messo a segno di nascosto dal Professore. Da una lettura attenta del provvedimento sulle liberalizzazioni emerge all’articolo 57 un ritorno al passato delle aliquote in caso si vendita di immobile da società costruttrice. Che contraddice anche le normative stabilite dal primo Decreto Bersani del 2006''. Lo rende noto il senatore della Lega Nord, Fabio Rizzi il quale ricorda come prima del Decreto Monti sulle liberalizzazioni ''l’acquisto di casa da costruttore scontava imposte che dipendevano da due differenti variabili: una soggettiva: il cedente poteva essere, o meno, colui che ha costruito l’immobile o realizzato opere di ripristino nei 5 anni precedenti. Una oggettiva in base alla tipologia di fabbricato compravenduto. Se il cedente era il costruttore o il realizzatore di interventi di recupero (con lavori ultimati da meno di 5 anni) l’operazione era soggetta ad Iva. Con aliquote del 4, 10 o 20% a seconda della ricorrenza dei requisiti prima casa in capo all’acquirente ed alla tipologia di fabbricato. L’Iva viene calcolata sul prezzo corrisposto e dichiarato in atto notarile''. Ricapitolando, conclude Rizzi ''prima del Decreto Monti in caso di acquisto di un immobile da società di costruzioni edificato o ristrutturato da più di cinque anni si pagava sulla rendita il 3% di tassa di registro. Dopo Monti la tassazione per la stessa tipologia di immobili sarà sul prezzo e l’aliquota del 4%. Con due coincidenze micidiali. Sale la base imponibile e aumenta dell’uno per cento l’aliquota. Un salasso. Chi ne beneficia? Principalmente i costruttori che incassano l’Iva dagli acquirenti che fino a ieri perdevano dopo il quinquennio''. (25/01/2012)
giovedì 26 gennaio 2012
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