mercoledì 1 giugno 2011

LA SCOMPARSA DEI PACIFISTI

PURTROPPO LA COERENZA È UNA VIRTÙ CHE STA SCOMPARENDO DAL NOSTRO MONDO, NON SOLO POLITICO, QUESTO È IL GUAIO.


Sì, proprio loro! Abbiamo pedalato tra le ns frazioni, soffermandoci in alcuni cortili ma… niente! Una sola bandiera smunta dal sole ad un balcone che però appariva chiaro essere non calpestato da molto tempo, data l’incuria, le tapparelle rotte con fiori secchi nelle due fioriere. Una volta invece gremivano le piazze e coloravano i balconi. Ora davvero sono scomparsi, volatilizzati. Stiamo parlando dei pacifisti. I benpensanti muniti di bandiera arcobaleno. Gli scudieri dell'articolo 11 della Costituzione, gli alfieri dell'obiezione di coscienza effettiva e permanente. Li abbiamo visti gridare, danzare, "girotondare" un po' ovunque. Ma oggi sembrano estinti. Eppure, se proprio lo vogliamo ridire, una guerra c'è anche adesso. Anzi, un conflitto che vede l'esercito italiano impegnato in azioni di bombardamento. Loro - i pacifisti - sembrano però distratti, assenti, sordi, ciechi, disinteressati. Magari penseremo male, ma mi sembra che tanta "assenza" sia dovuta in gran parte dal fatto che questa è "una guerra giusta". "(...) Lo hanno detto giù al partito, noi ammazziamo solo per motivi giusti. Quando sono giusti sta a noi giudicare (...), Cantava Francesco Guccini in una vecchia composizione. E infatti "giù al partito" hanno stabilito che partecipare ad un conflitto senza garanzie sulle ripercussioni che questo potrà avere è cosa non solo lecita ma incontrovertibile. E dall'Europa i "compagni" d'oltreconfine sono parimenti d'accordo. Quindi via l'arcobaleno e le belle teorie e pronti ad imbracciare il fucile!! (df)

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