Il presidente del Consiglio ha tenuto oggi in Aula un discorso chiaro su quanto ha fatto il Governo in questi tre anni e sulle cose da fare, ma la gente ci chiede di passare dalle parole ai fatti e di farlo in tempi veloci. Nonostante una crisi internazionale pesantissima il Governo e la maggioranza in questi tre anni hanno saputo garantire la stabilità e il rigore dei conti pubblici e fare riforme importanti in tanti settori, dall’università al processo civile, alla epocale riforma del federalismo fiscale, per non parlare dei risultati importantissimi che sono stati conseguiti in materia di immigrazione clandestina e in materia di lotta alle mafie. Tanto è stato fatto ma tanto ci resta da fare a partire dalla revisione del Patto di stabilità interno. E’ assurdo che i sindaci e i Comuni che oggi hanno la disponibilità di cassa non possano adottare iniziative in tema di opere pubbliche, iniziative nel sociale e nei servizi. Questo lo dobbiamo e lo vogliamo fare sin da subito, premiando i comuni virtuosi: è una priorità assoluta a cui il Governo deve dare risposta.” “Abbiamo poi l’assoluta necessità di fare la riforma fiscale, perché oggi le nostre imprese sono in difficoltà. C’è la possibilità di farla per far ripartire l’economia. Abbiamo approvato ieri il decreto sviluppo che già ha dato delle risposte importanti su Equitalia e sulla sburocratizzazione dei lavori pubblici e dell’edilizia privata; ora dobbiamo assolutamente accelerare. Andare avanti sulle riforme e farlo velocemente: questo ci hanno chiesto i nostri cittadini, le nostre imprese e i nostri pensionati a Pontida, ed è questo l’impegno che abbiamo preso con loro e che Umberto Bossi, il nostro leader unico e lungimirante, porterà a compimento.
(22/06/2011)
(22/06/2011)

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