martedì 14 aprile 2009

"SCIACALLO E’ CHI SPECULA SULLA TRAGEDIA DELL’ABRUZZO PER CHIEDERE UN ACCORPAMENTO INCOSTITUZIONALE E MAI VERIFICATOSI PRIMA”

“Sciacallo in questo momento è chi specula sui morti, sugli sfollati e sulla tragedia dell’Abruzzo per ottenere un incostituzionale, e mai verificatosi prima, accorpamento di un referendum abrogativo con un’elezione a suffragio universale diretto.
Ma, lasciando da parte le sciocchezze dei professori di Agraria, sorprende che chi ha esaltato il ruolo ed il valore della Resistenza possa, oggi, sostenere una truffa costituzionale, per garantire così il quorum di un referendum che porterebbe ad una legge elettorale che probabilmente si è vista soltanto nel Cile e che fa apparire la tanto denigrata legge Acerbo del Ventennio come un esercizio di democrazia.
Una legge come questa, che consentirebbe ad una lista di maggioranza relativa, paradossalmente anche soltanto con il 10% dei consensi, di ottenere fino al 55% dei seggi, è infatti una cosa che non si è vista neppure nel Ventennio.
E dal 55% arrivare ai due terzi, in caso di un forte successo elettorale o di alleanze successive alle elezioni, il passo è breve, così come altrettanto breve è il passo che porterebbe ad una modifica della Costituzione poi non sottoponibile ad un referendum popolare, senza contare anche l’impossibilità, magari, di modificare l’introduzione di un re o, perché no, di un dittatore con lo ius sanguinis.
Ricordiamoci che in molti sono morti per difendere la democrazia, una democrazia che oggi si tenta di svendere.
Ma non esiste un prezzo per la democrazia, che ancora di più non può essere messa a rischio con una truffa costituzionale, una truffa ai danni della Costituzione stessa e della buona fede dei cittadini.
E i costi di questa truffa, e di questo pericoloso gioco, dovranno essere messi a carico di chi ha proposto questo inutile e pericoloso referendum solo per uscire dall’ombra e dall’anonimato.
Siamo e restiamo comunque i più sensibili ai bisogni della gente e quindi, a condizione di non calpestare la Costituzione, troveremo con il presidente Berlusconi e con gli alleati una soluzione di buon senso e di buon diritto…”.


Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

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