Parto da un principio fondamentale: Sicurezza sinonimo di tranquillità della cittadinanza.
Il programma amministrativo concordato tra i gruppi Lega Nord e PdL di Peschiera Borromeo e distribuito alla cittadinanza, prevede otto capisaldi, tra di essi: “UNA CITTA’ PIU’ SICURA”, che comprende appunto Sicurezza, Polizia Locale e Protezione civile.
Onestamente Peschiera Borromeo, in fatto di sicurezza, se messa a confronto con altre realtà territoriali, anche vicine, mi sento di affermare che si trova in una discreta posizione.
Comunque è opportuno prevenire che curare, quindi……..”E’ meglio giocare d’anticipo”
Il serio impegno che mi è stato affidato, e che ho accolto volentieri, intendo assumerlo con la massima serietà che merita. Cercherò di operare in modo tale per cercare di contribuire ad aumentare il senso di tranquillità nei nostri cittadini. Il mio pensiero va specialmente alle fasce sociali più deboli come: bambini, anziani, donne e portatori di handicap.
Questo servizio sociale peraltro l’ha chiesto in campagna elettorale e alla gente dobbiamo e devo doverosamente rispondere. Le azioni e le strategie potranno essere migliorate se attuate e preventivate con il Sindaco e in unione alla professionalità della nostra Polizia Locale. Nessuno intende mettere in campo “gendarmi o giustizieri della notte fai da te”, come qualcuno ha tentato di fare. Tutto dovrà essere attuato all’insegna della consapevolezza.
L’aumento costante della microcriminalità, del fenomeno del bullismo tra i giovani, che minaccia sempre più da vicino noi, le nostre famiglie, le nostre proprietà, e i diversi episodi di cronaca riportati quotidianamente che ci hanno fatto crescere una sensazione d’insicurezza sempre più diffusa, e di conseguenza la domanda di sicurezza in senso lato si è fatta sempre più pressante.
Pertanto, quello che dobbiamo sempre tenere presente è un unico preciso obiettivo: “La PREVENZIONE”. La stessa non potrà mai disgiungersi dalla collaborazione e cooperazione con le Forze di Polizia presenti sul territorio e in primo luogo con il Corpo di Polizia Locale. Per il loro preziosissimo lavoro, colgo l’occasione per porgere, per quanto possa valere il mio giudizio, il mio più sincero riconoscimento e ringraziamento.
Per farmi capire meglio ancora, ho creduto opportuno e utile elencare anche dei numeri:
Leggo sommariamente i dati che ho ricavato da quelli diffusi dalla Prefettura di Milano.
I dati fanno riferimento agli anni 2004 – 2005 – 2006 – 2007 – 2008. Si riferiscono a tutto il comprensorio della Provincia di Milano, quindi, anche comuni che si avvicinano al nostro in fatto di numero di abitanti.
Quali sono i fatti più deprecabili che avvengono?
· DELITTI COMMESSI –Omicidi a scopo di furto o rapina – Lesioni dolose – Violenze sessuali
· FURTI – Questi ultimi con strappo, con destrezza, in abitazione, in esercizi commerciali e di autovetture.
· RAPINE – In banca – in uffici postali – in esercizi commerciali
· ESTORSIONI
· USURA
· ASSOCIAZIONI PER DELINQUERE
· TRUFFE E FRODI INFORMATICHE
· INCENDI
· DANNEGGIAMENTI
· STUPEFACENTI
· PROSTITUZIONE
Se andiamo a esaminare i dati provenienti dalla Provincia di Milano: “Soggetti denunciati e soggetti arrestati” riferiti a Italiani – Comunitari – Extracomunitari/Cittadinanza ignota/Apolidi.
ITALIANI ARRESTATI da 3.424 del 2004 a 4.318 del 2008, l’aumento è stato del 26,1%
COMUNITARI da 156 del 2004 a 1.359 del 2008, l’aumento è stato del 771%
EXTRACOMUNITARI da 6228 del 2004 a 8.030 del 2008, l’aumento è stato del 28,9%
Attenzione! Dobbiamo tenere presente che dal 1° gennaio 2007 la Romania e la Bulgaria fanno parte della comunità europea, riscontriamo quanto segue:
Che la popolazione carceraria sia rappresentata dalla metà delle persone extracomunitarie è un dato di fatto e non si può nascondere che si tratta di un fenomeno sociale assai serio e preoccupante, che colpisce il detenuto stesso, perché persona, e di conseguenza la sua famiglia, ma soprattutto, ci tengo a sottolineare, non posso dimenticare mai coloro che ne sono diventate le vere vittime: persone innocenti che hanno subito fatti anche molto gravi. Così non possiamo neppure fare finta di ignorare la lievitazione esponenziale dei costi sociali che sono accollati a tutti noi. Si calcola che ogni detenuto costi 250/300 euro il giorno. Dato che i detenuti sono 13.707 con una semplice moltiplicazione, arriviamo ad un costo annuale di circa 1.250.763.750 euro.
Qualcuno dei presenti forse ricorderà di un’intervista che un nostro giornalista fece al capo della polizia Romena. In quell’occasione si sentì rispondere a proposito dei problemi carcerari, che una buona parte dei loro detenuti li avrebbero liberati dalle loro carceri per farli espatriare. Certamente non pochi di questi detenuti hanno raggiunto il nostro paese, quindi, come dargli torto a chi si è messo pronunciare: Italiani “Cornuti e mazziati”.
Nel frattempo dalla stampa una buona notizia a tale proposito c’è appena giunta. Anche l’Italia potrà fare probabilmente pari e patta, dopo che la Commissione sui diritti umani dell’OSCE e tutti i cinquantasei Stati membri, sono stati invitati ad applicare questa risoluzione e a riprendersi pertanto a casa propria i loro cittadini che si trovano nelle carceri dei Paesi stranieri per fargli scontare la pena nelle loro patrie galere.
QUALCUNO HA SCRITTO CHE LA SICUREZZA E’ SINONIMO DI CIVILTA’
POSSIAMO AGGIUNGERE CHE LA SICUREZZA ORA E’ MAGGIORMENTE GARANTITA PER LEGGE, CHE CERTE ORDINANZE POSSONO ESSERE EMESSE DIRETTAMENTE DAL SINDACO
· Reato d’ingresso e soggiorno illegale
· CIE
· Accordo d’integrazione
· Test di lingua
· Stop ai matrimoni di comodo
· Restrizioni ai ricongiungimenti
· Contributo sul permesso di soggiorno e cittadinanza
· Controllo degli immobili
· Potenziamento dei controlli
· Restrizioni all’accesso ai servizi pubblici
· Mafie straniere
· Carcere fino a tre anni se si oltraggia pubblico ufficiale.
· Inasprimento 41BIS
· Obbligo denuncia pizzo
· Ronde
· Senza fissa dimora
Alla luce di quanto sopra esposto, il sottoscritto sarà il primo catalizzatore dei problemi che gli saranno sottoposti dai cittadini, ne esaminerà i casi più odiosi ed eclatanti e agirà di conseguenza, sempre in accordo con il Sindaco e la Polizia Locale.
Mi rendo pure conto che potrei sollevare qualche polemica quando affermo che si rende necessario vigilare anche sui flussi migratori. Mi auguro che qualcuno non sprechi fiato pronunciando a vuoto termini pesanti come xenofobia e razzismo, ma che si renda invece effettivamente prima conto con quali cittadini dovremmo avere a che fare. Nessuno, tanto meno il sottoscritto, è intenzionato a penalizzare chi arriva nel nostro paese con le carte in regola, per lavorare onestamente, ma sia chiaro, rispettando i doveri e i nostri usi e costumi, e non pretendere il contrario. Solamente così, l’ospite, perché di questo si tratta, sarà per conto mio il benvenuto tra noi e doverosamente trattato alla pari di tutti noi, altrimenti, mi spiace, potrà ritornare da dove è arrivato.
Dovrebbe finalmente essere istituito il “Vigile di Frazione” quale realtà costante sul territorio e incrementare il numero di agenti di Polizia Locale con l’istituzione del servizio notturno permanente.
Quanto Assessore alla Sicurezza, non posso dimenticare le tante attività associazionistiche e di volontariato, portatrici di cultura e solidarietà pubblica e sociale che intendo accrescere e valorizzare mediante aiuto concreto.
Nell’ambito della Sicurezza il percorso dovrà svilupparsi attraverso la divulgazione e la conoscenza della prevenzione, sempre in collaborazione con le Forze dell’Ordine che parta dagli alunni delle scuole fino alle famiglie.
Dovremmo impegnarci per sviluppare ulteriormente la rete della videosorveglianza e l’illuminazione pubblica con particolare attenzione alle zone periferiche e in prossimità di fermate dei mezzi pubblici.
Infine, ma non per ultimo, un coordinamento d'attuare con la Protezione civile per esercitazioni e corretti protocolli per situazioni di pericolo imminente ed evacuazione generale.
Sicurezza vuol dire molto altro, vuole dire anche salvaguardia della salute di tutti noi.
Insomma, di lavoro c’è né molto da fare, ma il sottoscritto s’impegnerà affinché possa giungere a uno stato del vivere civile degno di una cittadina moderna.
Peschiera Borromeo, 13/07/2009
Il programma amministrativo concordato tra i gruppi Lega Nord e PdL di Peschiera Borromeo e distribuito alla cittadinanza, prevede otto capisaldi, tra di essi: “UNA CITTA’ PIU’ SICURA”, che comprende appunto Sicurezza, Polizia Locale e Protezione civile.
Onestamente Peschiera Borromeo, in fatto di sicurezza, se messa a confronto con altre realtà territoriali, anche vicine, mi sento di affermare che si trova in una discreta posizione.
Comunque è opportuno prevenire che curare, quindi……..”E’ meglio giocare d’anticipo”
Il serio impegno che mi è stato affidato, e che ho accolto volentieri, intendo assumerlo con la massima serietà che merita. Cercherò di operare in modo tale per cercare di contribuire ad aumentare il senso di tranquillità nei nostri cittadini. Il mio pensiero va specialmente alle fasce sociali più deboli come: bambini, anziani, donne e portatori di handicap.
Questo servizio sociale peraltro l’ha chiesto in campagna elettorale e alla gente dobbiamo e devo doverosamente rispondere. Le azioni e le strategie potranno essere migliorate se attuate e preventivate con il Sindaco e in unione alla professionalità della nostra Polizia Locale. Nessuno intende mettere in campo “gendarmi o giustizieri della notte fai da te”, come qualcuno ha tentato di fare. Tutto dovrà essere attuato all’insegna della consapevolezza.
L’aumento costante della microcriminalità, del fenomeno del bullismo tra i giovani, che minaccia sempre più da vicino noi, le nostre famiglie, le nostre proprietà, e i diversi episodi di cronaca riportati quotidianamente che ci hanno fatto crescere una sensazione d’insicurezza sempre più diffusa, e di conseguenza la domanda di sicurezza in senso lato si è fatta sempre più pressante.
Pertanto, quello che dobbiamo sempre tenere presente è un unico preciso obiettivo: “La PREVENZIONE”. La stessa non potrà mai disgiungersi dalla collaborazione e cooperazione con le Forze di Polizia presenti sul territorio e in primo luogo con il Corpo di Polizia Locale. Per il loro preziosissimo lavoro, colgo l’occasione per porgere, per quanto possa valere il mio giudizio, il mio più sincero riconoscimento e ringraziamento.
Per farmi capire meglio ancora, ho creduto opportuno e utile elencare anche dei numeri:
Leggo sommariamente i dati che ho ricavato da quelli diffusi dalla Prefettura di Milano.
I dati fanno riferimento agli anni 2004 – 2005 – 2006 – 2007 – 2008. Si riferiscono a tutto il comprensorio della Provincia di Milano, quindi, anche comuni che si avvicinano al nostro in fatto di numero di abitanti.
Quali sono i fatti più deprecabili che avvengono?
· DELITTI COMMESSI –Omicidi a scopo di furto o rapina – Lesioni dolose – Violenze sessuali
· FURTI – Questi ultimi con strappo, con destrezza, in abitazione, in esercizi commerciali e di autovetture.
· RAPINE – In banca – in uffici postali – in esercizi commerciali
· ESTORSIONI
· USURA
· ASSOCIAZIONI PER DELINQUERE
· TRUFFE E FRODI INFORMATICHE
· INCENDI
· DANNEGGIAMENTI
· STUPEFACENTI
· PROSTITUZIONE
Se andiamo a esaminare i dati provenienti dalla Provincia di Milano: “Soggetti denunciati e soggetti arrestati” riferiti a Italiani – Comunitari – Extracomunitari/Cittadinanza ignota/Apolidi.
ITALIANI ARRESTATI da 3.424 del 2004 a 4.318 del 2008, l’aumento è stato del 26,1%
COMUNITARI da 156 del 2004 a 1.359 del 2008, l’aumento è stato del 771%
EXTRACOMUNITARI da 6228 del 2004 a 8.030 del 2008, l’aumento è stato del 28,9%
Attenzione! Dobbiamo tenere presente che dal 1° gennaio 2007 la Romania e la Bulgaria fanno parte della comunità europea, riscontriamo quanto segue:
Che la popolazione carceraria sia rappresentata dalla metà delle persone extracomunitarie è un dato di fatto e non si può nascondere che si tratta di un fenomeno sociale assai serio e preoccupante, che colpisce il detenuto stesso, perché persona, e di conseguenza la sua famiglia, ma soprattutto, ci tengo a sottolineare, non posso dimenticare mai coloro che ne sono diventate le vere vittime: persone innocenti che hanno subito fatti anche molto gravi. Così non possiamo neppure fare finta di ignorare la lievitazione esponenziale dei costi sociali che sono accollati a tutti noi. Si calcola che ogni detenuto costi 250/300 euro il giorno. Dato che i detenuti sono 13.707 con una semplice moltiplicazione, arriviamo ad un costo annuale di circa 1.250.763.750 euro.
Qualcuno dei presenti forse ricorderà di un’intervista che un nostro giornalista fece al capo della polizia Romena. In quell’occasione si sentì rispondere a proposito dei problemi carcerari, che una buona parte dei loro detenuti li avrebbero liberati dalle loro carceri per farli espatriare. Certamente non pochi di questi detenuti hanno raggiunto il nostro paese, quindi, come dargli torto a chi si è messo pronunciare: Italiani “Cornuti e mazziati”.
Nel frattempo dalla stampa una buona notizia a tale proposito c’è appena giunta. Anche l’Italia potrà fare probabilmente pari e patta, dopo che la Commissione sui diritti umani dell’OSCE e tutti i cinquantasei Stati membri, sono stati invitati ad applicare questa risoluzione e a riprendersi pertanto a casa propria i loro cittadini che si trovano nelle carceri dei Paesi stranieri per fargli scontare la pena nelle loro patrie galere.
QUALCUNO HA SCRITTO CHE LA SICUREZZA E’ SINONIMO DI CIVILTA’
POSSIAMO AGGIUNGERE CHE LA SICUREZZA ORA E’ MAGGIORMENTE GARANTITA PER LEGGE, CHE CERTE ORDINANZE POSSONO ESSERE EMESSE DIRETTAMENTE DAL SINDACO
· Reato d’ingresso e soggiorno illegale
· CIE
· Accordo d’integrazione
· Test di lingua
· Stop ai matrimoni di comodo
· Restrizioni ai ricongiungimenti
· Contributo sul permesso di soggiorno e cittadinanza
· Controllo degli immobili
· Potenziamento dei controlli
· Restrizioni all’accesso ai servizi pubblici
· Mafie straniere
· Carcere fino a tre anni se si oltraggia pubblico ufficiale.
· Inasprimento 41BIS
· Obbligo denuncia pizzo
· Ronde
· Senza fissa dimora
Alla luce di quanto sopra esposto, il sottoscritto sarà il primo catalizzatore dei problemi che gli saranno sottoposti dai cittadini, ne esaminerà i casi più odiosi ed eclatanti e agirà di conseguenza, sempre in accordo con il Sindaco e la Polizia Locale.
Mi rendo pure conto che potrei sollevare qualche polemica quando affermo che si rende necessario vigilare anche sui flussi migratori. Mi auguro che qualcuno non sprechi fiato pronunciando a vuoto termini pesanti come xenofobia e razzismo, ma che si renda invece effettivamente prima conto con quali cittadini dovremmo avere a che fare. Nessuno, tanto meno il sottoscritto, è intenzionato a penalizzare chi arriva nel nostro paese con le carte in regola, per lavorare onestamente, ma sia chiaro, rispettando i doveri e i nostri usi e costumi, e non pretendere il contrario. Solamente così, l’ospite, perché di questo si tratta, sarà per conto mio il benvenuto tra noi e doverosamente trattato alla pari di tutti noi, altrimenti, mi spiace, potrà ritornare da dove è arrivato.
Dovrebbe finalmente essere istituito il “Vigile di Frazione” quale realtà costante sul territorio e incrementare il numero di agenti di Polizia Locale con l’istituzione del servizio notturno permanente.
Quanto Assessore alla Sicurezza, non posso dimenticare le tante attività associazionistiche e di volontariato, portatrici di cultura e solidarietà pubblica e sociale che intendo accrescere e valorizzare mediante aiuto concreto.
Nell’ambito della Sicurezza il percorso dovrà svilupparsi attraverso la divulgazione e la conoscenza della prevenzione, sempre in collaborazione con le Forze dell’Ordine che parta dagli alunni delle scuole fino alle famiglie.
Dovremmo impegnarci per sviluppare ulteriormente la rete della videosorveglianza e l’illuminazione pubblica con particolare attenzione alle zone periferiche e in prossimità di fermate dei mezzi pubblici.
Infine, ma non per ultimo, un coordinamento d'attuare con la Protezione civile per esercitazioni e corretti protocolli per situazioni di pericolo imminente ed evacuazione generale.
Sicurezza vuol dire molto altro, vuole dire anche salvaguardia della salute di tutti noi.
Insomma, di lavoro c’è né molto da fare, ma il sottoscritto s’impegnerà affinché possa giungere a uno stato del vivere civile degno di una cittadina moderna.
Peschiera Borromeo, 13/07/2009
L’Assessore alla Sicurezza:
Donatello De Mercurio
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