lunedì 24 gennaio 2011

Afghanistan, fuori dalle ipocrisie vicini ai nostri militari

''Dobbiamo prendere atto che questo attentato rappresenta rispetto agli altri una novità. Si tratta di una particolare insidia, subdola per i nostri militari, perché toglie loro la sicurezza che pensavano o pensano di avere quando sono all'interno di queste basi. Ho sentito il Presidente del Consiglio, subito dopo l'attacco, facendo una riflessione a voce alta, chiedere perché dobbiamo restare in quei territori. Io lo dico in maniera serena; riteniamo che sia corretto restare lì ed essere leali nei confronti degli alleati, e che sia corretto far capire ulteriormente ai militari italiani la nostra grande vicinanza e la volontà di portare a termine in maniera concreta la questione''. Cosi' la Lega Nord in Senato con il capogruppo in commissione Difesa, Giovanni Torri dopo l'informativa del ministro La Russa sull'attentato avvenuto in Afghanistan e dove ha perso la vita l'alpino Sanna. ''I nostri ragazzi e le nostre ragazze che hanno scelto di andare in Afghanistan - ha detto il sen. Torri - sono coscienti dei rischi che ci sono ma questo non puo' esentarci dal pensare che dobbiamo mettere in campo ulteriori metodi di difesa e di sicurezza''. Dopo aver apprezzato le parole del ministro La Russa nei confronti del comandante alleato ''nel teatro delle operazioni'', Torri ha chiesto ''che vengano prese tutte le misure atte e opportune per poter dare ulteriore sicurezza''. La Lega Nord chiede al governo italiano di fare ''pressioni'' nei confronti di Kabul per accelerare tutte le fasi politiche, istituzionali e militari per ''poter dare all' Afghanistan la totale di liberta' di potercela fare da solo'', Torri ha ricordato come questo 2011 e' iniziato male: ''lL 3 gennaio siamo dovuti andare al funerale di un altro nostro militare e domani, a distanza di 15 giorni, saremo ancora coinvolti nello stesso scenario. Credo che in un momento come questo, a prescindere da quello che succede, dal chiacchiericcio che si è formato sul Governo italiano che distrae molto da questioni importanti come questa, dovremmo fare una riflessione completa. Quando vado a questi funerali - ha sottolineato - vedo che di colleghi parlamentari ce ne sono molto pochi; bisogna allora uscire dall'ipocrisia: è importante colpire il Governo perché ci sono dei problemi con i giudici o è importante che su alcune vicende vi sia chiarezza e solidarietà nei confronti dei nostri militari? Propendo per la seconda risposta - ha concluso - perché, fino a prova contraria, una vita umana vale molto di più del nostro seggio qui''.


(20/01/2011)

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