mercoledì 16 marzo 2011

Una cittadina residente a Bellaria ci ha scritto

“….Nessuno di chi urla dai banchi dell’opposizione ha il coraggio di rispettare la libertà individuale che, evidentemente, non sa nemmeno cosa sia! Questo governo è stato eletto dal popolo, lasciatelo governare e a fine mandato si tireranno le somme! Se nessuno lo ha insegnato loro, mi spiace per la loro ignoranza, ma dovrebbe funzionare così...” e aggiunge “Svegliatevi! Secondo voi le ragazze in cerca di fama che si vedono in prima pagina e poi ospiti in TV non capiscono come funziona? Basta dire di aver frequentato Berlusconi e via, sei su tutti i giornali!” - Luciana B.

Risponde il segretario.
Gentile Luciana B., Le rispondo, mi permetta, con parole di Giampaolo Pansa dal Riformista di pochi giorni fa. “Troppi politici di opposizione hanno perso la testa. Credono che salire sui tetti possa ridargli i voti che hanno perso. Si sbagliano: quando saremo chiamati alle urne, quei voti andranno tutti al moribondo Berlusconi. È inutile che Bersani entri alla Camera indossando l’eskimo, come testimonia su Libero un deputato di centrodestra, Riccardo Mazzoni. Allo stesso modo, non serve a nulla che il leader del Pd dia dell’arrogante alla Gelmini. E che Di Pietro la descriva «chiusa nel bunker come Mussolini» (Tonino, impara la storia: nel bunker ci stava Hitler, non Benito). Anche il parallelo con i cortei degli anni Settanta non serve. Se i capi della sinistra di allora fossero saliti sul tetto del Duomo di Milano, i katanga del Movimento studentesco e degli altri gruppi extraparlamentari li avrebbero fatti volare di sotto. Oggi, invece, i politici di opposizione sono diventati tutti scalatori. Persino il futurista Fabio Granata, un signore sovrappeso, inciccionito dalle troppe sedute nei ristoranti vicini a Montecitorio.”…. l’articolo prosegue ma… mi fermo qui. Per la II parte: In ogni caso, da Repubblica a Bersani, da Travaglio a Di Pietro, tutti considerano gli italiani così stupidi da preoccuparsi delle presunte feste di Berlusconi anziché di vedere se il Governo lavora o meno? Per difendere la nostra libertà da quelli che vorrebbero ribaltare le elezioni democratiche attraverso manifestazioni, azioni giudiziarie e campagne diffamatorie portate avanti da certi mezzi di informazione compresi i manifesti calunniatori affissi sui muri della nostra città. Facciamo sentire che ci siamo. Ribattiamo alle loro calunnie. Partecipiamo ai Consigli Comunali. Diffondiamo la verità e, diversamente dai partiti di opposizione e ancor peggio da quelli che nemmeno hanno un partito e fanno solo i contestatori di professione, discutiamo delle azioni del nostro Governo. Signora Luciana, io sono leghista. E lei?
(tratto dal giornalino trimestrale Lega Nord Peschieres informa del I trimestre 2011)

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