Bene l’approvazione del ddl costituzionale che equipara l’età dell’elettorato attivo e passivo dando la possibilità di diventare deputati a 18 anni e senatori a 25. Ad oggi il nostro Paese si è dimostrato poco attivo e poco propenso a favorire i giovani in tutte le loro attività. E’ arrivato il tempo di cambiare”. A dichiararlo è il deputato Pierguido Vanalli che a nome del gruppo della Lega Nord è intervenuto oggi in aula per la dichiarazione di voto sul ddl costituzionale. “La norma - spiega Vanalli - afferma che quando con il tuo voto eleggi un senatore puoi anche essere eletto membro di Palazzo Madama e altrettanto a Montecitorio. Il nostro movimento – sottolinea il deputato della Lega - anche se politicamente è il più vecchio in questo Parlamento è anche quello che ha gli amministratori e rappresentanti più giovani perché noi crediamo nelle loro capacità”. Alle critiche di chi vede in questa modifica la paura di trovarsi un 18enne in Parlamento che non sia in grado di svolgere pienamente il suo operato Vanalli risponde ricordando “come pochi anni fa fosse un comportamento assai più riprovevole accompagnare in Aula persone quasi centenarie a votare per forza”. Sulla possibilità dei giovani di fare politica Il deputato leghista propone una ulteriore modifica “in considerazione del fatto che vi è la possibilità che un 25enne diventi anche Presidente del Senato e potrebbe capitare anche che faccia funzione di Presidente della Repubblica, perché non pensare che il Presidente della Repubblica possa avere meno di cinquant’anni?” Parole alle quali sono aggiunte quelle del deputato leghista e presidente del Movimento giovani padani, Paolo Grimoldi: "I mal di pancia provati vergognosamente da qualche deputato dopo la prima approvazione del ddl Meloni sono la dimostrazione che questo provvedimento è una prima risposta concreta contro la casta. I giovani sono il sale della democrazia, e la Lega ha sempre creduto in loro, esprimendo il più giovane gruppo parlamentare della storia repubblicana. Il Movimento giovani padani ringrazia il ministro Meloni per essersi spesa in prima persona in questa fondamentale battaglia".
martedì 27 settembre 2011
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