Con oggi e da oggi, salgono a 13 gli indagati alla Regione Lombardia
Non credo sia possibile chiedere ai nostri militanti di metterci la faccia di fronte ai cittadini e lasciarli con un fianco scoperto macroscopico come quello della legalità in Lombardia.
Gli ultimi due sono il consigliere del Pdl, Gianluca Rinaldin, due giorni fa condannato in primo grado a due anni e mezzo per falso e truffa e l'ex vice presidente dell'Aula, Filippo Penati, ex Pd ora Gruppo Misto, per il quale la scorsa settimana è stato chiesto il rinvio a giudizio per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti.
La lista annovera poi lo stesso presidente della Giunta, Roberto Formigoni, accusato di corruzione aggravata nell'inchiesta sulla Fondazione Maugeri. E poi c'è l'ex presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, accusato di corruzione; Franco Nicoli Cristiani (Pdl) arrestato e dimessosi dal Consiglio perché accusato di corruzione. Stessa accusa per l'ex consigliere Massimo Ponzoni (Pdl), arrestato a gennaio per corruzione e bancarotta fraudolenta.
L'elenco continua poi con il consigliere del Pdl Angelo Giammario, ex sottosegretario di Formigoni, accusato di corruzione; con l'attuale assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, accusato di finanziamento illecito; la consigliera Pdl Nicole Minetti, a processo per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile nell'ambito del caso Ruby.
L'assessore leghista Daniele Belotti è coinvolto invece in una inchiesta per tifo violento. Infine, ci sono l'ex consigliere leghista Renzo Bossi (dimessosi per l'inchiesta sull'uso dei rimborsi elettorali del Carroccio nella quale è accusato di appropriazione indebita) e l'ex assessore leghista, Monica Rizzi, sospettata in passato di aver prodotto dossier proprio per screditare avversari interni di Bossi Jr.
Ai gazebo del 20 e 21 ottobre voglio parlare con la gente della possibilità di tenerci i soldi in Regione Lombardia, a casa nostra come strombazziamo da tempo, senza che le persone intervenute, magari per firmare, mi rispondano che in Regione sono tutti mafiosi e noi li stiamo sostenendo.
Staccando la spina ci leveremmo l’ultimo peso dalla coscienza e potremmo ricominciare alla grande, sfidando gli altri a fare lo stesso in Emilia, Puglia ecc ecc.
Confido in scelte dure e serie, W la Lega!
W il nostro segretario Roberto Maroni!


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