
Il popolo è come un albero: senza radici è destinato a morire! (U.Bossi)
Sezione Lega Nord di Peschiera Borromeo
- Piazza Verga, 2 - Tel. 3388178792 - Fax 0255300484
Apertura al pubblico: martedì dalle ore 9 alle 11 e dalle 21 alle 22
Sabato dalle ore 10 alle 12 e......... anche su appuntamento
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Prima della social card diamo alcune informazioni su una ns associazione che potrà esservi d'aiuto
Presidente: Silvana Fandella
Con venti euro all’anno puoi essere utile a Padanassistenza/Insieme nel Futuro per sostenere i progetti sociali che preferisci:
1 – sportello informazioni sociali e sanitarie;
2 - ambulanza/camper per malati e disabili;
3 – villaggio per anziani e non.
Se vuoi sostenerci, puoi anche aumentare il numero di soci parlandone con amici, parenti e conoscenti. Lo scopo dell’associazione è di essere vicina alle povertà nascoste della nostra gente e sostenere questi progetti per un futuro migliore. Padanassistenza sta inoltre cercando responsabili dei servizi di volontariato al fine di creare una rete capillare in ogni provincia della Padania.
Puoi versare la quota sociale a “Associazione di volontariato Insieme nel Futuro”, via Michelino da Besozzo, 23 – Besozzo (Va) – c/c postale n. 40229916. Info Silvana 339.81.05.527. Grazie per quanto potrai fare!
Padanassistenza e Insieme nel Futuro vi ricordano inoltre che stanno cercando volontari per l’accompagnamento su ambulanza di malati, dializzati e disabili. Con soli 6 ore al mese del vostro tempo potete soste nere il loro progetto e fruire gratuitamente di un corso di primo soccorso. Info 0332.77.19.01; 339.81.05.527. Grazie!
L’ associazione di volontariato ONLUS “Insieme nel Futuro” opera in sinergia con Padanassistenza ed offre molteplici servizi, i quali vanno dal sostegno alle famiglie in condizioni di disagio sociale, al trasporto malati, disabili ed anziani.
"La Social card solo ai cittadini italiani "
"La legge parla chiaro, la Carta Acquisti, la Social Card del Governo è prevista solo ed esclusivamente per i residenti di cittadinanza italiana e non per gli extracomunitari". Così i deputati della Lega Nord, Maurizio Fugatti, Massimo Bitonci e Franco Gidoni, annunciano un´interrogazione al ministro competente in merito alle segnalazioni che giungono per le richieste della carta acquisti da parte dei cittadini extracomunitari. "Su questo fronte - conclude la nota dei deputati del Carroccio - ci sarà anche l´impegno della Lega Nord a fare in modo che il bonus famiglia nel decreto anti-crisi sia a favore dei soli cittadini italiani".
ecco il nostro sunto
In questi giorni è stata presentata la “Carta acquisti” o “Social Card”, prevista dall’articolo 81 (comma 32 e seguenti) della Legge 133/2008. La “Carta”, nelle intenzioni del Legislatore, dovrebbe sostenere le spese alimentari e le spese domestiche di luce e gas di alcuni nuclei familiari disagiati.
La Carta verrà concessa solo ai nuclei familiari a bassissimo reddito in cui sia presente un minore di tre anni, e agli anziani con età superiore a 65 anni, con un reddito minimo.
La Carta non viene concessa alle persone con disabilità o non autosufficienti, anche se prive di reddito imponibile, di età inferiore ai 65 anni di età.
Le istruzioni ministeriali inoltre, precisano che la Carta viene concessa ai soli cittadini italiani residenti in Italia. Ma vediamo, più nel dettaglio, le condizioni per l’ottenimento della Carta da parte degli interessati.
Chi ne ha diritto
Sono due, quindi, le categorie di beneficiari: i nuclei con un minore di tre anni, e gli anziani con più di 65 anni di età.
Per i primi (nuclei con minori) le condizioni sono:
- avere figli sotto i 3 anni, cittadini italiani e residenti in Italia (nel caso di più figli sotto i tre anni, gli accrediti si sommano);
- essere proprietari di una sola casa di abitazione (è evidente che si può anche non essere proprietario di una casa);
- essere titolari di una sola utenza elettrica e del gas a uso domestico;
- essere proprietari al massimo di due autoveicoli
- disporre di meno di 15.000 euro di risparmi in Banca, in Posta etc.
-disporre della certificazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) della situazione economica complessiva fino a 6.000 euro.
Per gli anziani le condizioni sono:
- essere cittadini italiani residenti in Italia;
- se con un’età tra i 65 e 69 anni, disporre di redditi o trattamenti pensionistici fino a 6.000 euro all’anno;
- se con un’età pari o superiore a 70 anni e redditi e trattamenti pensionistici fino a 8.000 euro all’anno
- con redditi personali tali da non comportare il pagamento di alcuna imposta;
- essere proprietari – da soli o insieme al coniuge – di una sola casa di abitazione;
- essere titolari – da soli o insieme al coniuge – di una sola utenza elettrica e di una sola utenza del gas;
- essere titolari – da soli o insieme al coniuge – di un solo autoveicolo;
- disporre di meno di 15.000 euro di risparmi in Banca, in Posta etc. – da soli o insieme al coniuge;
-disporre della certificazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) della situazione economica complessiva familiare fino a 6.000 euro.
Che cosa dà la Carta
La Carta si presenta come un normale bancomat. La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Nel corso del 2009, sarà caricata ogni due mesi con 80 euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
Per le domande presentate prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008.
La Carta inoltre consente sconti (5%) in una serie di negozi convenzionati (non ancora segnalati) e può essere usata al momento delle normali spese.
Inoltre i titolari potranno accedere automaticamente ad alcune agevolazioni tariffarie sulle bollette di luce e gas.
Come si richiede
In Ministero dell’Economia sta inviando in questi giorni una comunicazione ad un ampio numero di potenziali interessati, in cui comunica le modalità di richiesta e le condizioni generali e allega il modulo da compilare.
La domanda va presentata all’ufficio postale abilitato (non tutti lo sono).
È necessario allegare il modulo di richiesta compilato e l’attestazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) in corso di validità (ci si può rivolgere ai CAAF, Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale, INPS o Comune), oltre ad un documento di identità.
Nel caso non si ricevesse la comunicazione e si ritenesse di rientrare tra gli aventi diritto, i moduli possono essere richiesti a INPS, Poste oppure essere scaricati da internet.
Il nostro settore assistenza è in grado di fornire il modulo ai pazienti richiedenti.
Il modulo per gli ultra65enni è disponile all’indirizzo:
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/carta_acquisti/Moduloanziani.pdf
Quello per i nuclei familiari con minori di tre anni:
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/carta_acquisti/Modulobambini.pdf
La Carta dovrebbe essere consegnata subito dall’ufficio postale. In caso contrario il cittadino potrà scegliere se ritirarla successivamente nello stesso ufficio o se farla recapitare a casa.
La Carta, a meno di riscontri negativi nei database dell’Amministrazione sulle dichiarazioni effettuate nel modulo di richiesta, sarà utilizzabile già nel secondo giorno lavorativo successivo alla consegna.
È stato attivato anche un numero verde: 800.666.888.
BONUS STRAORDINARIO
Giornali e TV nei giorni scorsi hanno dato ampio risalto alla conferenza stampa in cui il Governo ha annunciato misure anticrisi e, in particolare, il bonus straordinario per le famiglie meno abbienti. Questo annuncio è stato formalizzato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (29 novembre) del decreto-legge 185/2008 che ora il Parlamento è chiamato a convertire in legge (con eventuali modificazioni) entro 60 giorni. Gran parte dei contenuti del decreto-legge sono comunque già operativi ed applicabili, in particolare quelli che riguardano la concessione dei bonus alle famiglie.
L’articolo in questione è il primo che reca: “Bonus straordinario per famiglie, lavoratori pensionati e non autosufficienza”. In effetti, il termine “non autosufficienza” ricorre solo nel titolo. Nel corpo dell’articolo si parla genericamente di handicap.
A quanto ammonta il bonus
Il bonus è una misura straordinaria, quindi verrà erogato una volta sola. Inoltre è previsto un solo bonus per nucleo familiare. Inoltre non è concesso ai “single” a meno che non siano pensionati e con reddito da pensione. Il valore del bonus una tantum è variabile a seconda dei redditi dell’intero nucleo e della composizione dello stesso.
- 200 €, per il nucleo con unico componente e reddito da pensione non superiore a 15 mila €.
- 300 euro, per il nucleo familiare di due persone e reddito non superiore a 17 mila euro.
- 450 euro, per il nucleo familiare di tre persone e reddito non superiore a 17 mila euro.
- 500 euro, per il nucleo familiare di quattro persone e reddito non superiore a 20 mila euro.
- 600 euro, per il nucleo familiare di cinque persone e reddito non superiore a 20 mila euro.
- 1.000 euro, al nucleo familiare di oltre 5 ersone e reddito non superiore a 22 mila euro.
- 1.000 €, al nucleo familiare con componenti portatori di HP e reddito non superiore a 35mila €.
A chi presentare la richiesta?
La domanda va redatta su un modulo che sarà predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Il modulo debitamente compilato va presentato al sostituto d’imposta e cioè al datore di lavoro o all’ente previdenziale pensionistico. e si sceglie come anno di riferimento il 2007, il termine ultimo è il 31 gennaio 2009. È il 31 marzo 2009, se l’anno prescelto è il 2008. Il decreto-legge non è chiaro sulle procedure che debbono seguire i titolari di sole provvidenze economiche assistenziali (invalidi civili, ciechi civili, sordomuti e titolari di assegno sociale), visto che di fatto non esiste un sostituto d’imposta, ma un ente erogatore (INPS).
Come avviene il pagamento?
Il pagamento del bonus è a cura del sostituto d’imposta (datore di lavoro, amministrazione pubblica, ente pensionistico). Il sostituto d’imposta per pagare il bonus usa le ritenute e i contributi che abitualmente trattiene sugli stipendi o sulle pensioni e che nel mese successivo versa agli enti previdenziali. Il decreto-legge stabilisce che il sostituto d’imposta effettua i versamenti nei limiti della disponibilità di ritenute e contributi. Se finisce i fondi accantonati, non effettua il pagamento dei bonus. Paga in ordine di presentazione delle domande. Comunica poi all’Agenzia delle Entrate i dati sui bonus versati e su quelli inevasi. I pagamenti avvengono entro il mese di febbraio 2009 per i lavoratori dipendenti ed entro il mese di marzo per i pensionati. Chi rimane escluso può presentare una nuova domanda all’Agenzia delle Entrate, appoggiandosi eventualmente ad un CAAF (Centro autorizzato di assistenza fiscale), entro il 31 marzo, oppure far valere il beneficio in occasione della denuncia dei redditi del 2008.
Per coloro che assumono a riferimento il nucleo familiare e i redditi 2008, il termine è il 31 marzo 2009. Il sostituto d’imposta pagherà il bonus entro aprile 2009 per i lavoratori ed entro maggio 2009 per i pensionati. Se il bonus non viene erogato attraverso il sostituto, la domanda va presentata all’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno a meno che non si tratti di contribuenti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, nel qual caso la domanda va anticipata alla presentazione della denuncia stessa.
Anche in questo caso il Legislatore non ha precisato i tempi e le modalità di richiesta e di pagamento del bonus nel caso di invalidi o pensionati sociali titolari di sole prestazioni pensionistiche assistenziali.
Verosimilmente alcuni chiarimenti avverranno al momento della formalizzazione del modello di domanda da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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