mercoledì 29 aprile 2009

29 APRILE 2009 UN RISULTATO STORICO: APPROVAZIONE FEDERALISMO FISCALE

Con il voto di oggi la Lega dimostra di mantenere le promesse portando all’approvazione in neanche un anno di lavoro il primo provvedimento relativo al federalismo.

Il federalismo fiscale è infatti il primo passo per la trasformazione del nostro sistema istituzionale da centrale a federale. Altri passi dovranno essere compiuti, ma ora godiamoci questo straordinario successo, che come promesso è arrivato prima delle elezioni europee e amministrative. Questo è un segnale importante anche per chi dovrà decidere cosa votare alla prossima tornata elettorale. La lega ha dimostrato di essere vicina ai cittadini e di essere l’unica forza che con la sua grande spinta riesce a cambiare le cose e per questo il voto alla lega è l’unica scelta per la democrazia e per il rispetto dei popoli del nostro paese.

I sì sono stati 154, i voti contrari 6, 87 le astensioni. A favore hanno votato PdL, Lega e Italia dei Valori. Il Pd si è astenuto. Contro l'Udc.

Le tappe del ddl, a regime non prima 5 anni


Il via libera definitivo del Senato al ddl sul federalismo fiscale rappresenta solo una importante tappa della riforma 'targata' Lega Nord che, a conti fatti, andrà veramente a regime non prima di cinque anni. Ecco i prossimi passaggi della riforma.

ENTRO 2 ANNI TUTTI I DECRETI ATTUATIVI -

Dopo il via libera definitivo al disegno di legge delega, la 'cornice' della riforma, il governo è tenuto ad emanare, al massimo in due anni, i decreti attuativi, il primo dei quali riguarderà l'armonizzazione dei sistemi di calcolo dei bilanci pubblici. Insieme al primo decreto attuativo arriveranno anche i primi numeri sull'impatto del provvedimento. Con il decreto, infatti, l'esecutivo è tenuto anche a fornire una relazione sui primi dati dell'impatto del federalismo fiscale sui conti pubblici. Il governo avrà poi tempo altri due anni per i dl correttivi. A 'vigilare' sui decreti attuativi sarà una commissione bicamerale ad hoc, prevista nel provvedimento. Il Pd con un ordine del giorno ha chiesto e ottenuto che il governo si impegni a fornire almeno una simulazione sull'impatto sui conti pubblici della riforma entro 4 mesi dall'ok di oggi.

ENTRO 7 ANNI PIENA ENTRATA A REGIME -

L'entrata a regime effettiva del federalismo fiscale avverrà, però, non prima di 5 anni ma entro un massimo di 7 anni dal sì di Palazzo Madama. Una data che si desume dal fatto che, secondo la delega, il governo è tenuto a indicare in uno dei decreti attuativi (che vanno approvati al massimo entro 24 mesi) un termine a partire dal quale, al massimo entro cinque anni dovrà essere completato il passaggio dalla spesa storica al costo standard. Si tratta del vero 'cuore' del provvedimento che, quindi, sarà completamente a regime al massimo nel 2016.

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2 commenti:

Lucy ha detto...

Federalismo fiscale.
Ritengo che la gente che come me crede nell'ammodernamento del nostro Paese, si auguri che i tempi per l'attuazione del tanto atteso federalismo fiscale siano i più brevi possibili, a cominciare dai due anni previsti per i decreti attuativi. Ache poi i 5 max. 7 anni per l'effettiva entrata in vigore del federalismo dovranno essere accorciati il più possibile. Temo che anche questo compito peserà quasi eslusivamente sulle spalle della Lega Nord!

Lucy

Lega Nord Peschiera Borromeo - ha detto...

La penso così ma i tempi tecnici...! In ogni caso, la Lega esulta. "Ormai è fatta" ha dichiarato il ns Bossi mentre Roberto Maroni parla di uno dei giorni più belli della sua vita. Calderoli fa già progetti per il futuro e spiega che metterà presto in cantiere la riforma costituzionale. Spèerèm el pussè prest pùssibil!!