"Il referendm sulla legge elettorale sta mettendo a rischio la democrazia, con l'intento di destabilzzare il Paese, e sicuramente rappresenta l'ultima delle cose di cui abbiamo bisogno visto, che il Paese ha un Governo che decide e che grazie a questo ha superato e supererà tutte le emergenze.
Il referendum fallirà per la mancata partecipazone al voto, perché i cittadini da tempo hanno imparato a non farsi prendere più in giro da referendum manipolativi come questo che, intervenendo sulla legge elettorale, mette in dubbio la natura stessa della democrazia.
Una volta fallito il referendum per il mancato raggiungimento del quorum si potrà procedere sul cammino democratico delle riforme, così dopo il federalismo fiscale si procederà alla rifroma della Costituzione, riducendo il numero dei parlamentari e ponendo fine al bicameralismo perfetto attraverso la realizzazione di una Camera che rappresenti lo Stato e di una che rappresenti il territorio, rafforzando i poteri del Governo e quelli del Parlamento e soltanto a seguire si passerà alla riforma della legge elettoale, in modo che la legge sia consegente e coerente con le riforme realizzate.
Questa è la naturale sequenza che bisognerà seguire nell'intresse del Paese e solo in caso di un improbabile impazzimento generale del Paese il prossimo 21 giugno, e della conseguente emergenza democratica che in questo remoto caso si verrebbe a creare, la riforma della legge elettorale diventerebbe ineludibile per la difesa della tenuta democratica.
Ma non ci sono rischi in questo senso, perchè il Paese è maturo e la storia seguirà il buon senso".
Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

3 commenti:
Mi sembra una dichiarazione equilibrata e ricca di buon senso, che andrebbe ricordata a tutti i sostenitori del si' al referendum. Abbiamo gia' un governo che decide e che ha una larga maggioranza anche con questa legge. Non e' poi detto che con la vittoria del si' la situazione migliori: si potrebbero avere coalizioni create per vincere che si spaccano in parlamento successivamente al voto. Meglio giocare in modo trasparente come e' avvenuto nelle ultime elezioni: Lega e PDL insieme, ma con un chiaro programma condiviso. E non dimentichiamoci l'importanza di una forza politica a forte valenza territoriale come la Lega, grazie alla quale, a 60 anni dalla Costituzione, ha permesso di entrare in una nuova fase storica con il Federalismo (dopo 25 anni di battaglie politiche), permettendo al Paese di darsi un assetto istituzionale moderno per consentire all'Italia di competere in un mondo sempre piu' globale. Per fare questo e' necessario saper valorizzare il contributo di ogni territorio italiano e di ogni impresa italiana, e questo puo' essere fatto con il Federalismo.
Ritengo che il Ministro Calderoli abbia ragione nel ritenere il popolo italiano più maturo (politicamente) di qualche anno fa.
Attenzione, però!
I promotori del referendum ambiscono solo al rimborso elettorale e quindi faranno di tutto e di più per raggiungere il quorum, anche se si tratta di un referendum palesemente antidemocratico. Occorrerà essere presenti il più possibile alle trasmissioni televisive di opinione (che il pubblico usa prevalentemente per informarsi di politica), le quali, guarda caso, sono quasi tutte in mano a conduttori spudoratamente di sinistra! E mi riferisco soprattutto alle trasmissioni del servizio pubblico RAI, che dovrebbero essere equidistanti.
Lucy
Il ns attivismo mi sembra che imbarazzi il Pdl. In particolare gli uomini che vengono da An. Si è detto che del referendum ne parlerà dopo l'8 giugno. Con noi e stato detto che non ci sono problemi, si sta facendo una campagna elettorale insieme in tutte le città capoluogo e non, anche se, in realtà, non è tutto poi così chiaro e limpido!. E se Italo Bocchino chiede di evitare tensioni sulla consultazione referendaria, Cicchitto ho letto torna a ripetete che in caso di vittoria del sì la pretesa del centrosinistra secondo la quale, una volta fatto il referendum, poi si dovrebbe ulteriormente cambiare la legge elettorale in Parlamentom sarebbe destituita di fondamento. Questo sì cari commentatori che sarebbe il sogno di una notte di mezza estate. Per il PD il referendum, come sappiamo, non può trasformarsi in un' ottima occasione x confermare il potere assoluto di Berlusconi. Serve una nuova legge elettorale. E il ns Senatùr insiste: "Legge elettorale con chi ci sta1" Buona l'idea, no?
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