Nelle ultime settimane, alcuni dei cosiddetti NO TAV hanno mandato all'ospedale oltre 200 rappresentanti delle forze dell'ordine. Non è la prima volta che dietro ai popoli dei NO (alla TAV, alla guerra, al razzismo, al fascismo, alle discariche, ecc) si nascondono barbari deliranti a volto coperto che pretendono d'imporre le proprie richieste con l'uso di bombe carta, spranghe, grosse pietre o altri micidiali ordigni. Chissà se i professionisti del giornalismo d'inchiesta, specializzati nello sguinzagliare i loro segugi alla caccia di mostri da creare e sbattere in prima pagina, per servire il politico di turno al quale leccano i piedi, ci faranno conoscere le immagini, i nomi e le telefonate dei mandanti e degli esecutori dei violenti disordini. In un paese civile e non distratto da scandali di comodo, chi aggredisce una persona e la ferisce in modo grave verrebbe condannato per tentato omicidio o tentata strage ed i cittadini sarebbero informati sulle indagini, sui processi e sulle condanne. Esprimo la massima solidarietà alle forze dell'ordine ed agli altri lavoratori bersaglio degli squadristi, ed il mio disprezzo per chi, come Beppe Grillo, chiede un Parlamento pulito ma poi difende una società sporcata da delinquenti che non accettano le regole democratiche, e fanno le prove per una dittatura delle minoranze.
domenica 17 luglio 2011
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