Di solito si dice che discutendo di calcio e di politica si rischia di litigare perfino tra amici e parenti, quindi non mi stupisco se le trasmissioni di Roberto Ortelli, su Radio Padania Libera, scatenano le reazioni sconsiderate di persone accecate dall'odio nei confronti di noi leghisti e di chi considera sacra la propria fede sportiva, senza essere in grado di controbattere civilmente alle sue argomentazioni nè di accettare che il conduttore prenda posizione. Confesso che le prime volte in cui parlava di "calciopoli" non capivo cosa c'entrassero quei temi in una radio politica, ma oggi posso dire che ha fornito un buon servizio informativo e questa vicenda conferma il malfunzionamento del sistema e della società italiana, con molte analogie addirittura con tangentopoli. Infatti, la famosa inchiesta del '92 descrisse il sistema politico come un'associazione per delinquere e portò all'incriminazione di alcuni interi partiti, che vennero poi cancellati dalla scena, mentre il vecchio PCI ne uscì praticamente indenne e potè passare due decenni dando lezioni di legalità e giustizia al mondo intero. Pur di apparire più credibili, i dirigenti di quel partito candidarono il Magistrato simbolo di "Mani Pulite" Antonio Di Pietro nel collegio sicuro del Mugello, facendolo diventare Senatore della Repubblica apparentemente ripulita. In questi 20 anni abbiamo avuto notizie di varie indagini a carico degli esponenti della sinistra, che nel frattempo hanno cambiato varie sigle di partito, ma quasi tutte si sono arenate o sparite dalle cronache, ed anche gli sviluppi dell'inchiesta Enac di questi giorni faticano a riempire le prime pagine dei media, quasi che la loro presunta purezza seguita a tangentopoli li rendesse intoccabili. Da qui le analogie con una calciopoli che si sta rivelando sempre più una farsopoli. In ogni caso, secondo me, un giornalista è valido se ha la capacità e la forza delle idee per affrontare temi scomodi e scottanti, che inevitabilmente scontentano qualcuno ed attirano antipatie. Buon lavoro e complimenti a Roberto Ortelli ed a tutti gli altri professionisti o volontari che operano nella "nostra" radio, soprattutto quando causano acidità di stomaco ai nostri avversari politici.
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