mercoledì 12 ottobre 2011

LA LEGA NORD TRA PRESENTE E FUTURO

Da un po' di tempo la Lega Nord è oggetto di critiche furiose da parte di chi si dice deluso dalle posizioni assunte dai nostri dirigenti, soprattutto dopo l'approvazione della manovra economica. Sono un leghista convinto ed orgoglioso di esserlo, quindi le mie opinioni non sono per nulla imparziali, ma voglio provare a parlare da cittadino apartitico. La Lega Nord, in base alla legge elettorale, ha scelto di allearsi al PDL con il quale ha sottoscritto un programma elettorale, nel quale erano contenuti vari obiettivi tra cui il federalismo fiscale, la lotta alla criminalità ed all'immigrazione clandestina. Il risultato elettorale leghista è stato dell'8%. A 3 anni dalle elezioni mancano solo pochissimi decreti attuativi per l'ultimazione della prima riforma federalista, sono stati ottenuti enormi risultati contro le criminalità organizzate, per la prima volta sono stati approvati tagli agli stipendi ed ai privilegi della politica a partire dalla prossima legislatura (che verranno parametrati alla media europea) ed alle pensioni d'oro, si sono iniziate ad affrontare questioni impopolari ma necessarie che si trascinavano da decenni. Non possiamo però nascondere che i poteri forti, i quali se ne fregano dell'interesse comune, e tutti coloro che campano grazie alle sconcezze di questo paese sono ben rappresentati da una parte trasversale del Parlamento, che lotta con le unghie e con i denti affinchè nulla cambi. Finora abbiamo scelto d 'ingoiare alcuni rospi schifosi, e l'alternativa sarebbe togliere l'appoggio al Governo per aprire le porte alle elezioni anticipate, o peggio a Governi incolori che vrebbero il solo obiettivo di far sbollire gli animi con l'uso di paroloni vecchi, e fermare la rivoluzione in atto per quanto lenta. I Parlamentari della Lega Nord, in caso di nuove elzioni, raccoglierebbero i voti di noi leghisti oltre a quelli di chi premierebbe lo sgambetto all'odiato Berlusconi, quindi avrebbero la "poltrona" quasi sicuramente confermata. Altrettanto quasi sicuramente il governo verrebbe consegnato al centro sinistra, rappresentato da una coalizione che ha già dato dimostrazioni di litigiosità ed incapacità, e da politicanti che in passato hanno creato sprechi e privilegi, che hanno consegnato intere regioni alle mafie favorendo il diffondersi di questi fenomeni anche nelle regioni Padane, hanno revocato il regime di carcere duro 41bis a centinaia di boss, hanno fatto entrare gli studi di settore ed una serie di balzelli, hanno combattuto le leggi contro l'immigrazione clandestina ed a favore della sicurezza, continuano a schierarsi dalla parte degli immigrati per ostacolare ogni tentativo d'affermare il principio secondo cui prima di tutto bisogna garantire i servizi ai cittadini italiani. Non ho in tasca risoluzioni soprannaturali, ma sono convinto che le riforme necessarie non verrebbero mai portate avanti da chi ha lasciato andare in cancrena i mali che hanno portato all’ indebolimento le nostre categorie produttive e rispettose delle regole. Sono anche convinto che i proclami dei sovversivi da bar o da angolo cottura, pronti a nascondersi dietro all'anonimato per paura di metterci la faccia, e decisi solo quando c'è da scegliere di godersi il tempo libero piuttosto che scendere in piazza, non debbano essere presi troppo sul serio nè tantomeno debbano farci paura o condizionarci. Come sostengo da parecchi anni, solo il tracollo economico delle proprie tasche potrà convincere molti parolai ad alzare il culo, ed a pretendere un vero cambiamento senza guardare in faccia nessuno.

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