martedì 13 marzo 2012

La decisione del Governo sulle tesorerie è una dittatura finanziaria

Questo è il comunicato pubblicato sul sito del Governatore della Regione Veneto Luca Zaia http://www.lucazaia.it/it/Il provvedimento del Governo sulle tesorerie è il requiem per il federalismo, perché nel momento in cui si chiede alle Regioni, alle Province ed ai Comuni di trasferire le loro risorse e i depositi bancari a Roma vuol dire che Roma decide su tutto. Già Roma non ci dà l'autonomia ed ora ci toglie pure i soldi dei conti correnti. E' ovvio che è la fine del federalismo. Questa manovra è una dittatura finanziaria. Decidere così unilateralmente che i risparmi del Veneto devono essere trasferiti a Roma non mi pare una democrazia finanziaria. A questo ci vogliamo ribellare. Ricordiamo ai veneti che innanzitutto i primi 4,5 milioni di euro sono già stati trasferiti e che il 16 aprire saranno depositati circa 400 milioni di euro, che sono i soldi dei bolli auto dei veneti, e che anche questi verranno depositati a Roma. A me sembra che questo non lo dobbiamo assolutamente accettare. Chiediamo pertanto alle banche di ribellarsi schierandosi al nostro fianco, ma soprattutto ricordiamo che abbiamo fatto un ricorso alla Corte costituzionale e al tribunale civile di Venezia che verrà discusso il prossimo 13 marzo.Un segnale positivo è stato dato dalla banca della Marca che ha deciso di trattenere in Veneto le tesorerie degli enti locali, come nel caso del comune di Vittorio Veneto. Una scelta importante a differenza di quanto hanno fatto altri istituti finanziari. Questo è un buon esempio che deve essere seguito anche dalle altre banche della regione. Questo comportamento conferma come si possa essere veramente vicini al territorio.C'è ancora il tempo di correggere il tiro cioè di scegliere il Veneto e non scegliere Roma. E' una domanda che rivolgiamo alle banche del territorio e alle grandi banche nazionali. Non capiamo per quale motivo il Governo ceda di fronte ai tassisti che protestano e fa pagare a noi il conto, perché magari le banche ci abbandonano.La seguente invece, è la sua dichiarazione seguita alla scelta di Unicredit di trasferire i fondi dei Veneti:Apprendo con vivo stupore della scelta di Unicredit di aderire alle richieste del Governo Monti trasferendo i fondi della Tesoreria Regionale a Roma. Una scelta assolutamente non condivisibile.Siamo di fronte ad un vero e proprio esproprio centralista attuato dal Governo contro ogni minima regola costituzionale riguardante il federalismo e l’autonomia.Ho dato mandato all'ufficio legale di esperire la possibilita' di una rescissione del contratto con Unicredit, con la conseguente richiesta di danni.

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