Senza incitare all’evasione fiscale, bensì legittimamente reclamando il rispetto
dell’articolo 119 della Costituzione, la Lega Nord, in adempimento della legge,
chiede a Cittadini e Comuni di attivarsi per far sì che, senza particolari oneri
finanziari aggiuntivi, l’IMU rimanga interamente ai territori sui quali è stata
generata e non debba essere per la metà destinata alle casse dello Stato. E' la
proposta, illustrata oggi in una conferenza stampa a Vicenza dal senatore Paolo Franco e dall’assessore regionale al
bilancio del Veneto Roberto Ciambetti con il segretario nazionale LN Veneto
Gianpaolo Gobbo e l’onorevole Manuela Dal Lago. Questo, si legge nella nota ''è
possibile intervenendo con due strumenti: l’integrazione del Regolamento
Comunale e utilizzando l'opportunità offerta dalla L. 214/2011. Integrazione del
regolamento Comunale. Le leggi vigenti (Statuto del contribuente) tutelano il
cittadino nel momento in cui il legislatore opera con strumenti confusi e
contraddittori. Nello specifico, lo Statuto del contribuente (art 10 comma 3
legge 212/2000) recita: “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la
violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e
sull'ambito di applicazione della norma tributaria (omissis)”. Mai come nel caso
dell’IMU del Governo Monti sono stati raggiunti livelli tali di incertezza da
richiedere l’applicazione rigorosa della normativa a salvaguardia del cittadino
(Due rate? Tre rate? Prima rata ad aliquota base, le successive con quali
aliquote? Codici modello F24 differenziati? Ci sarà un conguaglio finale?...)''.
Per questo, a seguito dello stato di acclarata incertezza che caratterizza la
nuova imposta sugli immobili (IMU) e al fine di salvaguardare i redditi
familiari, le attività d'impresa e di sostenere i bilanci comunali, la Lega Nord
propone che i Comuni adottino nel proprio Regolamento il seguente articolo:
Attivita' di controllo ed interessi moratori: ''1. L’attività di controllo è
effettuata secondo le modalità disciplinate nell’art. 1, commi 161 e 162 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni ed integrazioni. 2.
Sulle somme dovute a titolo di imposta municipale propria a seguito di
violazioni contestate si applicano gli interessi legali pari al tasso legale.
Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza
dal giorno in cui sono divenuti esigibili. 3. Con riferimento all’annualità
2012, sulle somme dovute a titolo di imposta municipale propria a seguito di
violazioni contestate, non si dà luogo all’applicazione di sanzioni in base al
disposto normativo di cui al comma 3 dell’art. 10 della Legge n. 212/2000
“Statuto del contribuente”. Inoltre, la capziosa formulazione di un articolo
contenuto nel decreto “Salva Italia” ha prodotto un clamoroso autogol da parte
del Governo dei Professori. Il disposto normativo di cui all'art. 13, comma 11,
DL 201/2011 (L. 214/2011, "Salva Italia") recita infatti: “Le attività di
accertamento e riscossione dell'imposta erariale sono svolte dal comune al quale
spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a
titolo di imposta, interessi e sanzioni”. A seguito del mancato o ritardato
pagamento dell'IMU su terreni e fabbricati diversi dalla prima casa (i quali
ultimi, assieme ai fabbricati rurali ad uso strumentale, spettano integralmente
ai Comuni), la successiva attività di accertamento da parte del Comune stesso
comporta che l'introito da esso derivante sia imputato interamente al bilancio
del Comune - e non più in quota parte allo Stato, così come previsto nel caso in
cui il versamento del contribuente avvenisse nei tempi di legge- e in tutte le
proprie componenti, quindi di imposta, interessi, e sanzioni (le quali ultime,
in conseguenza dell’introduzione nei regolamenti comunali del succitato articolo
relativo all’attività di controllo ed interessi moratori, non dovrebbero
sussistere od essere comunque assolutamente marginali). Con questa proposta la
Lega Nord intende ripristinare il diritto di disporre "in toto" delle imposte
sugli immobili sui quali, invece, vorrebbe manifestarsi la massima
prevaricazione dello Stato centrale, dando sollievo al contribuente e
consentendo agli Enti locali di usufruire della piena autonomia tributaria
prevista dalla Costituzione. La Lega continuerà ad attivarsi in Parlamento per
la completa abrogazione dell’IMU sulla prima casa e nei comuni che amministra
per ridurre al minimo od annullarne l’onere per le famiglie, ma la soluzione
presentata oggi libererà le Autonomie dall’ingerenza fiscale dello Stato!
mercoledì 16 maggio 2012
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento