venerdì 27 luglio 2012

Intervento e dichiarazione di voto in Consiglio Comunale del 26/7/2012


 PII BELLARIA: annullamento parziale
Che dire.... anche per noi il secondo lotto, il 40%,  del Piano integrato di intervento di Bellaria non deve essere edificato. Siamo qui in Consiglio Comunale, e con questa delibera di annullamento si è riaperto nuovamente, in realtà mai chiuso, il caso delle costruzioni nella nostra frazione di Bellaria al confine con la Mapei, e, nuovamente, così come lo abbiamo  ascoltato dal nostro Sindaco, anche noi ribadiamo la nostra ostilità a tale progetto. Il Piano integrato di intervento, ormai tutti lo sanno, è un gigantesco insediamento che comprende oltre 500 abitazioni - che avrebbero dovuto essere  mitigate ma la Mapei questo non lo sapeva,.... e opere di pubblica utilità, come una scuola materna e un parco pubblico cittadino proprio a ridosso  del confine dell’azienda chimica, vogliamo ricordarcelo, classificata a rischio Seveso 2. Ma... signori questo anche a noi non sembra normale perchè..... Bisognava intervenire prima di iniziare a costruire A volere, a trasformare con  sollecitudine la destinazione dell'area che ha avuto una notevole rivalutazione in quattrini, e ad iniziare le costruzioni è  stata ce lo siamo detto e ridetto, la passata giunta di centro sinistra. Ecco, noi consiglieri siamo chiamati, ci si chiede di votare per l’annullamento parziale del PII di Bellaria: un passo dovuto per la tutela di chi ormai già ci abita e ivi abiterà, verso l’annullamento del progetto del parco e della grande scuola materna, due strutture, lo ripeto,  che pongono un rilevantissimo problema di salute pubblica. I tecnici e il responsabile di settore, hanno fatto una analisi dettagliata, minuziosa e le loro conclusioni sono svincolate da qualsiasi valutazione politica: hanno valutato che in quell’area non ci sono gli elementi perché sorgano una scuola materna e un parco pubblico. E pur se qualcuno sostiene di avere tutte le carte in regola, tanto dal punto di vista delle garanzie sulla soglia di inquinamento acustico, quanto da quello della sicurezza nel caso di un incidente alla Mapei, lo abbiamo sentito…non è così!!  Per quel che riguarda la soglia di rumore, abbiamo tutti letto nella relazione, nel 2007, quando tutto è cominciato i risultati dei rilievi acustici erano ben  già sopra la media consentita: 55 decibel invece di 45. Sembra poi, dico sembra perché non ce n’è traccia, che ci fosse un accordo verbale tra i costruttori e la società Mapei affinché l’azienda chimica si impegnasse a schermare alcune cabine così da abbassare la soglia di rumore. Ripeto, … sarebbe stato, …. se c’è stato, un accordo verbale. Ma…. chiediamocelo, ponetevi la domanda persone del pubblico in sala e a casa per chi ci sta seguendo… voi avreste cominciato a costruire quel numero di appartamenti solo sulla base di un accordo verbale? Non avreste pensato che si sarebbe dovuti intervenire prima, con un piano di mitigazione! Inoltre ce lo siamo domandati tutti….spero… in caso di incidenti rilevanti, ci sono delle garanzie? Ebbene pare proprio di NO!! Perché, secondo i rilievi del CTR, il Comitato tecnico regionale se ci dovesse essere un’esplosione, questo scoppio coinvolgerebbe  il parco. E non solo: è già stato detto, che nel 1997 la Regione aveva stabilito che quel terreno fosse agricolo e non residenziale, e neppure commerciale. Poi, nel 2004, la giunta e il  sindaco di allora (era la Giunta Malinverno), la rese edificabile per un volume di 85mila metri quadri quindi, nel 2007, la giunta successiva, la rese ulteriormente edificabile per un volume di 126mila metri quadri. L’operatore (IdeAFimit), nei suoi ricorsi al Tar, parla di «palese capovolgimento logico» e accusa l’Amministrazione di voler mettere in cattiva luce la precedente Giunta accanendosi contro chi subisce l’inquinamento, cioè contro gli edificatori, invece che contro chi lo produce, ossia Mapei. E il Tar pare ne abbia accolto in parte le ragioni non ostacolando di fatto la ripresa dei lavori.  Ma siamo d’accordo con il Sindaco perché il Tar non dà torto al Comune ma gli impone di pronunciarsi in maniera definitiva sulla sospensione dei lavori entro 90 giorni. E così siamo qui oggi e sarà. Stiamo parlando di un problema serio, pertanto si sta procedendo, nei termini richiesti all’annullamento dei permessi sul parco e sulla scuola materna perché in quel posto lì non ci possono stare, per la sicurezza, per la tutela di chi avrebbe dovuto frequentare l’uno e l’altro. L'ho già detto ma lo ripeto, i costruttori devono capire e realizzare opere di mitigazione perché ne va della salute e della qualità di vita di chi vi risiederà, di chi già ci abita. Nessuno pero, tranne un mio accenno nel passato Consiglio ha accennato alla speculazione legata alla realizzazione dei box sotterranei (mi riferisco alla legge regionale Tognoli (I Parcheggi Tognoli sono quelli  regolati dall’omonima legge del 1989  nella quale si impone un legame tra il posto auto o box e l’appartamento. Per capirci meglio, sono tutti quei box che possono essere costruiti all’interno del cortile, o interrati, del condominio, e pare invece che in quel luogo li si conceda in diritto di proprietà perpetua, con grave danno erariale per le finanze dell’ amministrazione pubblica.)  Questi sono solo alcuni esempi. Recentemente è arrivata in Comune anche una lettera anonima – ci è stato detto - molto, molto inquietante e circostanziata, che se i fatti riportati fossero veri, aprirebbe nuovi scenari su questa vicenda di Bellaria. Anche stamattina ci è pervenuta urgente inviata via telefax e a firma presidente dell’assemblea dei quotisti del fondo Atlantic 6, che mette fortemente a disagio perché tenta di intimidire questo consiglio volendo interferire con le attività della stessa Amministrazione. A  questo  punto, una classe politica seria e responsabile non deve fare altro che aspettare il risultato di queste indagini della Procura e le decisioni del Tar. Smettendo di sollevare disordini che avrebbero come risultato quello di confondere i cittadini e ostacolare l’accertamento della verità!
Non si può tollerare! Inoltre, lo abbiamo sentito, o letto, il Tar ha respinto  la richiesta di risarcimento danni di 20 milioni di € avanzata dai costruttori ma attenzione qui si mette in discussione anche la lievitazione delle volumetrie che tale progetto ha subito nel corso di pochi anni: ce lo ricordiamo o no che le palazzine avrebbero dovute essere di 5 piani? E poi, grazie all’approvazione dell’esecutivo della Giunta precedente, si è arrivati a 7 piani, nessuno, pur se qualcuno ha tentato di spiegarcelo in maniera confusa, riesce a farcelo capire, nessuno ce lo dice, concedendo agli operatori un bonus volumetrico per arrivare fino a 8 piani! I cittadini, quelli semplici,  vogliono saperlo.  E.. il tutto approvato in Giunta senza alcun passaggio in Consiglio Comunale. Vedremo cosa risponderà la Procura della Repubblica a seguito dell’esposto proprio in merito a questo ultimo aspetto. Il Politecnico intanto su incarico del Comune ha redatto uno studio particolareggiato sulla criticità di tale area a partire dall’inquinamento acustico sul lato Paullese che abbiamo potuto valutare nei risultati poco fa’.

DICHIARAZIONE DI VOTO
Grazie presidente.
Concordo con l’onestà del collega Brunet: interpellati i cittadini, di qualunque estrazione o orientamento politico, hanno definito obbrobrio e speculazione quell’insediamento.
Ringrazio e non condivido l’ordinaria lezione di geometria della consigliera  Colombo circa i volumi in quella lievitazione ma… sono ben altre le motivazioni e spiegazione che vorremmo!!
Della lettera anonima, io non l’ho letta, ma leggo i giornali locali quando intravedo qualcosa che non sia spazzatura, se pur satinata e …. qui l’ho sentito come tutti noi questa sera!
Tutto quanto gira intorno al Pii di Bellaria sta mostrando in modo inequivocabile, che su  questo Piano d’intervento (ma ci viene il dubbio, forse, anche in altri) la passata amministrazione non certo ideologicamente vicina alla nostra, ha dato il massimo di se stessa nell’ organizzare e approvare tutta una serie di atti amministrativi, quasi tutti da chiarire e dei quali si stanno interessando il Tar e la Procura della Repubblica.
L’ho anticipato ma comunque, ci tengo a ribadirlo, a rimarcarlo: il sindaco Falletta non sta  prendendo posizione contro la passata giunta prendendo come capro espiatorio l’operatore per una sua rivincita, per mera battaglia politica; il sindaco è l’istituzione, crede che i suoi cittadini debbano essere tutelati e protetti.
Un'area agricola mai dismessa la si è trasformata in residenziale, accanto a una azienda ad alto rischio rilevante. Forse per questo motivo, prima di approvare il Pii, non è stata fatta neppure la VAS; magari, si sarebbe capito subito che quell'area non poteva essere trasformata da agricola in residenziale.

Questa è l’unica cosa che conta per noi che voteremo a favore di questo annullamento parziale. (d.facchi)

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