Sono grato a chi mi ha voluto coinvolgere, ma contento di trovarmi tra un gruppo di rappresentanti dei Giovani Padani. Posso immaginare che vi aspettiate certe informazioni sconosciute anche da un assessore comunale con delega alla sicurezza. La curiosità ritengo sia peraltro giustificata dal fatto che si tratta di un ruolo abbastanza nuovo contemplato ormai in diverse giunte comunali anche di piccole dimensioni. Voglio intanto precisare che questa mia nuova esperienza è partita tre anni e mezzo fa. Il mio mestiere non è mai stato l’insegnamento nel vero significato del termine quindi, non attendetevi una lezione particolare, ma la volontà, quella si, di aiutarvi a comprendere un certo tipo di percorso che non sarà ovviamente esaustivo. Lascerò alla fine la facoltà di pormi eventuali domande con la speranza di rispondervi in modo soddisfacente.
Il mio modo di operare che andrò a descrivere a grandi linee, è un modello, non il modello per antonomasia. Farò riferimento al comune di Peschiera Borromeo dove abito e opero.
L’obbiettivo principale che mi sono posto fin dal primo giorno con deleghe a me affidate: Sicurezza, Polizia locale e Protezione Civile, è stato quello di calarmi subito nel contesto che mi attendeva e pormi il seguente obiettivo: cercare di raggiungere la maggiore tranquillità possibile alla cittadinanza e mantenerla. Peschiera Borromeo, per la verità, è sempre stata una cittadina tranquilla: dieci anni fa circa veniva influenzata anch’essa per via di un certo fenomeno sociale che andava aumentando e che tutti noi conosciamo (basta seguire la cronaca) oggi ancora più preoccupante per la recessione economica in atto e l’attuale Governo tecnico (che tanto tecnico non è), che continua tagliare anche nel campo della sicurezza.
Detto ciò ho incominciato porre la mia attenzione su uno spiacevole fenomeno noto più o meno a tutti: lo scarso rispetto della “libertà degli altri”, evidenziata dalla prepotenza verso i più deboli, e lo scarso rispetto dei beni pubblici, tradotto, la cosiddetta microcriminalità che tanto micro non è, perché spesso accompagnata anche da atti di vandalismo, scippi, soprusi di ogni genere, se non qualcosa di ben più serio. In sostanza, l’abbruttimento della città. Il mio sforzo è cercare di capire cosa fare per contenerla, con quale sistema di prevenzione, tenendo ben presente e in considerazione l’apporto insostituibile e determinante delle forze di Polizia. Potrei tradurre il tutto con un’unica definizione: “Controllo del territorio e ripristino della legalità, attraverso l’educazione comportamentale”. Entrerò nel merito più avanti…
Come dicevo ognuno può mettere in campo le più svariate iniziative pur di raggiungere lo scopo, senza mai perdere d’occhio ovviamente le regole della legalità, ma anche costi e mezzi non sempre disponibili.
Ora entro nel vivo: il comune di Peschiera Borromeo (c.ca 25.000 abitanti, con l’adiacente aeroporto di Linate, il fiume Lambro che l’attraversa in buona parte, sette frazioni che la compongono, grande area vegetativa naturalistica all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. Il nostro comune è situato all’interno di un vasto territorio che comprende mote altre municipalità per lo più governate dalla sinistra. Affrontate le amministrative del 2009, dopo circa sessant’anni siamo riusciti, seppure in coalizione, entrare nel governo della città. I tre consiglieri eletti e i due assessori (uno di questi il sottoscritto), non avevano in precedenza accumulato nessuna esperienza amministrativa in Enti locali. La volontà di capire il funzionamento della macchina comunale e di intraprendere, sono state le caratteristiche che ci hanno contraddistinto, rimboccandoci le maniche fin dal primo giorno come usa fare la maggior parte della gente del nord.
Nello stesso anno, alla vigilia delle elezioni amministrative, a capo del Ministero dell’Interno figurava il nostro attuale Segretario Federale Roberto Maroni. Qualcuno ricorderà che da Ministro aveva predisposto il cosiddetto “pacchetto sicurezza” assai gradito alla stragrande maggioranza dei Sindaci, anche di sinistra. Tra l’altro concedeva ai borgomastri strumenti utili, immediati per fronteggiare direttamente i problemi della sicurezza qualora si fossero presentati, attraverso la pubblicazione di ordinanze mirate. Peccato che a distanza di qualche mese, dopo sentenza della Corte Costituzionale, veniva decretato l’annullamento.
Nello stesso periodo, dopo il riscontro del risultato elettorale, ricevetti dal nostro Segretario Provinciale una raccomandazione: oltre ai tre consiglieri, dovevamo imporre altre due figure. Ci accordammo con gli attuali alleati per due assessorati. La scelta delle deleghe dovevano cadere tra Servizi sociali; Bilancio; Sicurezza: cadde su Servizi sociali e Sicurezza. Quest’ultima, senza entrare nei particolari e qualche notte insonne, l’assunsi io; immaginate con quale stato d’animo, cosciente di non avere avuto in precedenza nessuna preparazione specifica ma, come ho avuto modo di dire a qualcuno di voi, come un soldato risposi all’ appello. Ebbene, non sarò io dirvi se ho operato finora bene, tutto è certamente migliorabile, ma una cosa vorrei sottolineare e consigliare: la forza di volontà, la tenacia e l’impegno aiutano tantissimo, guai adagiarsi sugli allori.
Le mie prime incertezze le ho affrontate calandomi subito nel ruolo che mi attendeva, i rapporti nuovi che avrei dovuto intraprendere con i 21 agenti della Polizia locale, molti di essi veterani, in particolare la ricerca fiduciaria con il Comandante, così con l’organizzazione del C.V.P.C. (una sessantina), ma anche con il Comandante della nostra Stazione dei Carabinieri. Dovevano diventare da subito i punti principali di riferimento e di confronto.
Insomma, una sorta di “full immersion” che non ho mai smesso allo scopo di crearmi una specifica “cultura” e “farmi” altre esperienze, letture varie sempre a tema, anche di cronaca nera con gli eventuali risvolti giudiziari, la partecipazione a vari convegni quando condotti da esperti delle Forze dell’ordine, di Protezione civile dei VV.F, ecc. Il collegamento ad alcuni siti Ministeriali, certamente quello del Ministero dell’Interno per le ultime informative.
Un’altra riflessione che dovrebbe essere tenuta in conto: a Peschiera, come in altre realtà, il gruppo Lega Nord figura essere minoranza dentro la maggioranza e i nostri sforzi per far digerire certe istanze non sempre riescono nei tempi auspicati... Alle volte altri ostacoli si possono interporre, come la scarsa volontà partecipativa di qualche capo Settore e/o funzionario abituato per tanti anni a muoversi in altro modo, peggio ancora se di idee politiche contrapposte. Questi sono freni da superare con astuzia, attraverso il controllo continuo, con il fiato sul collo. Un altro elemento basilare su cui operare, come ho già accennato, è il fattore PREVENTIVO; dovrebbe essere il fulcro, la base di partenza su cui operare, da dove fare partire le idee da sviluppare, da mettere in campo. Ho accennato alla microcriminalità, ma un’altra realtà può incunearsi anche nelle strutture dei piccoli comuni: i tentacoli delle organizzazioni criminali mafiose, pertanto attenzione particolare a questo tipo di infiltrazione, a certe tipologie d’ appalto, a certe attività commerciali, ecc.
Alla base di tutto non può mancare il lavoro di gruppo, quindi con i responsabili delle forze dell’ordine e di volta in volta, secondo necessità, con quasi tutti gli altri Settori comunali.
Un altro fattore importante dovrebbe essere quello di rendersi conto delle forze in campo, le attrezzature strumentali, gli automezzi, le motociclette, oltre al numero degli uomini della Polizia locale e del C.V.P.C. , ma anche le nuove necessità che possono essere richieste, esaminarle e cercare di soddisfarle.
Organico P.L. mediamente 1 agente ogni mille abitanti (siamo sotto organico, ci vorrebbero agenti qualificati in polizia giudiziaria)
L’attività della P.L. si attua a diversi livelli: il primo correlato al codice della strada, ma anche il controllo dei cantieri con l’apporto dell’ASL, controlli commerciali (vedi ad esempio certe pizzerie), il mercato ambulante settimanale, appartamenti e/o capannoni sospetti, insomma attività di Polizia giudiziaria.
Come mi sono mosso:
Di tanto in tanto uscite periodiche con la pattuglia della P.L. anche notturne e posti di blocco…
(Al cuni esempi: furti quasi sempre portati a compimento da stranieri (è la realtà!!) 40% nelle carceri per furti appartamento/villette/negozi/farmacie/box/spaccio di droga/prostituzione per fare degli esempi). Ora attenzione alle assicurazioni e patenti. Poi:
Collaudo dello “Sportello illegalità” c/o il comando della P.L….omertà
Serata “Droga” Maresciallo della GdF, con prove di ritrovamento fatte da alcuni cani addestrati. Fatto seguire brochure distribuite anche nelle scuole.
La formazione di un gruppo dei cosiddetti “Nonni vigilanti”…
La firma al Protocollo d’intesa con la Prefettura sulla legalità in ambito di appalti pubblici chiesto e voluto da Maroni quando era Ministro, specialmente in ambito di rifiuti; movimento terra; trasporti ecc. Attenzione agli sconti…
Sito web del comune, con il continuo inserimento e aggiornamento del link “Sicurezza”…così raccomandazioni fornite dai VV.FF sul periodo ad esempio di fine anno: alberi e addobbi sicuri; giocattoli sicuri; botti sicuri. Ultimamente un collegamento particolarmente rivolto ai giovani in quanto utenti sensibili del web e collegamenti su facebook attraverso www.pazienti.it/soccorso. Così altre brochure scaricabili sulla sicurezza che potete prendere in esame.Vedi ora dalla Provincia precauzioni su eventuale terremoto…
A seguito l’ondata di calore arrivata la scorsa estate, su raccomandazione della Prefettura, riunione urgente con alcuni settori: Servizi sociali; Anagrafe; P.L.; Comunicazione; responsabili della P.C. per definire, stampare e affiggere manifesti nei luoghi sensibili come, scuole, cimiteri, parchi cittadini, ASL.
Ciò che di più mi ha soddisfatto:
L’avere portato a termine il nuovo regolamento di Polizia Urbana leggi alcune novità inserite nel testo e (scuola/amministratori di condominio)…
L’unità cinofila antidroga...entra in funzione ufficialmente a giorni…
La delibera recente per l’installazione della nuova moderna centrale operativa di videosorveglianza all’interno del comando di P.L. (300.000 euro)
ZTL in tre zone della città, in attesa di autorizzazione ministero delle infrastrutture e viabilità (vedi furti in città a San Bovio) e “Controllo di vicinato” attivo+ Vigile di quartiere (crollo dei furti) Estate tranquilla!
Installazione delle telecamere per gli edifici scolastici
L’appalto biennale di manutenzione delle video camere (prima dovevo assistere al palleggiamento del controllo tra PL e resp. Comunale di P.C.)
Ampliamento della palazzina del comando della Polizia locale che ospita anche il magazzino e uffici della P.C. con la custodia degli automezzi.
Ora vorrei approfondire ciò che ha messo in campo il sindaco Fusco a Opera (scuola di investigazione “Scientifica” per alcuni agenti della P.L.).
In programma l’approfondimento di alcune problematiche di cui si parla molto:
“Sale da gioco”…usura/dipendenza….(parole di un procuratore generale che condivido: ”l’’ndrangheta si alimenta con l’usura e le estorsioni e conta sulla paura dei cittadini onesti. Noi siamo qui per dire che i cittadini onesti non devono avere paura e devono denunciare alle forze dell’ordine“ ma anche un’occhio a Compro-vendo oro”…
Contraffazione altra piaga…schiavitù…attività illegale sommersa…l’acquisto va ad alimentare un mondo sommerso e mette in crisi il sistema produttivo che opera nel rispetto delle regole…controllo mercato ambulanti…
Auspicabili corsi di difesa personale specie per le donne…
Preparazione in ambito di Protezione Civile per sviluppare la simulazione di un incidente industriale rilevante…(vedi il COC)…
Infine vi invito a collegarvi al nuovo sito Lega Nord Padania. Cliccare sul link “Le idee” poi il sotto link giustizia/sicurezza/immigrazione…sottocategorie carceri/criminalità organizzata/ordinamento giudiziario.
Chiudo con alcuni passaggi pronunciati ultimamente dal Presidente del FISU (Forum Italiano Sicurezza Urbana) che non mi risulta essere componente della Lega:
“ Sicurezza non è soltanto difesa dalla criminalità, è anche controllo della sporcizia, dei campi nomadi, delle cattive frequentazioni nei locali pubblici e dell’illuminazione notturna nei quartieri. Sono tante le componenti che possono essere inserite nel concetto di sicurezza. Oggi sono due le principali tendenze: una spinta verso la cittadinanza attiva e il coinvolgimento degli enti locali. L’idea di fondo che bisogna sviluppare è molto semplice: la sicurezza non è più solo un valore da difendere ma è un requisito positivo della vita quotidiana. La società si deve organizzare per produrla in prima persona. Su questa base si sviluppa una politica integrata di sicurezza. Perché sicurezza non è solo applicazione di sanzioni ma è, soprattutto, introduzione di elementi positivi per il benessere dei cittadini…il governo nazionale riconosca i governi locali e regionali quali attori fondamentali nello sviluppo delle politiche di sicurezza urbana, promuove iniziative volte alla realizzazione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio fondato sull’integrazione tra azioni di prevenzione, contrasto e riduzione dei fenomeni di criminalità, inciviltà e di disordine urbano diffuso”.
Assessore De Mercurio Donatello

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