Parlamento Europeo, nei biglietti di auguri scompare la Natività.
"È ormai sistematico il tentativo di scristianizzare l'Europa. Ma non ci arrenderemo mai! Burocrati e parlamentari atei vengano a lavorare il 25 dicembre!"
BRUXELLES, 14 DIC. -
"Il tentativo di scristianizzare
l'Europa è ormai sistematico; a questo punto, abbiamo anche finito le parole per
commentare questa sensazione di deriva, scaturita dall'abbandono e dalla
distruzione di ogni riferimento a quelle che sono le tradizioni, le basi, le
radici del Vecchio Continente. Ma non ci arrenderemo mai". Con queste parole,
Lorenzo Fontana - capo della delegazione della Lega Nord al Parlamento Europeo -
commenta amareggiato la caduta di stile di Bruxelles che, nella realizzazione
delle sei versioni cartacee dei biglietti per gli auguri natalizi, non ha
inserito nessuna raffigurazione della Natività; assenza di riferimenti anche per
quanto riguarda le varianti in formato elettronico, dieci in tutto. "Il motto
che l'Europa propugna - spiega l'On. Fontana - è «unita nella diversità»: è
veramente un peccato che siano soltanto parole al vento, visto che, neppure in
occasione di una Festività sentita e condivisa come quella natalizia, le
istituzioni comunitarie sono state in grado di riflettere la sensibilità dei
suoi cittadini, la cui stragrande maggioranza è di fede cristiana. Sembra quasi
che questo motto voglia far apparire diversi quanti si sentono ancora legati ad
un Natale con un significato profondamente religioso. Dispiace notare che,
nonostante le versioni per i biglietti di auguri siano molteplici, nessuna di
esse ricordi la Natività, trasmettendo l'idea della perdita di riferimenti e lo
svilimento delle coscienze". Fontana conclude affermando che "se per i burocrati
e gli europarlamentari atei il Natale rappresenta una ricorrenza che non ha
particolari significati religiosi, queste persone farebbero meglio a
presentarsi al lavoro la mattina del 25 dicembre".


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