mercoledì 17 novembre 2010

Mafia, tre anni fa latitanti liberi e Saviano "distratto"

''Non c'è dubbio che le accuse di Saviano contro la Lega rafforzano, anche senza volerlo, un disegno ben preciso, quello voluto dai boss: delegittimare il ministro dell' Interno, colpevole di fare terra bruciata agli interessi della Mafia, della 'Ndrangheta e della Camorra''. Lo affermano i senatori della Lega Nord in commissione Antimafia, Gianpaolo Vallardi, Armando Valli e Angela Maraventano contestando le parole dello scrittore ieri alla trasmissione ''Vieni via con me''. ''E' facile fare apologia in una trasmissione televisiva in prima serata - continuano i senatori della Lega Nord - senza contraddittorio. Saviano ha offeso non solo i nostri militanti e simpatizzanti, ma tutti i cittadini onesti che guardano con favore quanto il governo e il ministro leghista Roberto Maroni stanno facendo contro il potere mafioso e la criminalità organizzata. Saviano con quelle parole ci ha regalato un assist e ha fatto un clamoroso autogol davanti a 9 milioni di telespettatori''. I senatori della Lega concludono così: ''Vogliamo ricordare a Saviano che i grandi convegni sulla filosofia criminale, i tanti, forse anche troppi, libri sulla mafia, scritti tra l'altro spesso da coloro che non hanno mai combattuto la mafia ma che dell' antimafia invece ne fanno un mestiere, un effetto sicuro lo hanno, quello di far lievitare il conto in banca di chi scrive questi libri. Con questo governo è rimasto solo un latitante, ma tre anni fa moltissimi erano liberi e forse Saviano era distratto o troppo impegnato a scrivere''.


(16/11/2010)

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