Sulla legge regionale approvata ieri in Regione Lombardia a tutela della donna.
Oggi mentre arriva il
richiamo dell’Onu al governo che cito testualmente: “In Italia il problema
della violenza sulle donne resta un problema grave, risolverlo è un obbligo
internazionale”, in Regione Lombardia si è votato ieri per la Legge
"Prevenzione, contrasto, e sostegno a favore delle donne vittime di
violenza". Il
documento, illustrato da Giangiacomo Longoni Lega Nord [e dalla
Vice Presidente del Consiglio Sara Valmaggi PD], prevede la creazione di
una rete regionale antiviolenza fra tutti i soggetti impegnati contro
questo fenomeno e le istituzioni sanitarie, le istituzioni scolastiche e
formative, le forze dell’ordine, i tribunali, gli amministratori locali. In tal
modo ne siamo certi, si valorizzerà la prevenzione e il contrasto alla
violenza, favorendo il diffondersi di una cultura non violenta, fondata
sul rispetto della dignità della persona e sul rispetto della donna. A tale
scopo sono previste iniziative di sensibilizzazione volte a tutelare l’immagine
della donna, in particolare, nell’ambito della comunicazione mediatica e
pubblicitaria.
Inoltre ... tutela della maternità in ambito lavorativo, campagna con
l’iniziativa “Fiocco Bianco”, per la lotta alla prostituzione: A margine dell’approvazione all’unanimità delle
legge contro la violenza alle donne il Consiglio regionale ha anche approvato l’
ordine del giorno a firma Davide Boni
che ho sentito oggi e ci saluta tutti, impegna il Presidente della Giunta a
introdurre come requisito per ottenere contributi o incentivi regionali da
parte delle imprese il rispetto delle norme in materia di sicurezza, con
particolare attenzione alla tutela
della gravidanza.
Come sempre la
Lombardia arriva prima dello stato italiano!

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